Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Фэнтези » Il battello del delirio [Fevre Dream - it]
Il battello del delirio [Fevre Dream - it] - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Il battello del delirio [Fevre Dream - it]

Электронная книга - «Il battello del delirio [Fevre Dream - it]». Краткое содержание книги:

Fiume Mississippi, 1857. Il ghiaccio di un gelido inverno ha appena distrutto la flotta commerciale del Capitano Abner Marsh. Privo di assicurazione, il vecchio armatore si ritrova solo, in bancarotta, disperato. Ma ecco che, inaspettatamente, un bizzarro straniero di nome Joshua York si offre di rilevare la metà della sua compagnia di navigazione in rovina, mettendo sul piatto una cifra spropositata. Ma non è tutto. York intende investire il proprio denaro nella costruzione del battello più lussuoso, più bello e soprattutto più veloce che abbia mai solcato le torbide acque del Mississippi, e per di più ne offre il comando al Capitano Marsh. L’unica condizione posta da York è semplice: gli ordini da lui impartiti saranno pochi, ma per quanto strani o assurdi possano sembrare, ogni qual volta verranno emanati, Marsh dovrà assicurarsi che essi vengano eseguiti alla lettera, senza fare domande. E così il nuovo gioiello del fiume, battezzato “Fevre Dream”, inizia il suo viaggio. Tuttavia, man mano che il battello discende il tortuoso corso del Mississippi, Marsh prende a insospettirsi sempre più. Perché il misterioso York si fa vedere soltanto di notte? Come mai lui e i suoi amici si dissetano ogni sera col disgustoso vino nerastro della sua riserva privata? Quando la verità sarà finalmente rivelata, il Capitano dovrà scegliere da che parte stare…
1 ... 18 19 20 21 22 23 24 25 26 ... 117
Перейти на страницу:

«I nostri ospiti hanno lasciato dei cavalli. Domani portali a New Orleans e vendili. Potresti anche vendere un altro pezzo di terra. Neville di Bayou Cross sarà felice di acquistare ancora. Prova a sentirlo, Billy.» Julian sorrise. «Potresti addirittura invitarlo a cena, per discuterne. Chiedigli di portare con sé la sua adorabile mogliettina e quel loro figlio tanto giovane e delicato. Sam e Lily serviranno a tavola. Sarà tutto uguale a prima, quando gli schiavi non erano fuggiti.»

Stava scherzando; non poteva essere altrimenti. Ma non bisognava mai commettere l’errore di prendere alla leggera le parole di Julian. «La casa,» obiettò Billy. «Verranno qui a mangiare e vedranno in quale stato pietoso è ridotta. È rischioso. Quando se ne andranno racconteranno quel che avranno visto.»

«Se se ne andranno, Billy.»

«Damon,» disse Jean con voce stentata, «non puoi dire sul serio…»

Nella stanza cupa intrisa di quel lucore vermiglio l’atmosfera era rovente. Billy cominciò a sudare. «Neville è — vi prego Mister Julian, non potete prendervi Neville. Non potete continuare a prendere la gente di qui e a comprarvi belle ragazze al mercato degli schiavi.»

«Una volta tanto la tua creatura ha ragione,» interloquì Valerie in un filo di voce. «Dagli ascolto.» Anche Jean approvava con cenni del capo, avere altri schierati dalla sua parte lo aveva reso più audace.

«Perché non vendere l’intera baracca?» suggerì Billy. «Ormai la proprietà cade a pezzi. Ci trasferiamo a New Orleans, tutti quanti. Laggiù le cose dovrebbero andar meglio. Con tutti quei creoli e negri liberi, per non parlare dell’accozzaglia che bazzica sul fiume, chi volete che s’accorga se qualcuno sparisce dalla circolazione?»

«No,» disse Damon Julian. E fu glaciale. La sua voce disse loro che non avrebbe tollerato ulteriori discussioni. Billy s’azzitti all’istante. Jean ricominciò a giocherellare con l’anello, la bocca arcuata da un’espressione di cupa amarezza e di timore.

Ma Valerie, sbalorditivamente, prese la parola. «Andiamocene noi, allora.»

Julian girò il capo languidamente. «Noi?»

«Io e Jean,» fece lei. «Mandaci via. Sarà… meglio. Lo sarà anche per te. È meno rischioso quando siamo in pochi. Le tue ragazze da letto dureranno di più.»

«Mandarti via, mia cara Valerie? Oh, ma mi mancheresti terribilmente. E sarei anche in pena per te. Dove andresti mai, mi chiedo?»

«Da qualche parte. Ovunque.»

«Speri ancora di trovare la tua Città Oscura in una grotta?» le disse Julian, schernendola. «La tua fede è commovente, bambina. Hai forse scambiato il povero Jean, così debole e gracile, per il tuo pallido Re?»

«No,» disse Valerie. «No. Ciò che vogliamo è la pace, la tranquillità. Ti prego, Damon. Se restiamo tutti qui, ci scopriranno, ci perseguiteranno, ci uccideranno. Lasciaci andare.»

«Tu sei così bella, Valerie. Così deliziosa.»

«Ti supplico,» disse lei, tremando. «Lontano. La pace.»

«Povera piccola Valerie,» disse Julian. «Non esiste pace. Ovunque tu vada, la tua sete viaggerà con te. No, tu rimarrai.»

«Ti supplico,» ripeté lei, pervasa da una sorta di torpore che la stordiva. «Mio Signore del Sangue.»

Gli occhi oscuri di Damon Julian si socchiusero appena, e il sorriso si spense. «Se brami tanto andartene, forse ti darò ciò che chiedi.»

Valerie e Jean lo guardarono con occhi carichi di speranza.

«Forse dovrei lasciarti andare,» rifletté Julian. «Sì, tutti e due. Ma non insieme, no. Tu sei così bella, Valerie. Jean è poco per te, meriti di meglio. Cosa ne pensi, Billy?»

Billy fece un sorrisetto malizioso. «Mandateli via tutti, Mister Julian. Non avete bisogno di nessuno di loro. Avete me. Mandateli via, così vedranno come sarà starsene da soli.»

«Interessante,» disse Damon Julian. «Ci penserò sopra. Adesso lasciatemi solo, tutti quanti. Billy, tu vai a vendere i cavalli. Senti cosa dice Neville a proposito del terreno.»

«Senza invitarlo a pranzo?» chiese Billy con sollievo.

«No,» rispose Julian.

Billy fu l’ultimo a raggiugere la porta. Dietro di lui Julian soffiò sulla lampada ed il buio inondò la stanza. Ma Billy esitò sulla soglia, poi tornò a voltarsi.

«Mister Julian,» disse, «la vostra promessa — sono passati degli anni ormai. Quando?»

«Quando non avrò bisogno di te, Billy. Di giorno tu sei i miei occhi. Tu fai le cose che io non posso fare. Come potrei fare a meno di te adesso? Ma non temere. Non dovrai aspettare a lungo. E quando sarai uno dei nostri il tempo non avrà per te alcun senso. Gli anni e i giorni sono la medesima cosa per chi possiede la vita eterna.» La promessa colmò Billy di rassicurazione. Uscì per eseguire i compiti affidatigli da Julian.

Quella notte sognò. Nei suoi sogni si vedeva bello e tenebroso al pari di Julian, elegante e predace. Era sempre notte nei suoi sogni, e vagabondava per le strade di New Orleans sotto il pallido plenilunio. Lo guardavano passare dalle finestre e dai piccoli balconi di ferro riccamente decorati, e si sentiva quegli occhi addosso, gli uomini sgomenti dal terrore, le donne attratte dal suo potere oscuro. Si avvicinava furtivamente ad essi nell’oscurità, scivolando muto sui marciapiedi lastricati di mattoni, sentiva il frenetico trepestio, il loro ansimare. Sotto il fuoco oscillante di una lampada ad olio appesa ad un filo, afferrò un giovane damerino e gli squartò la gola, ridendo. Una focosa bellezza creola lo guardò di lontano, e lui la seguì, dandole la caccia lungo i vicoli e i cortili mentre ella fuggiva davanti a lui. Infine, in una corte rischiarata da una fiaccola di ferro battuto, la bella si voltò a guardarlo. Somigliava un poco a Valerie. I suoi occhi erano violetti e ardenti di fuoco. La raggiunse, la sospinse all’indietro e la prese. Il sangue creolo era caldo e ricco al pari dei cibi creoli. La notte era sua, e tutte le notti, per sempre, e la Sete Rossa era in lui.

Quando si destò dal sogno, era caldo, febbricitante, e le lenzuola erano bagnate.

CAPITOLO SETTIMO

ST. LOUIS
Luglio 1857

Il Fevre Dream rimase ormeggiato a St. Louis per dodici giorni.

Furono giorni di fervente attività per l’intero equipaggio, con l’eccezione di Joshua York ed i suoi eccentrici compagni. Abner Marsh si alzava di buon’ora ogni mattina e per le dieci era già in strada a prendere contatto con spedizionieri e proprietari d’alberghi, a far pubblicità del suo battello e cercare di stipulare qualche buon contratto. Aveva fatto stampare una fiumana di volantini per la Fevre River Packets — ora che possedeva di nuovo più di un solo battello — e assoldò un gruppo di ragazzi perché li affiggessero in tutta la città. E quando beveva e mangiava in tutti i posti più frequentati, Marsh tesseva e ritesseva il racconto di come il Fevre Dream aveva superato il Southerner, per esser sicuro che la voce si spandesse in giro. Fece persino pubblicare degli annunci pubblicitari su tre dei giornali locali.

I piloti esperti che Abner Marsh aveva assunto per navigare sul basso Mississippi salirono a bordo non appena il Fevre Dream approdò a St. Louis, e ricevettero il compenso pattuito per il tempo impegnato nell’attesa. I timonieri esigevano compensi alti, specie quelli del calibro dei due scelti da Marsh, ma il Capitano non lesinava il danaro giacché voleva il meglio per il suo battello. Ricevuta la paga, i due piloti seguitarono ad attendere in ozio il momento di mettersi all’opera. I piloti ricevevano sempre la paga completa, ma non alzavano neppure un dito fino a quando il battello non avesse preso il fiume. Per costoro tutto ciò che esulava dal pilotare offendeva la loro dignità.

I due piloti assunti da Marsh avevano trovato ciascuno il suo stile personale di oziare. Dan Albright, taciturno, compassato ed elegante, fece un giro di perlustrazione del Fever Dream il giorno in cui vi salì a bordo — visitò il battello da cima a fondo, controllò i motori, la timoniera e annuì soddisfatto — dopodiché andò immediatamente ad insediarsi nella sua cabina. Trascorreva le sue giornate leggendo nella fornita biblioteca del battello, e talvolta s’intratteneva nel salone principale in una partita a scacchi con Jonathan Jeffers, sebbene, invariabilmente, Jeffers lo battesse.

1 ... 18 19 20 21 22 23 24 25 26 ... 117
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)