Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Научная фантастика » Il lungo ritorno [Homegoing - it]
Il lungo ritorno [Homegoing - it] - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Il lungo ritorno [Homegoing - it]

Электронная книга - «Il lungo ritorno [Homegoing - it]». Краткое содержание книги:

Sono gli Hakh’hli. Sono alieni. Si nutrono di carne umana. Il lungo viaggio nello spazio era alla fine. Sandy, l’umano cresciuto su un’astronave degli extraterrestri Hakh’hli, era pronto al ritorno sulla Terra. Gli alieni erano animati dalle migliori intenzioni.. Solo la scienza Hakh’hli poteva risolvere il problema di trasformare i pianeti. I terrestri avevano bisogno di quel contatto. Ma c’era da fidarsi?
1 ... 9 10 11 12 13 14 15 16 17 ... 80
Перейти на страницу:

— Perché sei troppo piccolo, e troppo maldestro, e anche troppo stupido! — gli disse. — Ma ora fatti da parte che devo entrare io.

Sandy le rivolse uno sguardo di odio mentre entrava nella capsula. Obie gli toccò la base del collo in un gesto di solidarietà. — Se fosse per me — disse — te la farei pilotare. — Sandy scrollò le spalle. Sapevano benissimo entrambi che l’unico momento in cui Obie avrebbe potuto sperare di influenzare in qualsiasi modo il resto della coorte era ormai passato, assieme al suo breve periodo di fertilità. — Be’ — aggiunse Obie in tono amichevole — vuoi fare qualcos’altro? Io sono l’ultimo a provare; dovrò aspettare almeno un dodicesimo e mezzo prima che venga il mio turno.

— Fare che cosa? — domandò Sandy.

— Potremmo vederci un film terrestre — propose Obie. — C’è un episodio di Star Trek che vorrei rivedere. Mi piacciono quelle buffe astronavi.

— Niente da fare — ribatté Sandy con tono convinto. Non era assolutamente interessato a un film terrestre pieno di astronavi inesistenti; se doveva occupare il suo tempo libero guardando un film, doveva essere uno di quelli pieni di ragazze carine con abiti succinti. Oppure…

Si guardò attorno con aria pensierosa. Gli altri quattro in attesa avevano iniziato una partita al Gioco delle Domande (tutti i 53 stati degli Stati Uniti d’America, in ordine, da sinistra verso destra, a partire da Guam fino a Puerto Rico) ed era più che evidente che non ci tenevano a far entrare anche Sandy e Obie nella partita. Nessuno sembrava interessato allo schermo per le comunicazioni. — Be’ — disse infine Sandy — a dir la verità ci sarebbe un film che non mi dispiacerebbe rivedere. Solo che non è un film terrestre. È hakh’hli.

Obie dovette faticare non poco per trovare i vecchi nastri richiesti da Lisandro, ma quando infine le immagini apparvero sullo schermo, anche gli altri membri della coorte rinunciarono subito al loro gioco per farsi attorno. Sandy non gradì in modo particolare quest’ultimo fatto. Ciò che stavano per vedere era una sua faccenda personale, tanto che in altre occasioni aveva sempre guardato quel filmato in privato, senza nessuno attorno che potesse interferire nel suo personale e immancabile struggimento.

Si trattava della registrazione della scoperta dell’astronave terrestre alla deriva, avvenuta mezzo secolo prima. Il filmato iniziava mostrando il momento in cui l’oggetto era stato individuato, in orbita attorno al pianeta Marte. Poi le immagini della piccola nave crescevano gradatamente, man mano che l’enorme vascello hakh’hli si avvicinava per un’investigazione più dettagliata.

Invece di lanciare una navetta di ricognizione, in quell’occasione gli hakh’hli avevano deciso di mandare una semplice sonda telecomandata per capire esattamente di che cosa si trattasse. Le immagini captate dalla telecamera della sonda mostrarono la nave terrestre che si ingrandiva fino a riempire completamente lo schermo, fornendo finalmente un’idea più chiara della forma del veicolo spaziale; si trattava di una specie di siluro, con un grosso tubo di scarico a un estremità e un cono trasparente all’altra. E al di là della superficie trasparente del cono…

Dietro alla superficie trasparente vi erano due figure che indossavano tute spaziali. Erano immobili, e non si riusciva a vedere nulla al di là dei visori specchiati dei loro caschi.

— Quale dei due è tua madre? — domandò Obie in tono amichevole.

— Come diavolo faccio a saperlo? — ribatté Sandy con rabbia. Ciò nonostante, in realtà credeva proprio di saperlo. La figura a destra era leggermente più piccola rispetto all’altra, e sulla sua tuta vi era una specie di stemma con un sole esploso. E Sandy sapeva che le femmine della Terra erano decisamente più portate agli abbellimenti personali di quanto non lo fossero i terrestri di sesso maschile.

Subito dopo, apparve sullo schermo un improvviso raggio di fuoco rosso, evidentemente proveniente dalla sonda. Il raggio colpì la superficie della nave terrestre con un lampo bianco-dorato. Sandy trasalì, anche se sapeva che non si trattava di un attacco, bensì di una normale misura precauzionale hakh’hli, che consisteva nel provocare con un laser un piccolo foro nella chiglia della nave terrestre al fine di analizzarne la composizione e avere la certezza che non si trattasse di nulla di pericoloso prima di avvicinarsi ulteriormente con la grande nave madre. Il bagliore comunque si spense in un istante e la sonda iniziò a girare con estrema cautela attorno alla nave, prima lungo i lati e poi sopra e sotto. Le immagini mostravano anche le stelle sullo sfondo, e ogni tanto si vedeva il disco color ruggine del pianeta Marte o addirittura qualche bagliore di luce solare riflessa dalla superficie della grande astronave hakh’hli, sospesa nel vuoto a svariati chilometri di distanza. Sandy vide il rampino magnetico che veniva lanciato dalla sonda, il suo lungo cavo flessibile che si infilava dietro la chiglia dell’astronave terrestre alla deriva.

A quel punto, lo schermo si annerì.

— Tutto qui? — domandò Tania. — Non si vedono le immagini dell’interno dell’astronave?

— Non in questo nastro — disse Obie. — Però ce n’è un altro. Sandy, vuoi che lo vada a prendere?

Sandy scosse il capo. — No, non ti disturbare — disse. Ma in realtà non era certo il disturbo di Obie che lo preoccupava. Ciò che gli dava realmente fastidio era l’idea che tutti gli altri rimanessero lì a guardare dietro la sua spalla mentre osservava la registrazione in cui la nave dei suoi genitori veniva esaminata e controllata a fondo da un gruppo di hakh’hli in tuta spaziale. In quel nastro infatti le goffe figure che erano i suoi genitori venivano trattate dagli hakh’hli come se fossero delle bombe a orologeria in procinto di scoppiare da un momento all’altro, e Sandy non aveva mai gradito molto quelle particolari immagini. In verità le persone all’interno delle tute spaziali terrestri non venivano mai inquadrate nel filmato, ma le immagini mostravano comunque i due corpi inanimati che venivano trasportati con estrema cautela nel Laboratorio di Genetica, dove erano stati messi in quarantena per le analisi del caso. Il secondo filmato terminava nel momento in cui le porte del laboratorio venivano chiuse, ma Sandy non gradiva guardarlo circondato da un simile pubblico. In ogni caso, venne salvato dalla porta del simulatore che si apriva silenziosamente. — Polly ha finito — annunciò Sandy. — A chi tocca adesso?

Polly era di pessimo umore, e l’istruttore non collaborò certo a migliorarlo. — Quando ti sei staccata dal rampino magnetico eri molto lenta e niente affatto veloce — la rimproverò. — Così facendo sprechi molta energia, quindi in seguito dovrai fare molto meglio e non peggio.

— A me è sembrato abbastanza veloce — borbottò Polly. — Ma se credi che io sia andata male e non sufficientemente bene, perché non proviamo con qualcun altro? Obie! Vieni a provare tu, così si farà un’idea di che cosa sia realmente un cattivo pilota!

1 ... 9 10 11 12 13 14 15 16 17 ... 80
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)