I fuochi del cielo
- Автор: Джордан Роберт
- Серия: La Ruota del Tempo #5
- Язык: итальянский
- Переводчик: Valeria Ciocci
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «I fuochi del cielo». Краткое содержание книги:
«Avremo bisogno di trattare con quelle Sorelle che sono rimaste alla Torre» rifletté Beonin, solo parzialmente rivolta a se stessa. «L’Amyrlin che sceglieremo deve essere una negoziatrice esperta, vero?»
«Dovrà avere le idee chiare» intervenne Carlinya. «È necessario che la nuova Amyrlin sia una donna dalla ragione fredda e dotata di grande logica.»
Lo sbuffo di Morvrin fu abbastanza forte da far saltare tutte sulle sedie. «Sheriam è quella con la posizione più alta fra noi e ci ha tenute assieme quando invece saremmo scappate in dieci direzioni diverse.»
Sheriam scosse il capo vigorosamente, ma Myrelle non le diede l’opportunità di parlare. «Sheriam è una scelta eccellente. Posso già garantire che ogni Verde la seguirà, lo so.» Anaiya si dichiarò completamente d’accordo.
Era tempo di porre fine a tutto questo prima che sfuggisse loro di mano. «Posso offrire un suggerimento?» Siuan pensò di essere riuscita in tal modo a simulare la diffidenza molto meglio che con la remissività. Era uno sforzo, ma riteneva che fosse indispensabile mantenere quell’atteggiamento. Myrelle non è l’unica che cercherà di nascondermi in sentina se riterrà che ho esagerato, rifletté. Qualunque cosa sia. Solo che non si sarebbero limitate a provarci, lo avrebbero fatto. Le Aes Sedai si aspettavano, senza richiederlo, rispetto dalle altre che non lo erano. «Credo che chiunque sceglierete dovrebbe essere qualcuna che non si trovava nella Torre quando io sono... stata deposta. Sarebbe la cosa migliore se la donna che riunirà la Torre fosse una che nessuno potrebbe accusare di aver preferito una parte o l’altra quel giorno.» Se Siuan doveva sostenere questa scena si sarebbe sforzata di mantenere il punto.
«Qualcuna molto forte con il Potere» aggiunse Leane. «Più sarà forte e meglio potrà difendere i principi della Torre. O lo farà una volta che Elaida verrà cacciata.»
Siuan avrebbe voluto prenderla a calci. Sarebbe stato più opportuno esprimere quel pensiero almeno il giorno dopo, per essere formulato solo nel momento il cui avrebbero cominciato a pensare ai vari nomi. Fra loro due, lei e Leane, conoscevano abbastanza di ogni Sorella da rivelarne le debolezze e i dubbi, da raggirarle in maniera subdola sulla loro capacità di avere la staffa e la stola. Avrebbe preferito attraversare nuda un branco di lucci che scoprire da queste donne che stava cercando di manipolarle.
«Una Sorella che era fuori della Torre» ripeté Sheriam annuendo. «Questo ha davvero senso, Siuan. Molto bene.» Quelle donne si ritrovavano ancora molto facilmente d’accordo con lei.
Morvrin si inumidì le labbra. «Non sarà facile identificare la prescelta.»
«La forza riduce le possibilità.» Anaiya guardò le altre. «Non solo farebbe di lei un simbolo migliore, almeno agli occhi delle altre Sorelle, ma la forza nell’uso del Potere spesso si accompagna a una grande volontà d’animo, e chiunque sceglieremo ne avrà certamente bisogno.»
Carlinya e Beonin furono le ultime a trovarsi d’accordo.
Siuan continuava a rimanere inespressiva, il suo sorriso era solo interiore. La frattura della Torre aveva cambiato molte cose, molti modi di pensare oltre al suo. Quelle donne avevano lasciato che le Sorelle si riunissero lì e adesso stavano discutendo su chi presentare al nuovo Consiglio della Torre come se spettasse al Consiglio stesso. Non sarebbe stato difficile convincerle, anche con le buone, che la nuova Amyrlin doveva essere una che loro avrebbero potuto guidare. E, a loro insaputa, le Aes Sedai e la nuova Amyrlin che avrebbe scelto per sostituirla sarebbero stata guidate da lei. Insieme a Moiraine aveva lavorato troppo a lungo per scovare Rand al’Thor e prepararlo, investendo una parte troppo ampia della sua vita per rischiare che il resto venisse rovinato da qualcun altro.
«Posso permettermi di proporre un altro suggerimento?» La diffidenza semplicemente non faceva parte della sua natura. Avrebbe dovuto escogitare qualcosa di diverso. Attese che Sheriam annuisse, tentando di non digrignare i denti, prima di proseguire. «Elaida cercherà di scoprire dove si trova Rand al’Thor. Man mano che mi dirigevo verso sud le voci che avesse lasciato Tear aumentavano. Credo che lo abbia fatto e credo anche di aver individuato il luogo dove si è diretto.»
Non c’era bisogno di aggiungere che dovevano trovarlo prima che ci riuscisse Tar Valon. Tutte avevano capito. Non solo Elaida lo avrebbe maltrattato, ma se avesse messo le mani su di lui, mostrandolo schermato e sotto il suo controllo, ogni speranza di rovesciarla sarebbe svanita. I governanti conoscevano le Profezie, anche se i loro popoli di solito le ignoravano. Le avrebbero perdonato una dozzina di falsi Draghi se fossero stati necessari.
«Dove?» gridò Morvrin un momento prima di Sheriam, Anaiya e Myrelle simultaneamente.
«Il deserto Aiel.»
Vi fu un momento di silenzio prima che Carlinya dicesse, «È ridicolo.»
Siuan si trattenne dal rispondere con furia, e sorrise quasi come se volesse scusarsi. «Forse, ma ho letto alcune cose riguardo il deserto Aiel quando ero un’Ammessa. Gitara Moroso riteneva che qualcuna delle Sapienti Aiel fosse in grado di incanalare.» All’epoca Gitara era la Custode. «Uno dei libri che mi diede, una vecchia reliquia presa dall’angolo più polveroso della biblioteca, riportava che gli Aiel si definivano il Popolo del Drago. Non me lo sono rammentato finché non ho provato a capire dove fosse scomparso Rand. La Profezia proclamava che la Pietra di Tear non sarebbe mai caduta fino alla venuta del Popolo del Drago, e durante la presa della Pietra vi erano alcuni Aiel. Più tutte le voci e i racconti che concordano.»
Gli occhi di Morin sembrarono improvvisamente guardare altrove. «Mi ricordo una serie di congetture sulle Sapienti quando ero stata appena promossa. Sarebbe affascinante se fosse vero, ma gli Aiel sono poco più cordiali con le Aes Sedai che con chiunque altro si avventuri nel deserto; sembravano seguire qualche legge o usanza che proibiva loro di parlare con gli stranieri, per come ho capito, il che rende estremamente difficile avvicinarsi abbastanza a una di loro per percepire se...» Di colpo si riscosse, fissando Siuan e Leane come se una tale dissertazione fosse stata colpa loro. «Un filo di paglia sottile per costruire un cestino, qualcosa che rammenti di aver letto in un libro scritto probabilmente da qualcuno che non aveva mai visto un Aiel.»
«Un filo molto sottile» disse Carlinya.
«Ma vale la pena di inviare qualcuno nel deserto per questo?» Le costò fatica farla suonare come una domanda invece che una richiesta. Siuan pensava che avrebbe sudato tanto da sciogliersi e scomparire se non fosse riuscita a trovare un sistema per convincerle. Di solito aveva ancora un certo autocontrollo che le consentiva di ignorare il caldo, ma non mentre cercava di trascinare queste donne verso un punto specifico senza che scoprissero quanto stesse affannandosi nel tentativo. «Non credo che gli Aiel tenterebbero di fare del male alle Aes Sedai.» Non se fossero state abbastanza rapide a provare che erano Aes Sedai. Siuan non pensava che lo avrebbero fatto. Dovevano correre il rischio. «E se si trova nel deserto gli Aiel ne saranno al corrente. Ricordatevi di quegli Aiel alla Pietra.»
«Forse» rispose lentamente Beonin. «Il deserto è grande. Quante ne dovremmo inviare?»
«Se il Drago Rinato si trova nel deserto» osservò Anaiya, «ce lo saprà dire il primo Aiel che incontriamo. Gli eventi seguono Rand al’Thor, in tutti i modi. Non riuscirebbe a scivolare nell’oceano senza spruzzare l’acqua in maniera udibile da ogni angolo della terra.»
Myrelle sorrise. «Dovrebbe essere una Verde. Nessuna di tutte voi legherebbe più di un Custode, e due o tre Gaidin potrebbero essere molto utili nel deserto fino a quando gli Aiel non capiscono che si tratta di un’Aes Sedai. Ho sempre desiderato vedere un Aiel.» Durante la Guerra c’era una novizia aiel, e non le era permesso di lasciare la Torre. Non che nessuna Aes Sedai avesse preso parte alla guerra tranne per le guarigioni. I Tre Giuramenti le avevano legate, a meno che Tar Valon, o forse la Torre stessa, fossero state attaccate; e quegli scontri non avevano mai superato il fiume.