L'ascesa dell'Ombra
- Автор: Джордан Роберт
- Серия: La Ruota del Tempo #4
- Язык: итальянский
- Переводчик: Valeria Ciocci
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «L'ascesa dell'Ombra». Краткое содержание книги:
«Onore e obblighi» rispose prontamente Moiraine. «O forse onore e dovere.»
«Queste sono le parole, sì. Ma il significato. Noi viviamo seguendo il ji’e’toh, Aes Sedai.»
«Non cercare di spiegar loro tutto insieme» avvertì Bair. «Una volta trascorsi un mese cercando di spiegare il ji’e’toh a un abitante delle terre bagnate e alla fine aveva più domande che all’inizio.»
Amys annuì. «Mi atterrò al nocciolo della questione. Se vuoi che te lo spieghi, Moiraine.»
Egwene avrebbe preferito cominciare a parlare del Sognare, e dell’addestramento, ma, con suo disappunto, l’Aes Sedai rispose: «Sì, se vuoi.»
Con un cenno del capo rivolto a Moiraine, Amys iniziò la spiegazione. «Seguirò la linea dei gai’shain semplicemente. Nella danza delle lance, il maggior ji, onore, è conquistato toccando un nemico armato senza ucciderlo o senza fargli del male.»
«Reca maggior onore perché è più difficile» intervenne Seana, con gli occhi grigioazzurri increspati ironicamente «e quindi conseguito raramente.»
«L’onore minore deriva dalle uccisioni» continuò Amys. «Un bambino o uno stupido possono uccidere. A metà fra i due c’è la cattura di prigionieri. Sto riducendo molto l’argomento, come vedi. Ci sono molti livelli. I Gai’shain sono prigionieri fatti in questo modo, benché un guerriero che è stato toccato può chiedere talvolta di essere preso come gai’shain per ridurre l’onore del nemico e la propria sconfitta.»
«Le Fanciulle della Lancia e i Cani di Pietra sono noti in particolar modo per questa reazione» intervenne Seana lanciando un’occhiata tagliente ad Amys.
«Lo spiego io o tu? Per continuare, alcuni naturalmente possono non essere presi come gai’shain. Una Sapiente, un fabbro, un bambino, una donna incinta o una che abbia un figlio di età inferiore ai dieci anni. Un gai’shain ha un toh nei confronti del suo catturatore. Per i gai’shain significa servire un anno e un giorno, obbedendo umilmente, senza toccare un’arma o fare violenza.»
Malgrado tutto Egwene era interessata. «Non cercano di fuggire? Io lo farei certamente.» Non lascerei mai più che nessuno mi facesse prigioniera! pensò.
Le Sapienti sembrarono colpite. «È accaduto,» rispose rigida Seana «ma non c’è onore nella fuga. Un gai’shain che scappa verrebbe riconsegnato dalla setta di appartenenza per iniziare da capo l’anno e il giorno di servizio. La perdita di onore è così grande che un fratello primo o una sorella prima potrebbero offrirsi come gai’shain per liberare la setta di appartenenza dal toh. Più di uno, se la perdita di ji è grande.»
Moiraine sembrava accogliere le informazioni con calma, sorseggiando l’acqua, ma tutto ciò che poteva fare Egwene era non scuotere il capo. Gli Aiel erano pazzi; era l’unica conclusione. E la spiegazione peggiorò.
«Alcuni gai’shain fanno dell’umiltà un’arroganza» intervenne con disapprovazione Melaine. «Credono che così facendo guadagnano onore, portando l’obbedienza e la remissività a un livello da presa in giro. Questa è una novità e una sciocchezza. Non ha nulla ha che vedere con il ji’e’toh.»
Bair rise, un suono sorprendentemente ricco a confronto con la voce acuta. «Ci sono sempre stati gli sciocchi. Quando gli Shaarad e i Tomanelle si rubavano bestiame a vicenda e capre ogni notte, Chenda, una padrona di casa di Mainde Cut, venne spinta da un giovane Haido Cercatore d’Acqua durante un’incursione. La ragazza si recò alla Valle Inclinata e chiese che il ragazzo la facesse gai’shain; non voleva lasciargli l’onore di averla toccata perché lei aveva un pugnale per incidere fra le mani quando il fatto accadde. Un pugnale per incidere! Dichiarò che era un’arma, come se lei fosse una Fanciulla. Il ragazzo non ebbe scelta, anche se si scatenarono grandi risate come conseguenza. Uno non può rimandare indietro una padrona di casa a piedi nudi. Prima che l’anno e il giorno terminassero, le sette Haido e Jenda si scambiarono le lance e il ragazzo si ritrovò sposato alla figlia più grande di Chenda. Con la madre seconda ancora sua gai’shain. Cercò di darla alla moglie come parte del dono di nozze, ed entrambe le donne dichiararono che stava cercando di derubarle dell’onore. Dovette quasi accettare sua moglie come gai’shain. Si rischiarono nuove incursioni fra Haido e Jenda prima che il toh venisse esaurito.» Le donne aiel quasi si rotolavano in terra dalle risate, Amys e Melaine si asciugavano le lacrime.
Egwene aveva capito poco di quella storia — o del perché fosse divertente — ma rise lo stesso per educazione.
Moiraine appoggiò l’acqua per prendere la coppa di vino. «Ho ascoltato uomini che avevano combattuto contro gli Aiel, ma questo non lo avevo mai sentito prima. Di certo non di un Aiel che si fosse arreso per essere stato toccato.»
«Non è una resa» chiarì Amys. «È ji’e’toh.»
«Nessuno chiederebbe a un abitante delle terre bagnate di essere fatto gai’shain» aggiunse Melaine. «Gli stranieri non conoscono il ji’e’toh.»
Le donne aiel si scambiarono delle occhiate. Erano a disagio. Perché? si chiese Egwene. Oh. Per gli Aiel non conoscere il ji’e’toh doveva essere come non conoscere le buone maniere, o non comportarsi in modo onorevole. «Fra noi ci sono uomini e donne onorevoli» rispose Egwene. «La maggior parte di noi. Sappiamo distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.»
«Naturalmente» mormorò Bair mentre il tono di voce diceva che non era affatto la stessa cosa.
«Mi avete inviato una lettera a Tear» cambiò discorso Moiraine «prima ancora che vi giungessi. Mi avete detto molte cose, alcune delle quali si sono rivelate vere. Incluso che avrei... dovuto... incontrarvi qui oggi; mi avete quasi ordinato di essere presente. Prima però avete detto ‘se’ fossi venuta. Quanto di ciò che avete scritto sapevate essere vero?»
Amys sospirò e mise da parte la coppa di vino, ma fu Bair a parlare. «Molto è incerto, anche per una camminatrice dei sogni.
Amys e Melaine sono le migliori fra noi e anche loro non vedono tutto ciò che è o che potrebbe essere.»
«Il presente è molto più chiaro del futuro, anche nel Mondo dei Sogni» osservò la Sapiente dai capelli rosso dorato. «Ciò che sta accadendo, o sta iniziando ad accadere, si vede con maggiore chiarezza di quanto accadrà, o potrebbe accadere. Non abbiamo visto affatto Egwene o Mat Cauthon. Non era più di una vaga possibilità che il giovane uomo che si fa chiamare Rand al’Thor sarebbe venuto. Se non lo avesse fatto era certo che sarebbe morto e con lui gli Aiel. Eppure è venuto e, se sopravvive al Rhuidean, anche alcuni degli Aiel sopravviveranno. Questo lo sappiamo. Se non fossi venuta, sarebbe morto. Se Aan’allein non fosse venuto, saresti morta tu. Se non attraversi gli anelli...» Si interruppe come se si fosse morsa la lingua.
Egwene si protese in avanti molto attenta. Moiraine doveva recarsi nel Rhuidean? Ma l’Aes Sedai sembrò non farci caso e Seana parlò velocemente per coprire l’errore di Melaine.
«Non c’è una traiettoria definita per il futuro. Il Disegno fa sembrare il merletto più rifinito come la grezza tessitura di un sacco, o un filo annodato. Nel Tel’aran’rhiod è possibile vedere alcuni probabili risultati futuri. Non più di quello.»
Moiraine sorseggiò il vino. «La lingua antica spesso è difficile da tradurre.» Egwene la fissò. La lingua antica? Che cosa ne pensa degli anelli, del ter’angreal? Ma Moiraine proseguì allegramente. «Tel’aran’rhiod significa ‘Mondo dei Sogni’, o forse ‘il Mondo Invisibile’. Nessuna delle due traduzioni è veramente esatta; è un concetto più complesso. Aan’allein. Unico Uomo, ma anche ‘l’Uomo che è un intero Popolo’ e altri due o tre modi di tradurlo. E le parole che abbiamo acquisito per uso comune, senza mai pensare al loro significato nella lingua antica. I Custodi vengono chiamati Gaidin, ‘fratello di battaglia’. Le Aes Sedai lo usano con il significato di ‘servitore di tutti’. E Aiel. ‘Dedicati’ nella lingua antica. Più forte di quello; implica un giuramento scritto nelle vostre ossa. Mi sono chiesta spesso a cosa fossero dedicati gli Aiel.» I volti delle Sapienti erano pietrificati, ma Moiraine proseguì. «E gli Aiel Jenn. ‘Gli autentici dedicati’, ma, anche in questo caso, più forte. Forse ‘i soli veri dedicati’. Gli unici veri Aiel?» Le guardò con aria interrogativa, come se non sembrassero avere di colpo occhi di pietra. Nessuna delle donne parlò.