L'ascesa dell'Ombra
- Автор: Джордан Роберт
- Серия: La Ruota del Tempo #4
- Язык: итальянский
- Переводчик: Valeria Ciocci
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «L'ascesa dell'Ombra». Краткое содержание книги:
Non poteva rendere la trappola selettiva, o non voleva? Moiraine era decisa a non sottovalutare ciò di cui Rand era capace. Callandor apparteneva alla Torre, se non l’avesse adoperata doveva stare nella Torre fino a quel momento. Sì, ma ‘fino’ a cosa? Rand voleva aggiungere qualcosa oltre ‘fino a quando tornerò indietro’. Ma cosa?
«E dove stai andando? O vuoi tenerlo nascosto?» Moiraine stava ripromettendosi di non lasciarlo scappare ancora, di fargli in qualche modo cambiare idea, se intendeva andare nei Fiumi Gemelli, quando Rand la sorprese.
«Non è un mistero, Moiraine. Comunque non per te o Egwene.» Guardò Egwene e pronunciò la parola. «Rhuidean.»
Con gli occhi sgranati la ragazza sembrò stupita come se non avesse mai sentito quel nome prima d’ora. Per inciso, Moiraine non le fu da meno. Ci fu un mormorio fra gli Aiel, ma quando guardò indietro, stavano camminando del tutto inespressivi. Egwene desiderava che andassero via, ma non si sarebbero mossi al suo comando e non avrebbe chiesto a Rand di allontanarli. Non la avrebbe aiutata avere lui che chiedeva favori, specialmente quando Rand poteva rifiutarsi.
«Non sei un capotribù aiel, Rand,» rispose con fermezza «e non hai bisogno di diventarlo. La tua battaglia è da questo lato del Muro del Drago. A meno che... questa è una scelta che deriva dalle risposte ricevute nel ter’angreal? Cairhien, Callandor e il Rhuidean? Ti ho detto che quelle risposte possono essere criptiche. Potresti fraintenderle, la qual cosa potrebbe rivelarsi fatale. Per altri oltre che per te.»
«Devi fidarti di me, Moiraine. Come io ho dovuto spesso fidarmi di te.» Il viso di Rand poteva benissimo essere quello di un Aiel, per quanto l’Aes Sedai poteva leggervi.
«Per ora mi fiderò. Solamente, non aspettare a chiedere il mio consiglio quando sarà troppo tardi.» Non lascerò che ti voti all’Ombra. Ho lavorato troppo per poterlo permettere. A qualsiasi costo, si disse Moiraine.
22
Fuori dalla Pietra
Era una strana processione quella che Rand guidava fuori dalla Pietra verso est, con nuvole bianche a ombreggiare il mezzogiorno e un filo d’aria che percorreva la città. Per suo ordine non c’erano stati annunci o proclamazioni, ma la parola diffusa lentamente di un qualcosa che stava accadendo; i cittadini interruppero qualsiasi cosa stessero facendo e corsero a trovare posti da dove potevano vedere bene. Gli Aiel stavano marciando attraverso la città per lasciarla. La gente che non li aveva visti entrare nella notte, che aveva solamente creduto a metà che si trovassero nella Pietra, si allineava nelle strade lungo il loro percorso, riempiva le finestre, si arrampicava anche sui tetti scoscesi, seduta a gambe divaricate. I mormorii si elevavano mentre contavano gli Aiel. Queste poche centinaia non potevano aver preso la Pietra. La bandiera del Drago ancora sventolava in cima alla fortezza. Dovevano tuttora esserci migliaia di Aiel all’interno. E il lord Drago.
Rand cavalcava confortevolmente in camicia, certo che nessuno degli osservatori potesse scambiarlo per qualcuno fuori dall’ordinario. Un forestiero abbastanza ricco da cavalcare su un superbo stallone pezzato, il migliore degli allevamenti tarenesi — un ricco uomo che viaggiava con la più strana delle strane compagnie, ma di certo solamente un altro uomo. Non il capo di questa strana compagnia; quel titolo era di certo stato assegnato a Moiraine o Lan, malgrado il fatto che cavalcassero a una certa distanza da lui, subito prima degli Aiel. Il timoroso sussurro che accompagnava il loro passaggio di certo sorgeva per gli Aiel, non per lui. Questi Tarenesi forse potevano addirittura scambiarlo per uno stalliere sul cavallo del suo padrone. Be’, no, non quello; non in testa alla colonna com’era. Comunque era una bella giornata. Non soffocante, ma solamente calda. Nessuno si aspettava che Rand distribuisse giustizia, o governasse una nazione. Poteva godersi nell’anonimato la cavalcata e la rara brezza. Per un po’ riuscì a dimenticare la sensazione degli aironi marchiati sui palmi delle mani che tenevano le redini. Almeno per un altro po’, si disse. Solo un altro po’.
«Rand,» chiese Egwene «credi davvero che fosse giusto lasciare che gli Aiel si prendessero tutte quelle cose?» Rand si guardò intorno mentre Egwene spronava la sua giumenta grigia, Nebbia, accanto a lui. Da qualche parte aveva ricevuto un vestito verde scuro con una stretta gonna divisa, e una fascia di velluto verde le tratteneva i capelli raccolti dietro al collo.
Moiraine e Lan stavano indietro di una mezza dozzina di passi, lei sulla giumenta bianca in un abito da cavallo di seta azzurra screziato di verde, i capelli scuri raccolti in una rete dorata, l’uomo in groppa al cavallo nero da combattimento, con il mantello cangiante dei Custodi che probabilmente attirava altrettante esclamazioni degli Aiel. Quando la brezza coglieva il mantello, si trasformava in un misto di striature di verde, marrone e grigio; quando era fermo in qualche modo sembrava confondersi con qualsiasi cosa avesse dietro, di modo che sembrava guardare attraverso Lan e la sua cavalcatura. Non era gradevole osservarlo.
Anche Mat era con loro, accasciato sulla sella con il volto rassegnato, cercando di tenersi lontano dal Custode e dall’Aes Sedai. Aveva scelto un castrone marrone, un animale che aveva chiamato Pips; ci voleva un buon occhio per notare il petto robusto e i forti garretti che promettevano che Pips dal grosso muso potesse eguagliare lo stallone di Rand o quello di Lan in velocità e resistenza. La decisione di Mat di andare con loro era stata una sorpresa; Rand ancora non ne sapeva il motivo. Forse amicizia, o forse no. Mat poteva essere strano con le sue scelte e le motivazioni. «Aviendha ti ha spiegato qualcosa sul ‘quinto’?» chiese Rand.
«Ha menzionato qualcosa, ma... Rand, pensi che abbia... preso... anche lei delle cose?»
Dietro Moiraine, Lan, Mat e Rhuarc che li guidavano, gli Aiel procedevano da ogni lato in lunghe file di muli carichi di pacchi, rango dopo rango, schierati per quattro. Quando gli Aiel prendevano una delle fortezze dei clan nemici nel deserto, per usanza — o forse legge, Rand non aveva capito bene — si portavano via un quinto del contenuto, a esclusione del cibo. Non avevano visto alcun motivo per trattare la Pietra diversamente. I muli non potevano trasportare altro che una piccola frazione di una frazione di un quinto dei tesori della Pietra. Rhuarc aveva sostenuto che la cupidigia aveva ucciso più dell’acciaio. I portapacchi di vimini, coperti da tappeti arrotolati e arazzi, erano stati caricati leggermente. Più avanti c’era un potenziale passaggio difficile della Dorsale del Mondo, quindi una traversata ancora più difficile del deserto.
Quando glielo dirò? si chiedeva. Ormai presto; dev’essere presto. Moiraine lo avrebbe senza dubbio ritenuto azzardato, o strafottente; ma poteva anche approvare. Forse. Pensava di conoscere tutto il suo piano, e non sembrava che disapprovasse; senza dubbio voleva farla finita al più presto possibile. Ma gli Aiel...
Cosa faccio se rifiutano? Be’, se rifiutano, rifiutano. Devo farlo, si ripeteva Rand. Per quanto riguarda il quinto... Non credeva che sarebbe stato possibile impedire agli Aiel di prenderlo anche se avesse voluto, e non aveva voluto. Si erano guadagnati quella ricompensa e non gli interessava aiutare i signori tarenesi a tenersi ciò che avevano estorto alla loro gente per generazioni.
«Ho visto che mostrava a Rhuarc una ciotola d’argento» le rispose ad alta voce. «A giudicare dal modo in cui il suo sacco ha tintinnato quando la ha riposta, direi che c’era altro argento là dentro. O forse oro. Disapprovi?»
«No.» Pronunciò la parola lentamente, con un tocco di dubbio, ma con fermezza. «Semplicemente non avevo pensato che lei... I Tarenesi non si sarebbero fermati a un quinto, se la posizione fosse stata invertita. Si sarebbero portati via qualsiasi cosa non fosse scolpita nella pietra, e rubato tutti i carri per trasportarli. Solo perché le usanze di un popolo sono diverse non significa che siano sbagliate, Rand. Dovresti saperlo.»