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Le Torri di Mezzanotte

Электронная книга - «Le Torri di Mezzanotte». Краткое содержание книги:

Аннотация

Rand al’Thor, il Drago Rinato, si è confrontato con sé stesso, comprendendo finalmente il suo ruolo nello scontro finale con il Tenebroso. Ora tutto ciò che gli resta da fare prima dell’ultima Battaglia è riparare quanti più danni possibile nel mondo per poi radunare le truppe.
Anche Perrin sta cercando di ricongiungersi con lui, ma sulla sua strada si frappongono ostacoli provenienti dal suo passato, e per superarli dovrà innanzitutto trovare la pace con il lupo dentro di lui. E mentre Egwene, ormai stabilmente Amyrlin Seat, deve confrontarsi con Mesaana, una dei Reietti che da tempo si nasconde all’interno della Torre Bianca, Elayne sta consolidando il suo potere nell’Andor. È qui che arriva Mat, con la sua Banda della Mano Rossa, costretto da un giuramento ad attendere a Caemlyn prima di imbarcarsi in un’impresa impossibile per salvare una persona che tutti credevano morta. Dopo tante peripezie, tutti i protagonisti si ricongiungeranno per affrontare Tarmon Gai’don. Il penultimo episodio di un ciclo che con la sua potente ed essenziale visione del Bene e del Male ha appassionato milioni di lettori.
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«Non sei più un contadino, Mat» disse Talmanes.

«Sono anche quello» disse Mat con ostinazione.

«Ma Musenge ti ha chiamato...» iniziò Thom.

«Era in errore» disse Mat. «Solo perché un uomo sposa qualcuno, non significa che all’improvviso diventi un dannato nobile.»

Thom e Talmanes si scambiarono un’occhiata.

«Mat» disse Thom. «In realtà è esattamente così che funziona. È più o meno uno dei soli modi per diventare nobili.»

«Questo è il modo in cui lo facciamo qui, forse» disse Mat. «Ma Tuon viene da Seanchan. Chi sa cosa fanno lì? Sappiamo tutti quanto possano essere strani. Non possiamo saperlo finché non parliamo con lei.»

Thom si accigliò. «Sono certo, dalle cose che ha detto, che...»

«Noi non possiamo sapere nulla finché non avremo parlato con Tuon» ripeté Mat, stavolta più forte. «Fino ad allora, io sono Mat. Non questa sciocchezza di Principe di Quel che è.»

Thom pareva confuso, ma le labbra di Talmanes si incresparono appena all’insù da un lato. Che quell’uomo fosse folgorato. Mat era incline a pensare che la sua natura solenne fosse tutta una recita. Dentro di sé stava ridendo in segreto?

«Be’, Mat,» disse Talmanes «tu non hai mai fatto nulla di sensato, perciò perché dovremmo aspettarcelo ora? Avanti, dunque, a incontrare la regina dell’Andor. Sei certo di non volerti rotolare nel fango, prima?»

«Andrà bene così» replicò Mat in tono asciutto, abbassando il suo cappello mentre un soldato legava il suo zaino al retro della sella.

Diede di talloni a Pips per farlo muovere e la processione iniziò l’ormai familiare cavalcata verso Caemlyn. Mat passò buona parte del tempo a ripassare il piano nella sua testa. Aveva le carte di Aludra infilate in una cartellina di cuoio, ed esse includevano le sue richieste. Ogni campanaro a Caemlyn, grandi quantità di bronzo e ferro, e polveri del valore di migliaia di corone. E lei affermava che era il minimo di quello che le serviva.

Per la Luce, come poteva Mat riuscire a convincere Elayne dannata Trakand a dargli tutto quello? Avrebbe dovuto sorridere parecchio. Ma Elayne si era rivelata refrattaria ai suoi sorrisi in precedenza, e le regine non erano come la gente comune. Molte donne avrebbero sorriso a loro volta o avrebbero scoccato occhiatacce, in modo da farti capire come ti consideravano. Elayne sembrava il tipo che ti sorrideva, poi ti faceva sbattere in prigione lo stesso.

Per una volta, sarebbe stato bello se la sua fortuna fosse riuscita a farlo finire da qualche parte a godersi una pipa e una partita a dadi, con una servetta graziosa sul ginocchio e nessuna preoccupazione tranne il suo tiro successivo. Invece era sposato con una Seanchan dell’Alto Sangue e stava andando a implorare la regina dell’Andor per ottenere il suo aiuto. Come si cacciava in queste situazioni? A volte pensava che il Creatore dovesse essere come Talmanes. Col volto impassibile, ma che in segreto si stava facendo delle grasse risate alle spalle di Mat.

La sua processione superò numerosi campi sulle pianure aperte attorno a Caemlyn. A tutti i mercenari era richiesto di stare almeno a una lega di distanza, ma le truppe dei lord potevano accamparsi più vicino. Questo metteva Mat in una posizione scomoda. C’era sempre tensione tra le spade prezzolate e gli armigeri lealisti, e con i mercenari così lontano da Caemlyn gli scontri erano comuni. La Banda si trovava proprio nel mezzo.

Fece qualche rapido calcolo basandosi sui fili di fumo di fuochi da campo che vedeva contorcersi nell’aria. C’erano almeno diecimila mercenari nella zona. Elayne sapeva che pentola gorgogliante stava ribollendo qui? Troppo calore e tutta quella dannata cosa sarebbe potuta esplodere!

La processione di Mat attirava l’attenzione. Uno dei suoi uomini sventolava lo stendardo della Banda della Mano Rossa, e le sue truppe stavano acquisendo una certa reputazione. Secondo i calcoli di Mat, erano il singolo gruppo più numeroso — mercenario o truppe lealiste — fuori dalle mura di Caemlyn. Erano organizzati e disciplinati proprio come un esercito regolare, ed erano sotto il comando di un amico personale del Drago Rinato. I suoi uomini non riuscivano a fare a meno di vantarsi per quello, anche se Mat avrebbe preferito che tenessero la cosa sotto silenzio.

Superarono gruppi di uomini che attendevano al lato della strada, curiosi di dare un’occhiata a 'lord Mat’. Lui tenne gli occhi in avanti. Se si aspettavano un qualche damerino in giacca elegante, sarebbero rimasti delusi! Anche se forse avrebbe potuto scegliere una giacca migliore. Questa era rigida e il colletto gli procurava prurito.

Naturalmente, non pochi parvero pensare che Talmanes fosse 'lord Mat’ dal modo in cui indicavano, probabilmente per via di come era vestito. Dannate ceneri!

Questa conversazione con Elayne sarebbe stata dura. Ma Mat aveva un asso nella manica, uno che sperava sarebbe stato sufficiente a indurla a passare sopra alle spese della proposta di Aludra. Anche se aveva più paura che Elayne avrebbe capito quello che lui stava facendo e avrebbe voluto farne parte. E quando una donna voleva essere 'parte’ di qualcosa, questo voleva dire che voleva essere al comando.

Si avvicinarono al cancello nelle mura bianco-grigie di Caemlyn, superando la città esterna sempre più ampia. I soldati gli fecero cenno di andare avanti. Mat inclinò il suo cappello verso di loro e Thom salutò con un ampio gesto della mano la piccola folla radunata lì. Quelli esultarono. Grandioso. Proprio dannatamente grandioso.

La marcia attraverso la Città Nuova fu tranquilla tranne per altre folle che osservavano. Qualcuno avrebbe riconosciuto la sua faccia da quei disegni?

Mat voleva allontanarsi dalle arterie principali, ma le stradine secondarie di Caemlyn erano un caos tortuoso. Una truppa di cinquanta cavalieri era troppo grossa per percorrere quelle viuzze.

Alla fine passarono attraverso le mura bianco brillante della Città Interna, dove le strade erano più ampie, gli edifici costruiti dagli Ogier meno ammassati e la popolazione più rada. Qui superarono altri gruppi di uomini armati, inclusi membri della Guardia in bianco e rosso. Mat poteva distinguere il loro accampamento più avanti, che ricopriva il selciato grigio del cortile con le loro tende e linee di cavalli.

Il palazzo di Caemlyn era come un’altra piccola città all’interno della città dentro la città. Aveva un basso muro fortificato e, mentre le sue torri e guglie si levavano in aria, aveva l’aspetto di un fortino di guerra ancor più del Palazzo del Sole. Strano come lui non l’avesse mai notato quando era più giovane. Se Caemlyn fosse caduta, questo palazzo avrebbe potuto resistere per conto proprio. Però avevano bisogno di più caserme dentro quelle mura. Questo accampamento fuori nel cortile era ridicolo.

Mat prese Talmanes, Thom e un drappello di dieci Braccia Rosse come scorta. Un uomo alto in una corazza brunita, con tre galloni dorati sulla spalla del suo mantello, attendeva all’ingresso del palazzo. Era un uomo giovane, ma il modo in cui stava in piedi — rilassato eppure pronto, la mano sul pomello della sua spada — indicava che era un soldato esperto. Un vero peccato che avesse un viso tanto grazioso. Una vita nell’esercito probabilmente avrebbe finito per rovinarglielo.

L’uomo annuì a Mat, Thom e Talmanes. «Lord Cauthon?» chiese a Mat.

«Solo Mat.»

L’uomo sollevò un sopracciglio, ma non disse nulla. «Il mio nome è Charlz Guybon. Ti condurrò da Sua Maestà.»

Lei aveva mandato Guybon stesso per scortare Mat. Era di alto rango, secondo in comando degli eserciti. Questo era inatteso. Elayne aveva paura di lui oppure gli stava rendendo omaggio? Forse Guybon aveva voluto vedere Mat con i propri occhi. Lei non avrebbe reso omaggio a Mat, non dopo averlo fatto aspettare così a lungo per ottenere un’udienza! Proprio una bella accoglienza per un vecchio amico. I suoi sospetti furono confermati quando Guybon non lo condusse alla Sala Grande, bensì a una zona tranquilla del Palazzo.

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