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Il risveglio di Endymion [The Rise of Endymion]

Электронная книга - «Il risveglio di Endymion [The Rise of Endymion]». Краткое содержание книги:

L’inquisizione è tornata a colpire. Nell’anno del Signore 3131, la Chiesa, garante dell’immortalità fisica a tutti i suoi fedeli, ingaggia una crociata contro gli Ouster, indomiti mutanti di origine umana. E lancia nello spazio una spietata caccia a Aenea — la fanciulla ritenuta il nuovo messia — per carpire il segreto della sua forza misteriosa. Mentre Endymion è custodito nella cella della morte, la ribellione dei giusti sta per giungere al suo atto finale: tutto ruota intorno a Aenea, dotata di grandi poteri e portatrice di oscure verità… Dopo «Hyperion», «La caduta di Hyperion» ed «Endymion», Dan Simmons tocca con questo romanzo l’apice della forza visionaria e immaginativa. E conclude una delle più celebrate, irresistibili e sensazionali saghe fantascientifiche del nostro tempo.
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Mi comportai nell’unico modo possibile, date le circostanze. Spalancai la bocca e urlai.

11

Kenzo Isozaki poteva dire in tutta onestà di non avere mai avuto paura in vita sua. Allevato come samurai d’affari nelle isole felci di Fuji, fin dall’infanzia era stato educato e addestrato a sdegnare la paura e a disprezzare chiunque la provasse. Si consentiva la prudenza — era divenuta per lui uno strumento indispensabile negli affari — ma non la paura, del tutto estranea al suo carattere e alla sua personalità accuratamente costruita.

Fino a quel momento.

Isozaki arretrò, mentre il portello interno della camera stagna si apriva. La creatura dentro la camera stagna, chiunque fosse, solo un attimo prima si trovava sulla superficie di un asteroide privo di atmosfera, e non indossava una tuta spaziale.

Isozaki aveva deciso di non portare armi sul piccolo grillo degli asteroidi e quindi era disarmato al pari del veicolo spaziale. In quel momento, mentre cristalli di ghiaccio si gonfiavano come nebbia per l’apertura della camera stagna e una figura umanoide varcava il portello, Isozaki si domandò se la sua fosse stata una saggia decisione.

La figura era umana, o almeno umana in apparenza. Pelle abbronzata, capelli grigi ben curati, abito grigio dal taglio perfetto, occhi grigi sotto ciglia ancora incrostate di brina, denti candidi messi in mostra dal sorriso.

«Signor Isozaki» salutò il consigliere Albedo.

Isozaki rispose con un inchino. Aveva ripreso controllo del battito cardiaco e della respirazione; ora si concentrò nel mantenere piatta la voce, neutra e priva d’emozioni. «Sono lieto che abbia avuto la gentilezza di accettare il mio invito.»

Albedo incrociò le braccia. Il sorriso rimase sul suo viso abbronzato e bello, ma Isozaki non ne restò ingannato. I mari intorno alle isole felci di Fuji brulicavano di squali che discendevano dalle chiavi DNA e dagli embrioni congelati delle prime navi seminatrici Brussard.

«Invito?» disse il consigliere Albedo, con la sua voce pastosa. «O convocazione?»

Isozaki rimase con la testa leggermente china, mani lungo i fianchi. «Convocazione, mai, signor…»

«Conosce il mio nome, ritengo» disse Albedo.

«Corre voce che lei sia lo stesso Albedo che fu consigliere di Meina Gladstone quasi tre secoli fa» disse il primo funzionario esecutivo della Pax Mercatoria.

«A quel tempo ero più ologramma che sostanza» replicò Albedo, disincrociando le braccia. «Ma la… personalità… è la medesima. E non occorre che mi chiami signore.»

Isozaki gli rivolse un lieve inchino.

Il consigliere Albedo avanzò nella cabina del grillo. Sfiorò con le dita i quadri comando, l’unica cuccetta di pilotaggio, il bordo della vasca anti-g ormai vuota. «Una nave modesta, per una persona così potente, signor Isozaki.»

«Ho ritenuto fosse meglio usare discrezione, consigliere. Posso chiamarla così?»

Anziché rispondere, con piglio aggressivo Albedo si avvicinò di un passo a Isozaki. Il PFE della Pax Mercatoria non batté ciglio.

«Considera discrezione lanciare nella rozza sfera dati di Pacem un virus telotattista IA per cercare nodi del TecnoNucleo?» La sua voce riempì la cabina del grillo.

Kenzo Isozaki alzò gli occhi e incrociò lo sguardo severo dell’altro. «Sì, consigliere» replicò. «Se il Nucleo esisteva ancora, era di estrema importanza che io, che la Pax Mercatoria, prendesse contatto personale. Il virus telotattista era programmato per autodistruggersi se individuato dai programmi antivirus della Pax e per inocularsi solo se avesse ricevuto una inconfondibile risposta del Nucleo.»

Il consigliere Albedo si mise a ridere. «Il vostro virus telotattista IA era discreto come il metaforico stronzo nella proverbiale coppa da ponce, Isozaki-san.»

Il PFE della Pax Mercatoria batté le palpebre, sorpreso da tanta grossolanità.

Albedo si lasciò cadere nella cuccetta d’accelerazione, si stiracchiò e disse: «Si sieda, amico mio. Si è dato un gran daffare per trovarci. Ha rischiato la tortura, la scomunica, la condanna alla vera morte e la perdita del posto riservato nel parcheggio degli skimmer del Vaticano. Voleva parlare? Parli».

Preso per un attimo in contropiede, Isozaki cercò un’altra superficie su cui sedersi. Si accomodò su una zona sgombra del quadro per i grafici di rotta. Detestava l’assenza di gravità e quindi aveva modificato il rozzo campo di contenimento interno in modo che mantenesse nel grillo un differenziale di 1 g simulato, ma l’effetto era piuttosto discontinuo e lui si sentiva sempre sull’orlo della vertigine. Ora trasse un profondo respiro e raccolse le idee.

«Voi servite il Vaticano…» cominciò.

Albedo lo interruppe subito. «Il Nucleo non serve nessuno, uomo della Pax Mercatoria.»

Isozaki trasse un altro respiro e ricominciò: «I vostri interessi e quelli del Vaticano si sono sovrapposti al punto che il TecnoNucleo fornisce consulenza e tecnologia vitali alla sopravvivenza della Pax…».

Il consigliere Albedo sorrise e aspettò che l’altro proseguisse.

Pensando: "Per ciò che dirò adesso, Sua Santità mi darà in pasto al Grande Inquisitore e sarò sulla ruota della tortura per cento vite", Isozaki disse: «Alcuni di noi nel consiglio esecutivo della Lega pancapitalista delle organizzazioni commerciali transtellari cattoliche indipendenti hanno la sensazione che gli interessi della Lega e quelli del TecnoNucleo abbiamo maggiori punti in comune degli interessi del Nucleo e del Vaticano. Riteniamo che una… indagine di queste mete comuni e di questi interessi vada a beneficio di tutt’e due le parti».

Il consigliere Albedo sorrise, mettendo in mostra la perfetta dentatura, senza fare commenti.

Con l’impressione di sentire intorno al collo la scabrosità del cappio di canapa in cui si infilava da solo, Isozaki disse: «Per quasi tre secoli le autorità civili della Chiesa e della Pax hanno sostenuto ufficialmente che il TecnoNucleo era stato distrutto nella Caduta dei teleporter. Nei pianeti dello spazio della Pax, milioni di persone vicine al potere sono al corrente delle voci riguardanti la sopravvivenza del Nucleo…».

«C’è molta esagerazione nelle voci sulla nostra morte» ammise il consigliere Albedo. «E allora?»

«Allora, con la piena consapevolezza che questa alleanza fra personalità del Nucleo e il Vaticano è stata vantaggiosa a tutt’e due le parti, consigliere, la Lega avrebbe il piacere di suggerire modi in cui una simile alleanza diretta con la nostra organizzazione commerciale porterebbe benefici più immediati e più tangibili alla vostra… società.»

«Suggerisca pure, Isozaki-san» disse Albedo, allungandosi contro lo schienale del sediolo di pilotaggio.

«Primo» disse Isozaki, con voce ora più ferma «la Pax Mercatoria si espande in modi che nessuna organizzazione religiosa può auspicare per sé, per quanto possa essere gerarchica o universalmente accettata. Il capitalismo riacquista potere in tutta la Pax. È il vero collante che tiene insieme le centinaia di pianeti.»

Prese fiato. «Secondo, la Chiesa continua a portare avanti la sua infinita guerra con gli Ouster e con elementi ribelli all’interno della sfera di influenza della Pax. La Pax Mercatoria considera simili conflitti uno spreco di energia e di preziose risorse umane e materiali. Cosa ancora più importante, questo spreco coinvolge il TecnoNucleo in litigi umani che non possono assecondare gli interessi del Nucleo né far avanzare i suoi progetti.»

Esitò brevemente. «Terzo, mentre la Chiesa e la Pax utilizzano tecnologie chiaramente derivate dal TecnoNucleo come il motore Gideon e le culle di risurrezione, la Chiesa non dà al TecnoNucleo alcun credito per queste invenzioni. In realtà la Chiesa presenta ancora il Nucleo come un nemico dei suoi miliardi di fedeli, dipinge le entità del Nucleo come se fossero state distrutte perché erano in lega col demonio. La Pax Mercatoria può fare a meno di simili pregiudizi e artifici. Se dopo l’alleanza con noi, il Nucleo decidesse di continuare a tenersi nascosto, onoreremmo tale politica, sempre disponibili a presentare il Nucleo come visibile e apprezzato socio, quando e se prendeste questa decisione. Nel frattempo, tuttavia, la Lega si muoverebbe per porre fine, una volta per tutte, alla demonizzazione del TecnoNucleo nella storia, nelle consuetudini e nella mente degli esseri umani in qualsiasi punto dello spazio.»

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