Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Научная фантастика » Il tempo delle metamorfosi [A Time of Changes - it]
Il tempo delle metamorfosi [A Time of Changes - it] - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Il tempo delle metamorfosi [A Time of Changes - it]

Электронная книга - «Il tempo delle metamorfosi [A Time of Changes - it]». Краткое содержание книги:

Velada Borthan è di certo uno dei pianeti più singolari dell’universo, inquietante intreccio di contraddizioni: un clima dolce accanto alle condizioni più aspre, la vita più naturale accanto alla costrizione dei propri sentimenti, una civiltà raffinata accanto alla barbarie morale. Insomma, un inferno o un paradiso a seconda dei punti di vista: e, fatto assurdo, i suoi abitanti avevano scelto deliberatamente l’inferno. Giardino dell’Eden alla rovescia, Velada Borthan era completo anche di tentatore e di frutto proibito: in una società nella quale il peccato supremo consisteva nell’aprire spontaneamente il proprio animo agli altri, il frutto proibito non poteva essere che il mezzo per far diventare della coscienza del singolo la coscienza di tutti. Sarà il Terrestre Schweiz a rivelarlo sconvolgendo un ordine che, per essere stato liberamente scelto, non era per questo meno spietato e inumano. Kinnall Darival, il giovane principe protagonista della vicenda, è l’uomo al quale viene affidato il segreto della droga che conduce alla comunione degli spiriti, spezzando i legami nei quali la sua gente aveva rinchiuso la propria personalità. In un mondo in cui l’affermazione di se stessi era vietata sino al punto da considerare osceno il parlare in prima persona, questa totale apertura personale non poteva essere che la peggiore delle bestemmie. Era però necessario passare attraverso di essa per riscattare Velada Borthan del suo inferno, anche a costo della perdita dell’unico sentimento consentito in una società che aveva fatto dell’insensibilità la massima delle virtù. Nessun vincolo è tuttavia più resistente di quelli imposti dalla morale, per quanto assurda e deviata possa essere: per causa loro si è anche disposti a rinunciare volontariamente al paradiso a portata di mano.
Ottenuto premio Nebula in 1971.
Nominato per premi Hugo e Locus in 1972.
1 ... 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56
Перейти на страницу:

Per qualche giorno non feci altro che camminare per il deserto, pensando. Andai nel posto dove gli uccelli-spada avevano ucciso mio padre e non provai alcun timore degli uccelli dal becco acuminato che mi volteggiavano sulla testa: che ammazzassero pure anche me. Considerai gli eventi del mio tempo delle metamorfosi e chiesi a me stesso: È questo che volevi? È questo quel che speravi di fare? Ti soddisfa? Rivissi una per una le mie molte divisioni dell’anima, da quella con Schweiz a quella con Halum, e mi chiesi: È stata una buona cosa? Hai commesso degli errori che potevi evitare? Hai guadagnato o hai perso da ciò che hai fatto? Arrivai alla conclusione che avevo guadagnato più di quanto avessi perso anche se le perdite erano state terribili. Se avevo dei rimpianti era perché avevo usato le tattiche sbagliate, non perché fossero sbagliate le idee. Se fossi rimasto con Halum fino a quando non fossero scomparse le sue incertezze, ella non si sarebbe arresa alla vergogna che l’aveva distrutta. Se fossi stato più sincero con Noim… se fossi rimasto a Manneran a fronteggiare i miei nemici… se… se… se… Ma non rimpiangevo di essere mutato, rimpiangevo soltanto di essere stato maldestro nella mia rivoluzione dell’anima. Perché ero convinto dell’ingiustizia del Comandamento e del nostro modo di vivere. Il vostro modo di vivere. Che Halum avesse trovato giusto uccidersi dopo aver provato per due ore l’amore umano era l’accusa più atroce possibile al Comandamento.

Finalmente, non molti giorni fa, cominciai a scrivere quel che avete letto. Il mio stile fluente mi sorprese: forse ero addirittura loquace, anche se mi era difficile all’inizio usare la. grammatica che mi sono imposto. Io sono Kinnall Darival e intendo dirvi tutto di me stesso. Così ho cominciato le mie memorie. Sono stato fedele all’intenzione? Ho nascosto qualcosa? Giorno dopo giorno la mia penna ha grattato sulla carta e io ho messo giù per voi, senza abbellimenti, tutto me stesso. In questa sauna di capanna mi sono messo a nudo. Nel frattempo non ho avuto più alcun contatto con il mondo esterno, ad eccezione, di tanto in tanto, dell’idea, forse irragionevole, che gli agenti di Stirron stessero rastrellando le Terre Basse Bruciate per trovarmi. Sono convinto che le guardie stazionano alle frontiere di Salla, Glin e Manneran, e probabilmente anche alle frontiere occidentali e al Passo Stroin, nel caso che cercassi di raggiungere il Golfo di Sumar attraverso le Terre Basse Bagnate. La mia fortuna aveva retto bene, ma presto avrebbero finito col trovarmi. Li aspetterò? O andrò avanti, fidando ancora nella fortuna, sperando di trovare un’uscita senza guardie? Ho questo grosso manoscritto, cui dò più valore che alla mia stessa vita. Se voi poteste leggerlo, se poteste vedere come ho incespicato e inciampato nella strada della conoscenza di me stesso, se poteste ricevere le vibrazioni della mia mente… Ho scritto tutto, credo, in questa autobiografia, in queste memorie, in questo documento unico nella storia di Velada Borthan. Se mi catturano qui, il mio libro verrà preso insieme a me e Stirron lo farà bruciare.

Devo andare avanti, dunque. Ma…

Un rumore? Motori?

Un carro da terra viene rapidamente sul piatto terreno rosso verso la mia capanna. Mi hanno trovato. È finita. Almeno sono riuscito a scrivere fin qui.

71

Sono passati cinque giorni dalla mia ultima annotazione, e sono ancora qui. Il carro da terra era di Noim. Non veniva ad arrestarmi, ma a portarmi in salvo. Con precauzione come se si aspettasse che gli sparassi, strisciò verso la mia capanna chiamando: — Kinnall? Kinnall? — Uscii fuori. Cercò di sorridere, ma era troppo teso per riuscirci.

— Si immaginava che tu fossi da queste parti. Il posto degli uccelli-spada… ancora ti perseguita, eh?

— Che cosa vuoi?

— Le pattuglie di Stirron ti stanno cercando, Kinnall. Hanno trovato le tue tracce sino al Passo di Salla. Sanno che sei nelle Terre Basse Bruciate. Se Stirron ti conoscesse tanto quanto ti conosce il tuo fratello di legame, verrebbe diritto qui con le sue truppe. Invece stanno cercando a Sud, con l’idea che tu voglia andare nelle Terre Basse Bagnate fino al Golfo di Sumar e imbarcarti per Sumara Borthan. Ma prima o poi cominceranno a cercarti anche da questa parte.

— E allora?

— Sarai arrestato. Processato. Condannato. Imprigionato o ucciso. Stirron pensa che tu sia l’uomo più pericoloso di Velada Borthan.

— Lo sono — dissi.

Noim fece un gesto verso la macchina. — Entra. Sgusceremo attraverso i posti di blocco. In qualche modo arriveremo a Salla Occidentale e poi giù sino al Woyn. Il Duca di Sumar ti verrà incontro e ti imbarcherà su qualche nave in partenza. Puoi essere a Sumara Borthan prima del prossimo ciclo lunare.

— Perché mi aiuti, Noim? Perché ti prendi questo disturbo? Ho visto l’odio nei tuoi occhi quando ti ho lasciato.

— Odio? Odio? No, Kinnall, non odio, soltanto dolore. Si è pur sempre il tuo… — fece una pausa. Con uno sforzo, disse: — Io sono il tuo fratello di legame. Ho giurato di prendermi cura di te. Come posso lasciare che Stirron ti dia la caccia come ad una bestia? Vieni, vieni. Ti tirerò fuori di qui sano e salvo.

— No.

— No?

— Ci cattureranno di certo. Stirron se la prenderà con te perché hai aiutato un fuggitivo, ti confischerà le terre, ti toglierà il potere. Non fare un sacrificio inutile per me, Noim.

— Ho attraversato tutte le Terre Basse Bruciate per venirti a prendere. Se pensi che torni indietro senza…

— Non litighiamo — dissi. — Anche se riuscissi a scappare, cosa mi rimarrebbe? Trascorrere la vita nascondendomi nelle giungle di Sumara Borthan, tra gente di cui non conosco la lingua e le cui abitudini mi sono estranee? No. Sono stanco dell’esilio. Lascia che Stirron mi prenda.

Persuadere Noim a lasciarmi qui non fu cosa facile. Rimanemmo sotto il sole infuocato di mezzogiorno per degli eterni minuti, e litigando con veemenza. Egli era ben deciso a porre in atto il suo eroico salvataggio, malgrado fosse quasi sicuro che ci avrebbero catturati. Lo faceva per senso del dovere e non per affetto; vedevo benissimo che mi considerava ancora responsabile della morte di Halum. Non volevo assolutamente avere sulla coscienza anche il suo discredito, e glielo dissi chiaramente: si era comportato in modo molto nobile facendo quel viaggio, ma non potevo andare con lui. Cominciò a cedere soltanto quando gli giurai che avrei almeno cercato di salvarmi. Gli promisi che mi sarei incamminato verso le montagne occidentali invece di rimanere qui, dove Stirron mi avrebbe trovato sicuramente. Se avessi raggiunto Velis o Threish sano e salvo, dissi, l’avrei in qualche modo fatto sapere a Noim perché non dovesse temere ancora della mia sorte. E poi aggiunsi: — C’è una cosa che puoi fare per me. — Tirai fuori dalla capanna il mio manoscritto: un gran mucchio di carta, scarabocchi rossi su ruvide pagine grigiastre. In esso, dissi, avrebbe trovato tutta la storia: me stesso e tutti gli avvenimenti che mi avevano portato alle Terre Basse Bruciate. Gli chiesi di leggerlo e di non giudicarmi finché non l’avesse finito. — Vi troverai cose che ti faranno orrore e disgusto — lo avvertii. — Ma penso che vi troverai anche molte cose che ti apriranno gli occhi e l’anima. Leggilo, Noim. Leggilo attentamente. Ricordati le mie parole. — E gli chiesi un ultimo giuramento, un giuramento sul nostro legame: conservasse al sicuro il mio libro anche se gli fosse venuta la tentazione di distruggerlo. — Queste pagine contengono la mia anima — gli dissi. — Se tu distruggi il libro distruggi me. Se senti di odiare ciò che leggi, nascondi il libro, ma non distruggerlo. Ciò che ti colpisce ora potrebbe non colpirti tra qualche anno. E un giorno può darsi che tu voglia mostrare il mio libro ad altri, per spiegar loro che genere d’uomo fosse il tuo fratello di legame e perché fece le cose che fece. — E perché tu possa cambiar loro come io spero che il mio libro cambi te, aggiunsi in silenzio tra me. Noim giurò. Prese il mucchio di pagine e lo mise nel bagagliaio del suo carro da terra. Ci abbracciammo, mi chiese di nuovo se non volessi partire con lui; di nuovo rifiutai; gli feci promettere ancora una volta che avrebbe letto il mio libro e che l’avrebbe conservato: ancora una volta giurò che l’avrebbe fatto. Poi salì sul carro da terra e si diresse lentamente ad Est.

1 ... 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)