Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Космическая фантастика » Il risveglio di Endymion [The Rise of Endymion]
Il risveglio di Endymion [The Rise of Endymion] - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Il risveglio di Endymion [The Rise of Endymion]

Электронная книга - «Il risveglio di Endymion [The Rise of Endymion]». Краткое содержание книги:

L’inquisizione è tornata a colpire. Nell’anno del Signore 3131, la Chiesa, garante dell’immortalità fisica a tutti i suoi fedeli, ingaggia una crociata contro gli Ouster, indomiti mutanti di origine umana. E lancia nello spazio una spietata caccia a Aenea — la fanciulla ritenuta il nuovo messia — per carpire il segreto della sua forza misteriosa. Mentre Endymion è custodito nella cella della morte, la ribellione dei giusti sta per giungere al suo atto finale: tutto ruota intorno a Aenea, dotata di grandi poteri e portatrice di oscure verità… Dopo «Hyperion», «La caduta di Hyperion» ed «Endymion», Dan Simmons tocca con questo romanzo l’apice della forza visionaria e immaginativa. E conclude una delle più celebrate, irresistibili e sensazionali saghe fantascientifiche del nostro tempo.
1 ... 44 45 46 47 48 49 50 51 52 ... 211
Перейти на страницу:

«Cominciamo da una delle basi della Pax?» domandò il maschio di nome Gige.

«Dalla più grande» rispose Rhadamanth Nemes.

«Allora dalla base Bombasino» disse Briareo, controllando il codice sul quadro. «Emisfero nord. Lungo il percorso del canale centrale. Popolazione di…»

«La popolazione non conta» lo interruppe Rhadamanth Nemes. «Conta solo se la bambina Aenea e l’androide e quel bastardo di Endymion sono passati da questa parte.»

«Navetta pronta» disse Scilla.

Con i quattro a bordo, la navetta entrò sibilando nell’atmosfera e protese le ali mentre attraversava il terminatore; tramite il radiofaro, usò il codice diskey vaticano per ottenere via libera per l’atterraggio; scese fra Scorpioni, skimmer militari e VEM blindati. Un innervosito tenente venne ad accogliere i quattro passeggeri e li scortò nell’ufficio del comandante della base.

«Fate parte della Guardia nobile?» disse il comandante Solznykov, scrutandoli in viso e nello stesso tempo esaminando i dati comparsi sul diskey interfase.

«L’abbiamo già detto» replicò Rhadamanth Nemes, in tono piatto. «I nostri documenti, i chip di ordini e il diskey lo confermano. Quante volte dobbiamo ripeterlo, comandante?»

Sopra l’alto colletto della giubba militare, il viso e il collo di Solznykov divennero paonazzi. Invece di rispondere, il comandante abbassò gli occhi sull’ologramma interfase. Tecnicamente, quegli ufficiali della Guardia nobile, appartenenti a una delle nuove unità speciali del papa, potevano far valere su di lui il proprio grado. Tecnicamente, potevano farlo fucilare e scomunicare, dal momento che il loro grado di capo coorte della Guardia nobile comprendeva i poteri della Flotta della Pax e del Vaticano. Tecnicamente, secondo la formulazione e il codice di priorità del diskey, potevano far valere il proprio grado su un governatore planetario o imporre la politica della Chiesa all’arcivescovo residente di un pianeta. Tecnicamente, Solznykov desiderò che quei lividi scherzi di natura non si fossero mai mostrati sul suo arretrato pianeta.

Si costrinse a sorridere. «Le nostre forze sono a vostra disposizione» disse. «Cosa posso fare per voi?»

La donna magra e pallida di nome Nemes tenne sopra la scrivania del comandante una olocard e l’attivò. All’improvviso, nello spazio fra lei e il comandante comparvero a mezz’aria tre teste formato naturale: due di esseri umani, la terza chiaramente di un androide dalla pelle azzurra.

«Non credevo che nella Pax fossero rimasti degli androidi» disse Solznykov.

«Ha ricevuto rapporti sulla presenza nel suo territorio di una di queste tre persone, comandante?» disse Nemes, senza badare alle parole di Solznykov. «È probabile che ne sia stata riferita la presenza lungo il grande fiume che scorre dal polo nord all’equatore.»

«In realtà è un canale…» cominciò Solznykov e si interruppe. Aveva l’impressione che nessuno dei quattro forestieri fosse interessato alla normale conversazione o a dati non pertinenti. Chiamò nell’ufficio il suo aiutante, colonnello Vinara.

«Nomi?» domandò, mentre Vinara preparava il comlog.

Nemes disse tre nomi che non significavano nulla per il comandante.

«Non sono nomi locali» disse Solznykov, mentre il colonnello Vinara controllava gli archivi. «I membri della cultura indigena — si chiama Spettroelica di Amoiete — hanno la tendenza ad accumulare nomi come i miei cani da caccia a Patawpha raccoglievano zecche. Vede, hanno quella triplice unione matrimoniale dove…»

«Non sono persone del luogo» lo interruppe Nemes. Sopra il colletto rosso dell’uniforme, le labbra parevano esangui come il resto del viso cereo. «Provengono da un altro pianeta.»

«Ah, bene» disse Solznykov, sollevato al pensiero che non avrebbe avuto a che fare con quei quattro scherzi di natura per più di un paio di minuti. «In questo caso, non possiamo aiutarvi. Vedete, lo spazioporto qui a Bombasino è l’unico funzionante su Vitus-Gray-Balianus B, ora che abbiamo chiuso quello di Keroa Tambat, a gestione indigena; inoltre, a parte qualche spaziale che finisce nelle nostre celle, l’immigrazione qui è inesistente. I locali sono tutti Spettroelica… e, be’, amano i colori, certo, ma un androide risalterebbe come… allora, colonnello?»

Il colonnello Vinara alzò gli occhi dalla ricerca sul database. «Né le immagini né i nomi hanno riscontri con i nostri dati, a parte un bollettino generale inviato tramite la Flotta della Pax, circa quattro anni e mezzo standard fa.» Lanciò un’occhiata interrogativa alle guardie nobili.

Nemes e gli altri lo guardarono senza fare commenti.

Il comandante Solznykov allargò le braccia. «Mi spiace. Nelle ultime due settimane locali siamo stati impegnati in un’importante esercitazione da me diretta, ma se fosse giunto qualcuno che si fosse adattato a queste descrizioni…»

«Signore» disse il colonnello Vinara «c’erano quei quattro spaziali che hanno disertato.»

"Maledizione!" pensò Solznykov. Si rivolse alle guardie nobili: «Quattro spaziali della Pax Mercatoria sono sbarcati illegalmente per non affrontare l’accusa di uso illecito di droghe. A quanto ricordo, erano tutti maschi sulla sessantina e…» si girò verso il colonnello Vinara, cercando di dirgli, con lo sguardo e il tono, di chiudere il maledetto becco «… e abbiamo trovato i loro cadaveri nel Big Greasy, non è vero, colonnello?»

«Tre cadaveri, signore» precisò il colonnello Vinara, refrattario ai segnali del suo comandante. Controllava di nuovo il database. «Un nostro skimmer è precipitato presso Keroa Tambat e la Sanità ha inviato… la dottoressa Abne Molina, a valle lungo il canale, in compagnia di un missionario, per prendersi cura dei feriti.»

«Che c’entra questa storia, colonnello?» scattò Solznykov, brusco. «Gli ufficiali qui presenti cercano una ragazzina, un trentenne e un androide.»

«Sì, signore» disse Vinara, sorpreso, alzando gli occhi dal comlog. «Ma la dottoressa Molina ha comunicato per radio di avere curato un extraplanetario ammalato a Chiusa Childe Lamonde. Abbiamo presunto che fosse il quarto spaziale…»

Rhadamanth Nemes mosse un passo avanti, con tale rapidità che il comandante Solznykov trasalì senza volerlo: nel rapido movimento della donna c’era qualcosa di non umano.

«Dove si trova Chiusa Childe Lamonde?» domandò Rhadamanth Nemes.

«È solo un villaggio lungo il canale, un’ottantina di chilometri a sud di qui» rispose Solznykov. Si girò verso il colonnello Vinara, come se fosse responsabile e colpevole di tutta quell’agitazione. «Quando ci spediscono il prigioniero?»

«Domani mattina, signore. Uno skimmer ambulanza ha in programma di raccogliere l’equipaggio precipitato a Keroa Tambat alle 06.00 e farà una fermata a…» Si interruppe, vedendo che le quattro guardie nobili giravano sui tacchi e si dirigevano alla porta.

Nemes rallentò quanto bastava per dire: «Comandante, sgombri uno spazio aereo fra qui e Chiusa Childe Lamonde. Prenderemo la navetta.»

«Ah, non è necessario!» disse il comandante, controllando lo schermo sulla scrivania. «Quello spaziale è sotto arresto e sarà consegnato… ehi!»

I quattro ufficiali della Guardia nobile erano già usciti dall’ufficio e attraversavano il tarmac. Solznykov si precipitò sul pianerottolo e gridò: «Qui le navette non hanno il permesso di operare nell’atmosfera se non per atterrare a Bombasino. Ehi! Manderemo uno skimmer. Ehi! Quasi certamente quello spaziale non è uno dei vostri… lo teniamo sotto custodia… ehi!»

I quattro non girarono la testa. Raggiunsero la nave, le ordinarono di morfizzare un ascensore e sparirono nello scafo. Sirene d’allarme risuonarono per la base e il personale corse a mettersi al riparo, mentre la pesante navetta decollava sui razzi direzionali, passava alla propulsione EM e accelerava verso sud, superando il perimetro dello spazioporto.

«Porcocristo fu Giuseppe» bestemmiò sibilando il comandante Solznykov.

1 ... 44 45 46 47 48 49 50 51 52 ... 211
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)