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La Bambina Dagli Occhi Di Ghiaccio

Электронная книга - «La Bambina Dagli Occhi Di Ghiaccio». Краткое содержание книги:

Un'anziana ex prostituta viene aggredita, ferita e poi impiccata in uno squallido monolocale di New York. Candele e barattoli pieni di insetti ne circondano il corpo senza vita. La polizia pensa al sinistro rituale di un folle, ma Kathy Mallory, agente della omicidi dai trascorsi misteriosi e dalla mente contorta non è convinta. Comincia a scavare negli archivi della centrale, a caccia di indizi su un delitto avvenuto anni prima. E scopre che da quel momento qualcuno aspetta che venga l'ora della giustizia. Della vendetta.
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Poi Riker gli porse l'ingrandimento della mano destra di Natalie. «Questa è la fotografia della bruciatura.»

Il dottor Slope scosse la testa. «Non posso aiutarti. Non c'è modo di sapere se la carne fosse bruciata prima che gli insetti la aggredissero.»

Riker consultò la trascrizione degli appunti di Louis Markowitz. «Guarda qui. Lou dice di sì.»

«È per via degli scarafaggi» disse Charles, imponendosi come moderatore. «Erano ammassati sulla mano del cadavere. Questo indica la presenza di unto, magari una goccia schizzata dalla padella…»

«Ipotesi» disse il patologo. «A me interessano solo i fatti.» Guardò l'orologio. «A meno che non ci sia dell'altro…»

«Per quanto riguarda Sparrow,» disse Riker «forse potresti parlare con il suo dottore…»

«Scordatelo» disse il dottor Slope.

«Sparrow sta morendo» disse Riker. «Ho bisogno di un parere medico.»

«In caso di coma, Charles è l'uomo giusto per te.» Edward Slope si avviò verso la porta dicendo: «Te lo assicuro, nessuno in quell'ospedale ne sa più di lui sul cervello umano».

La porta si chiuse dietro Slope e Riker si lasciò cadere sulla sedia. «Il medico che ha in cura Sparrow odia i poliziotti. Non mi rivolge la parola. Puoi darmi una mano?»

«Edward esagera» disse Charles. «Ho solo pubblicato una ricerca sul coma cerebrale. Comunque, cercherò di ottenere un colloquio con il medico dell'ospedale.»

«Grazie. Mallory non deve saperne niente.»

Riker chiuse gli occhi e mise i piedi sul tavolo. Non aspettava Mallory, c'era tempo per un pisolino. Charles si chiese perché Mallory non dovesse sapere della visita all'ospedale. Avrebbe dovuto nutrire lo stesso interesse di Riker nei confronti della vittima.

Sobbalzarono in sincrono udendo un forte rumore provenire dalla cucina.

«Non puoi lasciarlo solo un attimo» disse Riker.

In cucina trovarono Ronald Deluthe con indosso una replica del grembiule di Natalie Homer. Reggeva una padella. C'erano schizzi dappertutto e pozze d'acqua sul pavimento. Gli ingrandimenti delle foto della scena del delitto erano sparsi sul tavolo bagnato.

«È colpa mia» disse Riker. «Gli ho detto di lavorare a una ricostruzione della scena del delitto.»

Charles guardò uno schizzo d'acqua vicino al fornello. «Quindi questo dovrebbe essere il grasso delle salsicce di Natalie…»

«Sissignore. Guardate.» Deluthe riempì la padella d'acqua, poi mimò una colluttazione: quasi tutto il liquido finì alle sue spalle e il resto su un aggressore immaginario. La mano destra era bagnata, ma tutto il resto era rimasto asciutto. «Non finisce sul grembiule. Non ha usato la padella per difendersi, forse ce l'aveva l'assassino.»

«Potrebbe essere» disse Riker. «Slope ha confermato la frattura del cranio. Forse l'assassino l'ha colpita in testa con la padella. Bel lavoro, ragazzo.»

«Ora pulisci questo casino.» Mallory si era materializzata sulla porta. Squadrò il pavimento bagnato e i rivoli che colavano lungo la parete. Deluthe prese una spugna dal lavandino, si chinò e cominciò a pulire.

«Ti sbagli a proposito della padella» disse Charles. «L'assassino non l'ha mai toccata.» Indicò la padella usata da Deluthe: «Questo è alluminio, e il manico non si scalda».

«E allora?» Deluthe si alzò.

Charles si scusò per un attimo, lasciò la cucina e ritornò con la padella trovata sulla scena del delitto. «Questa è di ferro, e il manico doveva essere rovente. Serviva una presina.» Indicò una delle fotografie sul tavolo. «Vedete i ganci sul muro? Qui, accanto al fornello, le presine sono tutte al loro posto. Ma le salsicce non erano ancora cotte. Vedete qui? Il fuoco è ancora acceso. Qualcuno l'ha interrotta.»

«Giusto» disse Deluthe. «È stata uccisa.»

«Prima, però, è accaduto qualcosa di meno definitivo» disse Charles. «Qualcuno che bussa alla porta. Natalie ha avuto il tempo di appendere la presina al gancio prima di andare ad aprire la porta al suo assassino. Non avrebbe corso il rischio di lasciar bruciare le salsicce, quindi possiamo dedurre che la lotta sia cominciata subito.» Prese la spugna che Deluthe aveva in mano e asciugò una fotografia. «Considerando il numero di salsicce, secondo me hai usato troppa acqua per il tuo esperimento.» Charles guardò la foto del grembiule di Natalie. L'alone scuro era ben definito. Louis Markowitz aveva ragione: non era uno schizzo d'unto, né uno spruzzo. Era una macchia.

Charles indicò gli scarafaggi sulla mano destra di Natalie. «Supponiamo che si sia bruciata la mano. Poi è caduta sbattendo la testa, e ha perso conoscenza. Natalie non ha avuto occasione di usare la padella come arma di difesa, anche se aveva intenzione di farlo. E l'assassino non l'ha mai toccata.»

Deluthe incrociò le braccia. «Come fa a sapere se…»

«Perché il tuo grembiule è asciutto, ma il resto della cucina no.» Charles mise la padella sotto l'acqua e poi la appoggiò sul fornello. «Natalie è di fronte all'assassino. Non fa in tempo a prendere la presina, afferra la padella…» La prese per il manico, la sollevò, e l'acqua schizzò sulla sua mano, sul braccio e sul pavimento. «Si è bruciata la mano con il ferro caldo e con l'unto. Natalie ha lasciato cadere la padella prima di potersi difendere.»

«L'assassino si fa avanti, lei indietreggia» continuò Charles, allontanandosi dall'uomo invisibile. «Natalie scivola su uno schizzo d'unto e cade a faccia in giù.»

Deluthe era scettico. «Come fa a sapere che è caduta, e a faccia in giù, poi!»

«Logico» disse Charles. «Se i dettagli quadrano non può che essere successo così. Posso?» Prese il grembiule, poi lo appoggiò sul pavimento. «Natalie è a terra, non si muove. Probabilmente ha battuto la testa contro il bordo della cucina a gas. La frattura del cranio non può essere stata provocata da una padella, che avrebbe causato un'infossatura sulla superficie del cranio.» Si rivolse a Deluthe. «Hai notato che la mia pozza di unto è più piccola della tua. È coperta dalla pettorina del grembiule.» Indicò la foto. «I bordi della macchia non sarebbero così netti se Natalie avesse lottato, quindi era senza conoscenza quando l'assassino l'ha trascinata sul pavimento.» Charles si abbassò e trascinò il grembiule verso di sé. Quando lo raccolse, la chiazza bagnata aveva la forma e la grandezza della macchia sul grembiule di Natalie Homer.

«E questo è tutto.» Charles si rivolse a Deluthe in tono di scusa. «Sono sicuro che ci saresti arrivato anche tu, ma probabilmente non hai mai cucinato, vero?»

Il pavimento era stato lavato da poco e aveva lo stesso odore dell'obitorio. Riker poteva sentire Charles Butler che parlava con il giovane medico nel corridoio dell'ospedale. Il movimento degli occhi di Sparrow era involontario. Riker lo sapeva, ma forse quell'espressione era una finestra sulla sua mente, su quel poco che ne rimaneva. La tentazione di abbassarle le palpebre era forte, ma si trattenne. Sparrow non era ancora morta. Il detective sedeva accanto al letto, facendo a pezzetti il modulo con cui l'ospedale richiedeva ulteriori dettagli sull'identità della paziente. Conosceva il suo nome completo, ma non l'avrebbe mai rivelato. Pioveva la notte in cui Sparrow glielo aveva detto. Riker le aveva offerto riparo e una tazza di caffè in macchina. Era stata malata, dimagriva a vista d'occhio. Temeva di essere sul punto di morire, e ancora non gli aveva spiegato cosa voleva che scrivessero sulla sua tomba. Avevano riso di quella macabra conversazione.

Sparrow, era tutto ciò che voleva sulla lapide, niente date, nessuna frase.

Solo quel nome scritto a caratteri cubitali, come un manifesto di Las Vegas. Era tipico di Sparrow, immaginare che tutti i visitatori del cimitero avrebbero saputo chi era, chi era stata…

Charles Butler entrò nella stanza e chiuse la porta senza rumore, come se Sparrow potesse in qualche modo essere disturbata. «Avevi ragione su quel dottore. Odia i poliziotti, ma la sta curando al meglio. Fa di tutto per tenerla in vita.» Indicò il supporto accanto al letto. Reggeva un sacchetto di plastica con un liquido che scendeva nelle vene di Sparrow. «È un antibiotico per combattere l'infezione. È intubata perché un polmone ha subito gravi danni. Sembra che questa donna abbia avuto una vita molto difficile. Il dottore pensa che avesse problemi respiratori cronici.»

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