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Il giorno del perdono [Four Ways to Forgiveness - it]

Электронная книга - «Il giorno del perdono [Four Ways to Forgiveness - it]». Краткое содержание книги:

Si tratta di quattro romanzi brevi collegati che hanno per sfondo l'universo futuro «hainita». In Tradimenti un'insegnante a riposo nelle remote paludi di Yeowe aiuta il rivoluzionario Abbarkam a venire a patti con la sua coscienza. Ne Il giorno del perdono è la giovane inviata dell'Ekumene nel regno del Gatay su Werel ad aiutare la sua guardia del corpo Teyeo a riprendersi fisicamente dopo una rivolta. La terza e quarta storia sono ancor più collegate e formano una specie di romanzo: Un uomo del popolo narra la vicenda di un nativo del pianeta Stse che diventa l'elemento basilare nella battaglia per l'equità dei diritti tra uomini e donne, mentre La liberazione della donna narra la storia del movimento di liberazione creato su Yeowe.
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Ormai Havzhiva sapeva che tutto ciò che aveva imparato a Stse, tutto quello che era stato il suo sapere precedente, poteva essere etichettato come "tipica cultura di villaggio della costa nord-occidentale del Continente Meridionale". Sapeva che le credenze, le pratiche, i sistemi di parentela, le tecnologie, i metodi di organizzazione dei diversi villaggi erano completamente diversi l'uno dall'altro, pazzamente diversi, del tutto madornali, come madornale era il sistema di Stse, e sapeva che era inevitabile imbattersi in uno di tali sistemi su uno qualunque dei Mondi Conosciuti in cui fosse presente una popolazione umana organizzata in piccoli gruppi stabili, con una tecnologia sviluppata a seconda dell'ambiente, un tasso di natalità basso e costante, e una politica basata sul consenso.

All'inizio tale consapevolezza era stata devastante. E anche dolorosa. Gli aveva fatto provare umiliazione e rabbia. Dapprima aveva pensato che gli storici celassero il loro sapere ai villaggi, poi pensò che fossero i villaggi a celare il sapere alla propria gente. Accusò. I suoi maestri respinsero gentilmente le accuse. Non è così, gli dissero. Ti è stato insegnato che certe cose erano vere e necessarie, e quelle cose sono vere e necessarie. Sono la conoscenza locale di Stse.

«Sono credenze infantili, irrazionali!» esclamò lui. Quando lo guardarono, si rese conto di essere stato lui stesso infantile e irrazionale.

Sapere locale non significa sapere parziale, gli spiegarono. Esistono vari modi di conoscere. Ognuno ha i suoi pregi, difetti, soddisfazioni. La conoscenza storica e la conoscenza scientifica rappresentano un modo di conoscere. Come la conoscenza locale, richiedono apprendimento. Il modo di conoscere della "Dimora" non viene insegnato nei villaggi, ma non ti è stato tenuto nascosto né dalla tua gente né da noi. Chiunque in qualunque regione di Hain ha accesso a tutte le informazioni del tempio.

Era vero. Sapeva che era vero. Quello che stava imparando adesso avrebbe potuto scoprirlo da solo, sugli schermi del tempio di Stse. Alcuni suoi compagni di studio di altri villaggi avevano imparato da soli come attingere informazioni dagli schermi, e si erano interessati di storia ancor prima di aver mai incontrato uno storico.

I libri, tuttavia, i libri che costituivano il corpo della storia, la sua realtà durevole, erano rarissimi a Stse, e questo rinfocolò il suo furore. Ci sottraete i libri, tutti i libri della Biblioteca di Stse! No, gli spiegarono benevoli. Sono i villaggi che hanno deciso di non tenere molti libri. Preferiscono la conoscenza viva, parlata o trasmessa sugli schermi, quella che passa di bocca in bocca, da viva mente a viva mente. Vorresti rinunciare a quel che hai imparato in quel modo? È forse minore, o meno importante di quel che hai imparato qui sui libri? Non esiste un solo tipo di sapere, asserirono gli storici.

Al terzo anno, Havzhiva aveva deciso che non esiste un solo tipo di persona. La popolazione dei villaggi, capace di accettare la fondamentale arbitrarietà dell'esistenza, offriva al mondo un contributo intellettuale e spirituale. Coloro che non riuscivano ad accontentarsi del mistero potevano svolgere un ruolo utile come storici, offrendo al mondo un contributo intellettuale e materiale.

Si stava intanto abituando a persone che non avevano clan, né parentele, né religione. Talvolta si diceva, con una punta di vanità, «Io appartengo alla storia, alla storia di Hain di molti milioni di anni, e la mia patria è l'intera galassia!» A volte si sentiva invece piccolo piccolo, e allora abbandonava i suoi schermi o i suoi libri e cercava la compagnia degli altri studenti, specialmente delle ragazze, che erano così gentili, così socievoli.

All'età di ventiquattro anni Havzhiva, o Zhiv, come lo chiamavano adesso, aveva frequentato per un anno la Scuola Ecumenica su Ve.

Ve, il pianeta più vicino ad Hain, era colonizzato da tempo immemorabile, prima tappa della grande espansione hainiana delle Pre-Ere. Aveva attraversato fasi diverse, da subordinato ad alleato della civiltà espansionistica di Hain. In quel periodo era interamente abitato da storici e da gente di altri mondi.

Nella loro attuale (nel senso degli ultimi cento millenni o giù di lì) politica di non-ingerenza, gli Hainesi avevano consentito a Ve di tornare ai propri livelli standard di temperatura, umidità, pressione: un clima compreso nei limiti della tollerabilità umana, ma che può essere apprezzato solo da chi provenga dall'Altopiano Terrestre o dalle alture di Chiffewar. Zhiv stava esplorando quella cruda landa insieme a Tiu, sua compagna, amica, innamorata.

Si erano conosciuti due anni prima a Kathhad. A quell'epoca Zhiv era soddisfatto di avere a disposizione tutte le donne e di essere a sua volta totalmente disponibile, una libertà di cui stava sempre più abusando e sulla quale Mezha l'aveva gentilmente messo in guardia. «Ti può sembrare che tutto avvenga senza regola, ma c'è sempre una regola,» gli aveva detto. Ma l'attenzione di Zhiv era concentrata soprattutto sulle proprie trasgressioni, sempre più audaci e irrispettose, verso quelle che erano le regole. Non tutte le donne erano interessate al sesso, e non tutte le donne, come non aveva tardato a scoprire, erano interessate a praticarlo con gli uomini, ma questo lasciava aperte comunque infinite possibilità. Si accorse di essere considerato attraente. Essere un Hainese rappresentava un indubbio vantaggio con le donne aliene.

L'alterazione genetica che permetteva agli Hainesi di controllare la propria fertilità non era una semplice questione di ingegneria genetica, ma prevedeva una profonda ristrutturazione radicale della fisiologia umana, che aveva probabilmente richiesto venticinque generazioni per attuarsi. Almeno questa è l'opinione degli storici di Hain che pensano di conoscere, in termini generali, le fasi attraverso cui tale trasformazione aveva avuto luogo. Quali che fossero le pratiche degli antichi Hainesi, non le avevano comunque trasmesse ai loro colonizzati. Avevano invece lasciato che le popolazioni dei mondi colonizzati trovassero modi autoctoni per la risoluzione del Primo Problema Eterosessuale. Svariati e ingegnosi furono, naturalmente, i metodi trovati, ma ognuno di essi prevedeva, per evitare il concepimento, o un'azione da compiersi prima o dopo, oppure l'assunzione o l'uso di qualcosa. Oppure avere rapporti con Hainesi.

Zhiv si era sentito offeso una volta che una ragazza di Beidane gli aveva chiesto come faceva a esser tanto sicuro di non metterla incinta. «Come fai a esserne certo?» gli chiese. «Sarà bene che prenda la mia solita cosa, tanto per stare più tranquilla.» Colpito nel cuore della sua mascolinità, Zhiv si divincolò da lei dicendo, «Starai ancora più tranquilla senza di me!» E se ne andò a grandi passi. Nessun'altra, per fortuna, mise mai più in dubbio il suo privilegio genetico, e continuò a passar di donna in donna finché incontrò Tiu.

Non era Aliena. Lui aveva sempre cercato donne di altri mondi. Per aggiungere un tocco di esotismo alla trasgressione o, per dirla in altre parole, per allargare il campo della propria conoscenza, com'è dovere di uno storico. Ma Tiu era hainese. Era nata e cresciuta su Darranda, come i suoi antenati prima di lei. Era una figlia di storici come lui era un figlio del popolo. Si rese conto ben presto che la loro origine comune, seppur diversa, creava un'attrazione ben più forte di qualunque fascino esotico, che la loro disuguaglianza era autentica diversità e la loro affinità un vero legame di parentela. Tiu rappresentava il paese per scoprire il quale Zhiv aveva dovuto abbandonare il proprio. Lei era quello che lui avrebbe desiderato essere. Era quello che lui desiderava.

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