Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Фэнтези » Presagi di tempesta
Presagi di tempesta - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Presagi di tempesta

Электронная книга - «Presagi di tempesta». Краткое содержание книги:

Аннотация

I segni sono inequivocabili: l’Ultima Battaglia si avvicina. Rand al’Thor, il Drago Rinato, è determinato a stipulare una pace con gli invasori Seanchan. Per ottenerla, vuole dimostrare la sua buona fede riportando l’ordine nell’Arad Doman, un paese sotto attacco dei Seanchan, ma anche privo di un re… e dietro la sparizione del sovrano potrebbe esserci Graendal, una dei Reietti, maestra nella Coercizione. Nel frattempo, sia Mat che Perrin, superate varie vicissitudini, stanno cercando di tornare verso l’Andor per riunirsi a Rand prima dell’Ultima Battaglia.
Ancora più difficile è il compito di Egwene: catturata e ridotta a novizia nella Torre Bianca, è riuscita a instillare il dubbio in molte delle Aes Sedai rimaste fedeli a Elaida, tanto che alcune di loro prestano ascolto alle sue parole e le chiedono addirittura consiglio. Ma sulla Torre incombe lo spettro di un attacco dei Seanchan: Egwene l’ha sognato e sa che avverrà e anche molto presto.
Tarmon Gai’don, l’Ultima Battaglia, si avvicina. Ma l’umanità non è pronta.
1 ... 202 203 204 205 206 207 208 209 210 ... 233
Перейти на страницу:

E così Siuan se ne stava da sola, osservando mentre Sheriam chiudeva i lembi dell’ampio padiglione. Era in grado di partecipare, ora che Egwene era tornata. Fu semplice percepire quando la protezione contro orecchie indiscrete venne intessuta, Sigillando la seduta per la Fiamma e impedendo a chiunque di origliare.

Una mano si posò sulla spalla di Siuan. Lei non sobbalzo’: aveva percepito Bryne avvicinarsi. Il generale camminava furtivo, anche se non ce n’era necessità. Sarebbe stato un eccellente Custode.

Lui le si accostò, la mano ancora confortevolmente sulla sua spalla, e lei si concesse il lusso di fare solo un piccolo passo più vicino a lui. La sua altezza e robustezza accanto a lei le davano una bella sensazione. Come sapere che, per quanto il cielo e il mare fossero in tempesta, il tuo scafo era calafatato e la tua vela fatta della tela più forte.

«Cosa pensi che dirà loro?» chiese Bryne, la sua voce sommessa.

«Sinceramente non ne ho idea. Potrebbe annunciare che verrò quietata, suppongo.»

«Dubito che lo farà» disse Bryne. «Non è un tipo vendicativo. Inoltre, sa che hai fatto quello che pensavi di dover fare. Per il suo stesso bene.»

Siuan fece una smorfia. «A nessuno piace che gli si disobbedisca, men che mai all’Amyrlin. Pagherò per la scorsa notte, Bryne. Hai ragione sul fatto che probabilmente non avverrà in modo pubblico, ma temo di aver perso la fiducia della ragazza.»

«E ne valeva il prezzo?»

«Sì» rispose Siuan. «Non si è resa conto di quanto questo gruppo era vicino a sfuggirle di mano. E noi non potevamo sapere che sarebbe stata al sicuro all’interno della Torre durante l’attacco. Se c’è una cosa che il mio tempo nella Torre Bianca mi ha insegnato è che esiste un momento per radunarsi e pianificare, ma si deve anche agire. Non si può sempre aspettare che le cose siano certe.»

Siuan poteva percepire il sorriso di Bryne attraverso il legame. Luce, com’era bello avere di nuovo un Custode. Non si era resa conto di quanto le era mancato quel confortante groviglio di emozioni in fondo alla sua mente. Quella stabilità. Gli uomini pensavano in modo diverso rispetto alle donne, e Bryne vedeva in modo semplice e diretto cose che lei trovava complicate e sconcertanti. Prendi la tua decisione e va’. C’era una chiarezza utile in questo modo di ragionare. Non che lui fosse semplice… solo meno incline a rimpiangere decisioni che aveva già preso.

«E gli altri prezzi?» aggiunse Bryne.

Siuan poteva avvertire la sua esitazione, la sua inquietudine. Si voltò verso di lui, sorridendo divertita. «Sei uno sciocco, Gareth Bryne.»

Lui si accigliò.

«Legarti a me non è mai stato un prezzo» disse. «Qualunque altra cosa accada a causa di questo fiasco, quell’aspetto degli eventi della scorsa notte è stato un puro guadagno, per quanto mi riguarda.»

Lui ridacchiò. «Be’, dovrò proprio assicurarmi che la mia seconda richiesta sia più irragionevole, allora.»

Interiora di pesce, pensò Siuan. Si era quasi dimenticata di quello. Era dannatamente improbabile che l’avrebbe fatto anche Bryne, però. «E quando, precisamente, hai intenzione di farmi questa irragionevole richiesta?»

Lui non rispose subito; invece abbassò lo sguardo su di lei, sfregandosi il mento. «Sai,» disse «penso di comprenderti davvero ora, Siuan Sanche. Tu sei una donna d’onore. È solo che nessuna richiesta altrui potrà mai essere più severa o più esigente di quelle che fai a te stessa. Hai un debito autoimposto verso il tuo stesso senso del dovere che dubito che ogni mortale potrebbe mai ripagarlo.»

«Mi fai sembrare così egocentrica» disse lei.

«Almeno non ti sto paragonando di nuovo a un cinghiale.»

«Allora pensi davvero che io sia egocentrica!» esclamò. Che fosse folgorato! Probabilmente poteva percepire che lei era proprio irritata dalla sua affermazione, piuttosto che discutere tanto per farlo. Che fosse folgorato di nuovo!

«Sei una donna con un obiettivo, Siuan Sanche» disse lui. «L’obiettivo di salvare il mondo da se stesso. E questo il motivo per cui puoi scrollarti di dosso un giuramento o un ordine così facilmente.»

Siuan trasse un profondo respiro. «Questa conversazione sta diventando molto noiosa assai in fretta, Gareth Bryne. Stai cercando di dirmi l’altra tua richiesta o hai intenzione di farmi attendere?»

Lui studiò pensieroso il suo viso impassibile. «Be’, francamente, ho intenzione di chiederti di sposarmi.»

Lei sbatte le palpebre dalla sorpresa. Luce! Il legame diceva che era sincero.

«Ma solo dopo che penserai che il mondo possa badare a se stesso. Non acconsentirò prima di allora, Siuan. Tu hai dedicato la tua vita a qualcosa. Farò in modo che tu sopravviva a tutto questo; spero che, una volta che il tuo compito sarà terminato, sarai disposta a dare la tua vita per qualcos’altro.»

Siuan tenne a bada il proprio sconcerto. Non avrebbe lasciato che uno sciocco uomo facesse rimanere lei senza parole. «Bene» si costrinse a dire. «Vedo che dopotutto hai un po’ di buonsenso. Vedremo se acconsentirò a questa tua ‘richiesta’ o no. Ci penserò su.»

Bryne ridacchiò mentre lei si voltava per osservare il padiglione, attendendo la ricomparsa di Egwene. Poteva percepire la verità dentro di lei, proprio come Siuan poteva percepirla da lui. Luce! Ora lei sapeva perché le Verdi sposavano così spesso i loro Custodi. Avvertire il suo affetto per lei mentre Siuan nutriva gli stessi sentimenti per lui le dava le vertigini.

Era un uomo sciocco. E lei era una donna non meno sciocca. Scosse il capo mesta, ma si concesse di appoggiarsi all’indietro contro di lui delicatamente mentre aspettavano, e Bryne le rimise la mano sulla spalla. In modo delicato, non energico. La capiva davvero.

Egwene era in piedi di fronte a un gruppo di volti inespressivi che erano fin troppo capaci di nascondere la propria apprensione. Secondo le usanze, aveva ordinato a Kwamesa di intessere la protezione contro orecchie indiscrete, dato che la Grigia dal naso affilato era la più giovane fra le Adunanti nella grande tenda. Pareva quasi vuota, con così pochi posti occupati. Una dozzina di donne, due da ogni Ajah: ce ne sarebbero state tre per ciascuna, ma tutte le Ajah avevano mandato un’Adunante con l’inviata alla Torre Nera. Le Grigie avevano già rimpiazzato Delana con Naorisa Cambrai.

Dodici Adunanti, assieme a Egwene e un’altra. Egwene non guardò Sheriam, che sedeva al proprio posto al suo fianco. Quando entrò, Sheriam pareva turbata. Si rendeva conto di cosa sapeva Egwene?

Non poteva. Se l’avesse saputo, non sarebbe mai venuta all’incontro.

Tuttavia, sapere che era lì — e sapere cos’era — rendeva Egwene nervosa. Nel caos dell’attacco dei Seanchan, Siuan non aveva potuto sorvegliare Sheriam. Perche mai la Custode degli Annali portava una benda sulla mano sinistra? Egwene non credeva alla sua scusa di un incidente mentre cavalcava, col mignolo che si era incastrato tra le redini. Perche aveva rifiutato la Guarigione? Dannata Siuan! Invece di sorvegliare Sheriam, era venuta a rapire Egwene!

Il Consiglio si immobilizzò, con le donne che aspettavano di vedere quale sarebbe stata la reazione di Egwene alla sua ‘libertà’. Romanda, con i capelli striati di grigio raccolti in una crocchia, sedeva in modo compassato indossando un abito giallo. Trasudava soddisfazione, mentre Lelaine — dal lato opposto della stanza — era imbronciata anche se tentava di apparire lieta per il ritorno di Egwene. Dopo quello che Egwene aveva passato nella Torre Bianca, questo bisticcio pareva ridicolmente meschino.

Egwene trasse un profondo respiro, poi abbracciò la Fonte. Era una sensazione così bella! Niente amara radice biforcuta a ridurre il suo Potere a un rivoletto, nessuna necessità di raggiungerla attraverso altre donne che le prestassero la forza. Nessun bisogno di un sa’angreal. Per quanto dolce fosse stato il Potere della bacchetta scanalata, essere forte di per se era ancora più appagante.

1 ... 202 203 204 205 206 207 208 209 210 ... 233
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)