L'anno del contagio [Doomsday Book - it]
- Автор: Уиллис Конни
- Год: 1994
- Язык: итальянский
- Год: Nord
- ISBN: 88-429-0772-3
- Переводчик: Annarita Guarnieri
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «L'anno del contagio [Doomsday Book - it]». Краткое содержание книги:
— 'Parlate, cosa avete visto?' — sillabò silenziosamente Kivrin, e di colpo il prete parve ritrovare il filo del discorso.
— 'Parlate, cosa avete visto??' — scandì con voce nitida. — 'Diteci della nascita di Cristo. Noi abbiamo visto il Bambino neonato e gli angeli che cantano le lodi del Signore.'
Iniziò quindi il Confiteor Deo e Kivrin lo sussurrò insieme a lui, cominciando a rilassarsi un poco quando il prete arrivò fino in fondo senza errori, anche se continuò a tenerlo attentamente d'occhio mentre lui si spostava verso l'altare per l'Orámus Te.
Padre Roche indossava un saio nero sotto l'alba ed entrambi davano l'impressione di essere stati un tempo di ricca fattura ma erano troppo corti per lui, tanto che quando il prete si chinò davanti all'altare Kivrin riuscì a vedere una buona decina di centimetri della sua logora calzamaglia marrone. Probabilmente alba e saio erano appartenuti al prete che lo aveva preceduto oppure erano stati accantonati dal cappellano di Lady Imeyne.
Il prete della Santa Chiesa Riformata aveva avuto indosso un'alba di poliestere, infilata su un maglione marrone e un paio di jeans, ed aveva garantito a Kivrin che la messa era assolutamente autentica anche se veniva tenuta a metà pomeriggio. L'antifona risaliva all'ottavo secolo, così le aveva detto, e le stazioni della via crucis con i loro macabri dettagli erano copie esatte di quelle esistenti a Torino. La chiesa era però stata convertita in un negozio di cartoleria e avevano dovuto usare un tavolo pieghevole come altare, mentre fuori il carillon della Torre Carfax era impegnato a demolire «Venne nella Mezzanotte Limpida».
— Kyrie eléison — recitò Cob, con le mani giunte.
— Kyrie eléison — ripeté Padre Roche.
— Christe eléison — disse Cob.
— Christe eléison — esclamò con entusiasmo Agnes.
Kivrin la zittì portandosi un dito alle labbra. Signore abbi pietà. Cristo abbi pietà, Signore abbi pietà.
Nel servizio ecumenico avevano usato il Kyrie, probabilmente in conseguenza di un patto che il prete della Santa Chiesa Riformata aveva stretto con il vicario pur di poter anticipare al pomeriggio la messa di mezzanotte, e il ministro della Chiesa del Millennio si era rifiutato di recitarlo, assumendo un'espressione di fredda disapprovazione finché non si era concluso. Un'espressione come quella di Lady Imeyne.
Adesso Padre Roche non sembrava avere più problemi. Recitò il gloria e il graduale senza esitazioni e cominciò il vangelo.
— Initium sancti Evangelii secundum Luke — disse, e cominciò a leggere faticosamente in latino. — 'Accadde in quei giorni che un decreto venisse emesso da Cesare Augusto di censire tutto il mondo.
Il vicario aveva letto quegli stessi versi a St. Mary, usando la versione della Bibbia Anglicana sulla quale aveva insistito il rappresentante della Chiesa del Millennio e che cominciava con: 'In quel tempo i politici inflissero un aumento delle tasse ai contribuenti'. Quello era però lo stesso vangelo che Padre Roche stava ora faticosamente recitando.
'E all'improvviso ci fu accanto all'angelo una moltitudine di schiere celesti che lodavano Dio e dicevano Gloria nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà' — concluse, poi baciò il vangelo e aggiunse: — Per evangélica dicta deléantur nostro delícta.
Adesso era giunto il momento del sermone, se pure ce ne sarebbe stato uno, dato che nella maggior parte delle chiese di villaggio i preti si limitavano a tenere una predica durante le messe più importanti e anche in quel caso si trattava soltanto di una lezione di catechismo in cui venivano elencati i sette peccati capitali o i sette Atti di Misericordia. Probabilmente il sermone sarebbe stato riservato alla messa alta della mattina di Natale.
Padre Roche si portò però davanti alla navata centrale che si era quasi completamente intasata di nuovo ora che gli abitanti del villaggio si erano appoggiati alle colonne o gli uni agli altri nel tentativo di trovare una posizione confortevole, e cominciò a parlare.
— Nei giorni in cui Cristo venne sulla terra dal cielo, Dio mandò dei segni perché gli uomini sapessero della sua venuta, e negli ultimi giorni ci saranno di nuovo dei segni. Ci saranno carestia e pestilenza, e Satana dilagherà sulla terra.
Oh, no, pensò Kivrin, non parlare del diavolo in sella ad un cavallo nero.
E lanciò un'occhiata a Imeyne. La vecchia appariva furiosa, ma sarebbe stato così qualsiasi cosa Padre Roche avesse detto, perché Imeyne era decisa a trovare mancanze ed errori da riferire al vescovo. Lady Yvolde appariva leggermente irritata e tutti gli altri avevano quell'espressione di stanca pazienza che la gente ha sempre quando ascolta un sermone, indipendentemente dal secolo in cui si trova a vivere. Kivrin aveva avuto la stessa espressione nella chiesa di St. Mary, il Natale precedente.
Quel sermone aveva avuto come argomento l'eliminazione dei rifiuti, e il decano della Chiesa di Cristo aveva esordito dicendo: 'La Cristianità ha avuto inizio in una stalla. Dovrà finire in una fogna?'
Però non aveva avuto importanza perché era mezzanotte e la chiesa di St. Mary aveva un pavimento di pietra e un vero altare, e chiudendo gli occhi lei era riuscita ad annullare la navata coperta dai tappeti, gli ombrelli e le candele laser. Sollevando l'imbottitura di plastica si era inginocchiata sul pavimento di pietra e aveva immaginato come dovesse essere nel medioevo.
Il Signor Dunworthy l'aveva avvertita che non sarebbe stato come lei immaginava e aveva avuto ragione, naturalmente… ma non riguardo a questa messa, perché lei l'aveva immaginata proprio così, con il pavimento di pietra, il Kyrie mormorato a mezza voce, l'odore dell'incenso e del sego nell'aria fredda.
— Il Signore verrà con fuoco e pestilenze e noi tutti periremo — stava continuando Roche, — ma anche in questi ultimi giorni la misericordia divina non ci abbandonerà e lui ci manderà aiuto e conforto e ci porterà al sicuro nei cieli.
Al sicuro nei cieli. Kivrin ripensò al Signor Dunworthy.
— Non andare — le aveva detto. — Non sarà affatto come tu immagini.
E aveva avuto ragione. Lui aveva sempre ragione.
Ma neppure lui, con tutti i suoi timori di vaiolo e di tagliagole e di roghi, avrebbe potuto supporre una cosa del genere, e cioè che lei si fosse persa. Non sapeva dove fosse il sito della transizione e il recupero sarebbe avvenuto ormai fra una settimana appena. Guardò in direzione di Gawyn, che dalla parte opposta della navata aveva lo sguardo fisso su Eliwys, e si disse che avrebbe dovuto parlargli dopo la messa.
Allorché Padre Roche si accostò all'altare e diede inizio alla funzione vera e propria, Agnes si appoggiò contro Kivrin che la circondò con un braccio, pensando che quella poverina doveva essere spossata, perché era in piedi da prima dell'alba e non era stata ferma un momento. Si chiese quindi quanto sarebbe durata ancora la messa.
Il servizio a St. Mary era durato un'ora e un quarto, e a metà dell'offertorio il cercapersone della Dottoressa Ahrens si era messo a trillare.
— Deve nascere un bambino — aveva sussurrato a Kivrin e a Dunworthy, prima di andarsene in tutta fretta. — Davvero un'ora appropriata.
Chissà se adesso sono in chiesa anche loro, si disse, poi ricordò che nella sua epoca quella sera non era Natale, che il Natale c'era già stato tre giorni dopo che lei era arrivata lì, mentre era ancora ammalata. A casa doveva essere… probabilmente era già il due gennaio, il che voleva dire che le vacanze natalìzie erano quasi finite e che le decorazioni erano state tolte tutte.
In chiesa cominciava a fare caldo e le candele sembravano assorbire tutta l'aria. Kivrin sentì alle proprie spalle i movimenti dei fedeli che cambiavano posizione mentre Padre Roche procedeva attraverso tutte le varie fasi della messa e Agnes si abbandonava sempre più contro di lei. Fu lieta quando arrivarono al Sanctus e si poté inginocchiare.