Scusa ma ti voglio sposare
- Автор: Моччиа Федерико
- Язык: итальянский
- Жанр: Современные любовные романы
Электронная книга - «Scusa ma ti voglio sposare». Краткое содержание книги:
All'interno Roberto e Simona vedono due accappatoi, dei grandi teli e degli asciugamani dai tagli diversi, tutti disposti ordinatamente a fianco del lavandino e ovunque possano essere utili. Hanno dei bordi in pizzo e sono sulle tonalità chiare con delle sfumature, di un'eleganza raffinatissima e sobria.
"E qui c'è il frigobar, dove potete trovare tutto, dalla Coca Cola allo champagne all'acqua semplice, e per qualunque altra cosa possiate desiderare c'è questo campanello…"
E indicano vicino al letto una grossa corda di velluto intonata al colore della stanza.
"Grazie." Roberto sta per mettere mano al portafogli, quando
Simona lo blocca. "Amore…" gli dice sottovoce. "Siamo a casa dei signori Belli… non in un albergo…"
"Ah già."
I due maggiordomi sorridono ed escono dalla camera.
Roberto si stende sul letto. "Però mi sembra meglio di tutti gli alberghi che abbiamo frequentato!"
Simona ride e si mette vicino a lui. "Eh già… Spero proprio che Niki sia felice, qualunque dovesse essere la sua scelta…"
"Se non altro avremo fatto un bellissimo weekend!"
I due maggiordomi proseguono per il corridoio con Niki e Matteo. "E questa invece è la vostra camera."
Appoggiano le valigie su due cassapanche simili a quelle della stanza dei genitori. Ma qui i colori sono più chiari. Dopo aver mostrato il bagno e il frigobar, li lasciano soli.
"Che ficata! Guarda…" Matteo accende la tv. "Hanno Sky con tutti i canali e il frigo è pieno di roba con tanto di noccioline e patatine! Io mi sparo subito una Coca, la vuoi anche tu, Niki? O vuoi… champagne!"
"No!" Niki è incavolata, è sul letto con le braccia conserte.
"Che c'è?" Matteo gli si avvicina.
"Vorrei sapere perché non dormo con Alex!"
"Ma dai, che ti frega. Resisti! E soltanto per una notte! Così magari mi leggi "Cioè" come quand'eravamo piccoli."
"Matteo!"
I due maggiordomi si fermano in fondo al corridoio. Said è leggermente perplesso. "Kalim, ma tu sai quanto si fermano?"
"Solo il weekend credo… Perché?"
"La valigia della signora fa pensare a due settimane!"
Said scuote la testa. "Non c'è niente da fare, più sono ricchi e più non li capisco!"
"Ma questi non sono molto ricchi, mi sa…"
"Perché?"
"Il signore mi stava per dare la mancia!"
"Sì, very cheap…"
Poco dopo la famiglia Cavalli si ritrova nel corridoio.
"Matteo, ma che hai fatto!"
Simona gli si avvicina e gli scuote dal maglione un'infinità di briciole.
"Ho mangiato le patatine…"
"Sì, due pacchi" fa Niki. "Cerca di non combinarne qualcuna delle tue, Matteo."
"Madonna, come siete pesanti! Ha detto Alex che poi proviamo i cavalli."
"Sì, ma non glielo ricordare ogni due minuti."
Scendono dalla scalinata che dà sul salotto e vedono nel giardino lì davanti un gruppo di persone sedute a un grande tavolo, sotto un'immensa quercia. Tra tavoli imbanditi e tende di un gazebo che, bianche come le tovaglie, svolazzano leggere rapite da una delicata brezza.
"Eccoli, sono lì…" Simona li guarda entusiasta. "Sembrano quelle scene dei film…"
Roberto annuisce. "Sì, è vero, con una piccola differenza…"
"Quale?" chiede curiosa Niki.
"Che qui è tutto vero!"
La mamma di Alex si accorge di loro per prima. "Eccoli, eccoli, arrivano!"
Alex si alza e va incontro al gruppo. "Te le ricordi le mie sorelle, no? Margherita con suo marito Gregorio."
"Piacere."
"Claudia e Davide…"
"Ciao."
"E lei è Eleonora… Una nostra amica di infanzia…"
"Ciao! Che piacere conoscerti. Avevo sempre sentito parlare di te, ma non riuscivo a immaginarti così…"
Niki la guarda incuriosita. "Così come?" vorrebbe dirle, ma capisce che con tutta quella gente non è proprio il caso di diventare improvvisamente polemica. In fondo sono tutti qui per me. E fa un sorriso, soddisfatta della risposta che ha trovato da sola. Però una curiosità se la vuole togliere.
"Scusa, Alex" si avvicina al suo orecchio mentre prende posto. "Ma amica di infanzia di chi?"
"Bè…" Alex è leggermente imbarazzato. "Nostra… di tutti… Quando andavamo al mare a Forte dei Marmi stava sempre al bagno con noi…"
"Ah."
Niki la guarda meglio mentre si versa del tè. E davvero bella e perfettamente in forma e anche perfettamente intonata… alla tovaglia. Sì, sono di pizzo tutte e due! Eleonora si gira verso di lei. "Ne vuoi un po'?"
"Certo, grazie."
"Latte o limone?"
"Latte, grazie." Mica lo prendo acido come te, io!
"Zucchero?"
"No, grazie."
"Anch'io cerco di tenermi a dieta."
Niki prende la tazzina. "Oh io no, il tè mi piace senza zucchero, mangio di tutto ma tanto poi i grassi li brucio!"
Matteo si sporge verso la sorella. "Sì… Tranne che stasera…"
Niki gli dà una gomitata. Poi senza farsi sentire: "Oh… a traditore, ma che, sei amico dell'infiltrata?".
Luigi, il padre di Alex, prende in mano la situazione. "Allora, abbiamo saputo della splendida notizia…"
Roberto è d'accordo con lui e sorride: "Eh già…".
"Siamo veramente felici. Certo, c'è questa strana differenza d'età, ma oggi come oggi se ne vedono talmente tante… che se c'è l'amore, c'è tutto!"
"Eh già…"
Simona dà una leggera gomitata a Roberto. "Tesoro, prova a dire qualcosa più di "eh già", sennò sembriamo a corto d'argomenti."
Roberto allora tenta d'essere più brillante. "Sono d'accordo! Noi pure abbiamo pensato la stessa cosa e in effetti abbiamo paura."
Simona lo guarda male. Roberto recupera subito. "Abbiamo? Avevamo! Ma poi l'entusiasmo di Niki ci ha convinto."
Luigi applaude. "Bravi! D'altronde…" Li guarda e li indica con un dito passando dall'uno all'altro. "Anche voi vi siete sposati con una grande differenza d'età… Ed è giusto, l'uomo deve essere più grande e più maturo…"
Roberto rimane un po'"spiazzato. "Veramente stavo nella classe avanti alla sua… Siamo quasi coetanei."
"Ah…" Il padre di Alex capisce di aver fatto una gaffe. "Volete altro tè?" E piano piano la conversazione si infittisce.
"Allora, avete già deciso la chiesa?"
"Veramente no."
"E la data? Non fate un sabato che è proprio cheap…"
Roberto li guarda divertiti. Ma anche qui sono fissati con i cartoni animati…
Margherita e Claudia si siedono vicino a Niki. "Senti, vorremmo darti una mano, se non è un problema."
"Io… no no… figuratevi."
"Noi ci siamo già passate e sappiamo gli errori che si possono fare…"
"Sì…" interviene Matteo in mezzo a loro. "Oltre quello di sposarsi!"
Niki è leggermente imbarazzata. "Mio fratello… vuole sempre fare il simpatico… Ma non gli riesce troppo bene…"
"Che carino…" Margherita gli sorride. "Guarda, lì ci sono le mie figlie, Celeste e Miriam. Vuoi andare a giocare con loro? Sono alle altalene!"
Matteo sbircia fuori e vede lontano, ai bordi del campo ippico, delle bambine che si spingono su un'altalena. "Va bè… Vado là con loro." E si allontana ciondolando, ma prima di andarsene fa ad Alex: "Oh… poi lo proviamo un cavallo però, eh?".
"Certo… Più tardi, o domani mattina."
"Ok. Non mi fregare, eh…" Poi si avvicina per non farsi sentire: "Sennò spiattello tutte le volte che sei venuto a casa quando non c'erano i miei".
"Eh eh…" Alex fa un sorriso finto.
Silvia gli chiede curiosa: "Che ti diceva, Alex?".
"Niente, che anche nella sua PlayStation ci sono le corse dei cavalli."
"Ah sì, ormai questi ragazzi non sanno più se vivono nella realtà o in un mondo virtuale."
Gregorio improvvisamente si ricorda qualcosa.
"Oh sì, e poi adesso anche quella coppia inglese… Avete sentito? Si erano conosciuti tramite chat e si sono lasciati perché si tradivano con altri virtualmente."