Il silenzio degli innocenti
- Автор: Thomas Harris
- Год: 1991
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- Переводчик: R. Rambelli
- Жанр: Маньяки
Электронная книга - «Il silenzio degli innocenti». Краткое содержание книги:
«Credo di sì. Ammettono sempre qualcun altro che era in attesa... almeno così mi hanno detto.»
«Se prenderemo Buffalo Bill a Chicago, sarà anche grazie a tutto il suo contributo. A Quantico sono testardi come è giusto che siano, ma non potranno chiudere gli occhi davanti a un fatto del genere. Aspetti un momento.»
Clarice Starling sentì Burroughs che gridava qualcosa a qualcun altro. Poi tornò in linea.
«Niente... a Calumet City possono piazzarsi in posizione tra i quaranta e i cinquanta minuti. Tutto dipende dai venti in quota. Lo SWAT di Chicago è autorizzato ad agire nel caso che lo trovi per primo. L'Azienda Elettrica di Calumet ha fornito quattro possibili indirizzi. Starling, cerchi tutti i dati che si potrebbero usare per circoscrivere le ricerche. Se vede qualcosa che abbia a che fare con Chicago o Calumet, me lo faccia sapere al più presto.»
«D'accordo.»
«Ora ascolti... le dirò ancora questo, poi dovrò lasciarla. Se lo beccheremo a Calumet City, si presenti a Quantico domattina alle otto con le scarpine belle lucide. Jack si presenterà con lei alla commissione. E ci sarà anche il capo della sezione armi e tiro, Brigham. Chiedere non fa male.»
«Jerry, un'altra cosa: Fredrica Bimmel aveva diverse tute fabbricate da Juno, una marca di confezioni per grandi taglie. Anche Catherine Martin aveva qualcosa di quella marca, se può servire saperlo. Forse Buffalo Bill tiene d'occhio quel tipo di negozi per trovare vittime grandi e grosse. Potremmo chiederlo a Memphis, ad Akron, in altri posti.»
«Ho capito. E su con la vita.»
Clarice Starling uscì nel cortile a Belvedere, Ohio, a seicento chilometri di distanza da Chicago, il luogo dell'azione. L'aria fredda sulla faccia era un contatto gradevole. Agitò il pugno, come per incoraggiare la Squadra Recupero Ostaggi. Ma nello stesso tempo avvertiva un tremito leggero nel mento e nelle guance. Cosa diavolo significava? Cosa diavolo avrebbe potuto fare se avesse scoperto qualcosa? Avrebbe chiamato la cavalleria, l'ufficio dell'FBI a Cleveland, lo SWAT di Columbus e persino la polizia di Belvedere.
Salvare la ragazza, salvare la figlia della stramaledetta senatrice Martin e le altre che avrebbero rischiato di fare la stessa fine... ecco, questo era l'importante. Se ci fossero riusciti, sarebbe andata bene a tutti.
Se non fossero arrivati in tempo, se avessero trovato qualcosa di orribile, allora c'era da sperare che prendessero Buffalo... che prendessero Jame Gumb o Mr. Hide o comunque volessero chiamare quel mostro.
Comunque... essere arrivata così vicina, così vicina da sfiorarlo, aver avuto l'idea buona con un giorno di ritardo e non riuscire a effettuare l'arresto, venir buttata fuori dal corso... tutto questo sapeva di sconfitta. Clarice sospettava da molto tempo, e con un senso di colpa, che la fortuna avesse abbandonato gli Starling ormai da un paio di secoli... che tutti gli Starling si fossero aggirati confusi e rabbiosi nelle nebbie nel tempo. E se fosse stato possibile ritrovare le orme del primo Starling, si sarebbe visto che descrivevano un circolo vizioso. Era il classico modo di pensare dei falliti, e non aveva nessuna intenzione di adottarlo.
Se avessero preso il mostro grazie al profilo che lei aveva avuto dal dottor Lecter, questo le sarebbe stato d'aiuto con il Dipartimento della Giustizia. Doveva pensarci un po'; le sue speranze di far carriera si contraevano come un arto fantasma.
Qualunque cosa succedesse, l'idea del sarto sembrava la migliore che qualcuno avesse avuto nell'intero caso. Era importante. Aveva trovato il coraggio nel ricordo di sua madre e di suo padre. Aveva meritato e conservato la stima di Crawford. E queste erano cose da serbare come tesori nella sua scatola di sigari White Owl.
Il suo compito, il suo dovere, consisteva nel pensare a Fredrica e al modo in cui Buffalo Bill poteva averla sequestrata. L'atto d'incriminazione di Buffalo Bill avrebbe dovuto includere tutti i fatti.
Doveva pensare a Fredrica, confinata in quel luogo per tutta la sua breve esistenza. Dove avrebbe cercato una via d'uscita? Le sue aspirazioni erano in sintonia con quelle di Buffalo Bill? Erano state quelle ad avvicinarli? Era un pensiero spaventoso... che lui l'avesse compresa grazie alla propria esperienza, si fosse identificato con Fredrica e nonostante questo si fosse impossessato della sua pelle.
Clarice Starling si soffermò sul bordo dell'acqua.
Quasi tutti i luoghi hanno un momento della giornata, un angolo e un'intensità di luce in cui appaiono al meglio. Quando si è confinati in un posto, si impara a conoscere quel momento, e lo si attende con ansia. Ora, a metà del pomeriggio, era probabilmente il momento ideale per il Licking, dietro Fell Street. Per Fredrica Bimmel era stato questo il momento per sognare? Il sole pallido sollevava dall'acqua abbastanza vapore per velare i vecchi frigoriferi e le vecchie cucine economiche scaricati tra i cespugli al di là del ramo morto del fiume. Il vento di nordovest, che spirava in direzione contraria alla luce, sospingeva le code-di-gatto verso il sole.
Un tratto di tubo di plastica bianco andava dal capanno di Bimmel fino al fiume. Ci fu un gorgoglio e ne uscì un fiotto d'acqua insanguinata che macchiò la neve vecchia. Bimmel uscì al sole. Aveva i calzoni macchiati di sangue e portava qualcosa di rosa e grigio in un sacchetto di plastica.
«Piccioni» disse, quando vide che Clarice Starling lo guardava. «Li ha mai mangiati?»
«No» rispose lei, e tornò a voltarsi verso l'acqua. «Ma ho mangiato le tortore selvatiche.»
«Con questi non c'è da aver paura di addentare un pallino.»
«Signor Bimmel, Fredrica conosceva qualcuno a Calumet City o nella zona di Chicago?»
Bimmel alzò le spalle e scosse la testa.
«È mai stata a Chicago, a quanto le risulta?»
«Come sarebbe a dire, a quanto mi risulta? Crede che mia figlia potesse andare a Chicago senza che ne sapessi niente? Non andava neppure a Columbus senza che io lo sapessi.»
«E conosceva uomini che cucivano? Sarti oppure fabbricanti di vele?»
«Fredrica cuciva un po' per tutti. Era brava a cucire, come sua madre. Non mi pare che lavorasse per qualche uomo. Cuciva per i negozi e le clienti, ma non so esattamente per chi.»
«Chi era il suo migliore amico, signor Bimmel? Con chi andava in giro?» Non intendeva dire "andare in giro". Per fortuna non ci ha fatto caso. È semplicemente furioso.
«Non andava certo a zonzo come una buona a nulla. Aveva sempre qualche lavoro. Dio non l'aveva fatta carina, ma l'aveva fatta operosa.»
«Secondo lei, chi era la sua migliore amica?»
«Stacy Hubka, credo, fin da quando erano bambine. La madre di Fredri-ca diceva sempre che Stacy andava in giro con mia figlia perché le faceva comodo avere qualcuno a sua disposizione, ma non so.»
«Può indicarmi come potrei mettermi in contatto con Stacy?»
«Lavorava all'assicurazione e credo che sia ancora lì. La Franklin Insu-rance.»
Clarice Starling attraversò lo spiazzo ingombro per raggiungere la macchina. Teneva la testa bassa e le mani affondate nelle tasche. Il gatto di Fredrica la guardava dalla finestra.
54
Le credenziali dell'FBI ottengono migliori risultati quanto più ci si spinge verso ovest. Il tesserino di Clarice Starling, che al massimo avrebbe fatto inarcare un sopracciglio con aria annoiata a un funzionario di Washington, suscitò l'immediata sollecitudine del principale di Stacy Hubka all'agenzia della Franklin Insurance di Belvedere, Ohio. Sostituì lui stesso Stacy Hubka al banco dei telefoni, e mise il suo ufficio a disposizione di Clarice per il colloquio.