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Operazione domani [Friday - it]

Электронная книга - «Operazione domani [Friday - it]». Краткое содержание книги:

Per i colleghi della System Enterprises il suo nome è Friday, ma sono in molti a conoscerla sotto altri nomi e questa conoscenza è risultata a volte fatale. Perché Friday è una splendida figliola, moderna e disponibile, ma possiede due caratteristiche peculiari: è un corriere segreto (e come tale sa uccidere come pochi quando le necessità lo richiedono) ed è una PA, ossia una Persona Artificiale, uguale in tutto a un comune essere umano tranne per il fatto di essere stata creata in un laboratorio genetico e di possedere riflessi molto rapidi. Il suo capo, Boss, l’ha reclutata e addestrata quando per lei la vita era tutt’altro che facile, e ora Friday è una stimata professionista nella sua ristretta cerchia di ammiratori, un agente in grado di sopportare all’occasione stupri multipli e torture. Ma la sua vita non manca dilati piacevoli e distensivi; nel mondo futuro che la ospita e nel quale il genere umano si è sparso ben oltre i confini della Terra, Friday appartiene a un gruppo-S (dove la S sta per famiglia sintetica) e possiede tre mariti e tre mogli in Nuova Zelanda, e tuttavia può conservare ogni sua forma preferita di libertà e di indipendenza. Almeno, fino al giorno che sarà poi ricordato dai libri di storia come il Giovedì Rosso. In quella data, per Friday la situazione comincerà a farsi maledettamente calda; chi si nasconde, infatti, dietro l’ondata di delitti politici e di sabotaggi che dilagano sulla Terra e nello spazio, minacciando il tranquillo caos che da secoli regna sulle cose umane?

Nominato per premio Nebula in 1983 e premio Hugo in 1983.
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— Accidentaccio, Boss. Ho avuto problemi.

— I corrieri dovrebbero saper aggirare i problemi e continuare a correre.

— Accidentaccio, Boss, non ero in servizio. Non facevo il corriere, ero in ferie. Non hai il diritto di prendertela con me. Se non ti fossi mosso senza avvertirmi, non avrei avuto il minimo guaio. Io ero qui, due settimane fa, a San José, a un tiro di schioppo dalla tua sede.

— Tredici giorni fa.

— Boss, stai sottilizzando perché non vuoi ammettere che è stata colpa tua, non mia.

— Molto bene. Accetterò la responsabilità, ammesso che esista, così potremo smetterla di litigare e di perdere tempo. Ho compiuto sforzi estremi per avvertirti, molto più dell’allarme di routine inviato ad altri agenti lontani dal quartier generale. Mi spiace che questi sforzi non siano serviti. Friday, cosa devo fare per convincerti che per la nostra organizzazione tu sei unica e insostituibile? Prevedendo gli avvenimenti che sono stati etichettati come Giovedì Rosso…

— Boss! C’eravamo di mezzo noi? — Ero scioccata.

— Cosa ti spinge a un’idea talmente oscena? No. Il nostro staff di analisti ha eseguito una proiezione, in parte basandosi su dati che tu ci avevi portato da Elle-Cinque, e abbiamo cominciato a prendere misure precauzionali per tempo, o così credevamo. Però i primi attacchi hanno preceduto le nostre proiezioni più pessimistiche. All’alba del Giovedì Rosso stavamo ancora rimuovendo ostacoli. È stato necessario aprirci la strada oltre il confine. Coi soldi, non con la forza. Le comunicazioni sul cambio d’indirizzo e di codice erano già partite, ma sono stato informato che tu avevi inviato il ricevuto solo dopo che ci eravamo trasferiti qui e il centro comunicazioni era tornato in attività.

— Per la stramaledetta ragione che non ho ricevuto nessun messaggio!

— Per favore. Saputo che non avevi risposto, ho cercato di contattarti a casa tua in Nuova Zelanda. Forse sai che c’è stata un’interruzione nelle comunicazioni via satellite…

— Ho sentito.

— Esattamente. La mia chiamata è partita circa trentadue ore più tardi. Ho parlato con la signora Davidson, una donna sulla quarantina, dai tratti aquilini. Un membro anziano del tuo gruppo-S?

— Sì. Anita. Sua Maestà il Giudice e Sua Maestà Tutto il Resto.

— Ho avuto anch’io la stessa impressione. Oltre all’impressione che tu fossi diventata persona non grata.

— Sono certa che non era una semplice impressione. Continua, Boss. Cosa aveva da dire su di me la vecchia megera?

— Quasi niente. Avevi piantato la famiglia all’improvviso. No, non avevi lasciato altri indirizzi o codici. No, non avrebbe accettato messaggi per te, e se ne fossero arrivati non li avrebbe inoltrati. Ho molto da fare; Marjorie ci ha lasciati in un caos del diavolo. Arrivederci.

— Boss, aveva il tuo indirizzo nell’Impero. Aveva anche l’indirizzo di Luna City della Ceres South Africa perché i miei versamenti mensili le arrivavano da lì.

— Ho intuito la situazione. Il mio rappresentante in Nuova Zelanda — (Mai sentito parlare di rappresentanti!) — mi ha procurato l’indirizzo di lavoro del marito anziano del tuo gruppo, Brian Davidson. Brian è stato più cortese e più utile. Da lui abbiamo saputo che shuttle avevi preso partendo da Christchurch, e questo ci ha portati alla lista dei passeggeri del tuo semibalistico da Auckland a Winnipeg. Lì ti abbiamo persa per un po’, finché il mio agente locale non ha accertato che avevi lasciato il porto in compagnia del pilota del semibalistico. Quando lo abbiamo raggiunto, il capitano Tormey era più che disposto ad aiutarci, ma tu eri partita. Sono lieto di poterti informare che siamo riusciti a ricambiare il favore al capitano Tormey. Una fonte interna ci ha permesso di avvertirlo che la polizia locale stava per arrestare lui e la moglie.

— Dio santissimo! Perché?

— L’accusa ufficiale era l’aver ospitato uno straniero nemico e un suddito dell’Impero nel corso di un’emergenza. In realtà, all’ufficio di Winnipeg della polizia provinciale non interessavate né tu né il dottor Perreault. Era solo una scusa per mettere dentro i Tormey. Sono ricercati per un’imputazione molto più grave che si è fermata a livello ufficioso. È scomparso un certo tenente Melvin Dickey. L’ultima traccia che si ha di lui risale a quando ha lasciato la centrale di polizia, dicendo che sarebbe andato a casa del capitano Tormey per arrestare il dottor Perreault. Si sospetta un’aggressione.

— Ma non è una prova contro Jan e Ian! Contro i Tormey.

— No, infatti. E per questo che vogliono arrestarli con un’accusa meno grave. C’è dell’altro. Il Vma del tenente Dickey si è schiantato nell’Impero, nei pressi di Fargo. A bordo non c’era nessuno. La polizia è molto ansiosa di cercare impronte digitali sul relitto. Forse lo stanno facendo in questo stesso momento. Un’ora fa circa, un comunicato ufficiale ha informato che il confine tra l’Impero di Chicago e il Canada Britannico è stato riaperto.

— Mio Dio!

— Componiti. Sui comandi di quel Vma c’erano in effetti impronte digitali che non appartenevano al tenente Dickey. Corrispondevano alle impronte del capitano Tormey che risultano dagli archivi dell’Anzac. Hai notato che tempo ho usato? Quelle impronte c’erano; non ci sono più. Friday, anche se ho ritenuto prudente far uscire la nostra sede operativa dall’Impero, dopo tanti anni laggiù non sono privo di contatti. E di agenti. E di favori fatti in passato che qualcuno mi deve rendere. Attualmente in quel relitto non ci sono più le impronte digitali del capitano Tormey. Però ce ne sono molte altre provenienti da parecchie fonti, sia vive che morte.

— Boss, posso baciarti i piedi?

— Frena la lingua. Non l’ho fatto per irritare la polizia del Canada Britannico. Il mio agente a Winnipeg, oltre a possedere il consueto addestramento, è uno psicologo clinico. È sua opinione professionale che il capitano Tormey o la moglie potrebbero uccidere per autodifesa, ma che occorrerebbe una situazione di estrema gravità per spingere uno dei due a uccidere un poliziotto. Il dottor Perreault risulta ancora meno incline a soluzioni violente.

— L’ho ucciso io.

— Come presumevo. Nessun’altra spiegazione coincideva coi dati disponibili. Vuoi discuterne? È un fatto di mia competenza?

— Forse no. Solo che l’hai fatto entrare tu nella tua competenza quando hai distrutto quelle maledette impronte. L’ho ucciso perché minacciava Janet, Janet Tormey, con un’arma. Potevo semplicemente metterlo fuori combattimento. Ne avrei avuto tutto il tempo. Ma volevo ucciderlo, e l’ho ucciso.

— Resterei, e resterò, terribilmente deluso se mai ti limiterai a ferire un poliziotto. Un poliziotto ferito è più pericoloso di un leone ferito. Avevo ricostruito i fatti più o meno come li hai raccontati tu, solo che credevo volessi difendere il dottor Perreault… visto che sembri trovarlo accettabile come sostituto di marito.

— Lo è, certo. Ma è stato quando quell’idiota ha minacciato la vita di Janet che sono partita in quarta! Boss, fino a quel momento non sapevo di amare Janet. Non sapevo di poter amare una donna in modo tanto intenso. Tu ne sai più di me su come sono fatta, o almeno me lo hai lasciato intendere. Ho gli ormoni fuori fase?

— So molto del modo in cui sei stata progettata, ma non ne discuterò con te. Non sono informazioni che ti occorrono. I tuoi ormoni non sono più fuori fase di quelli di un normale essere umano. In particolare, non hai squilibri in eccesso di cromosoma Y. Tutti gli esseri umani hanno soi-distant ormoni fuori fase. La razza si divide in due categorie: quelli che lo sanno e quelli che non lo sanno. Piantala coi discorsi stupidi. Non si addicono a un genio.

— Ah, così adesso sono un genio. Alleluia, Boss.

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