Mendicanti di Spagna [Beggars in Spain - it]
- Автор: Кресс Нэнси
- Серия: Mendicanti #1
- Год: 1997
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- ISBN: 1120-5288
- Переводчик: Antonella Pieretti
- Жанр: Социально-философская фантастика
Электронная книга - «Mendicanti di Spagna [Beggars in Spain - it]». Краткое содержание книги:
Aveva esteso la ciotola per l’elemosina verso Stewart e Leisha. Leisha, carica della solita ripugnanza di cui si vergognava, vi aveva fatto scivolare cento dollari. — Metà per il Cile, metà per la Mongolia. Per i sofferenti — aveva gracchiato lui: anche le sue corde vocali erano state offerte perché gli altri ricordassero. Lo sguardo che aveva lanciato a Leisha era stato cristallino, talmente soffuso di gioia che lei non si era sentita in grado di ricambiarlo. Aveva appoggiato la testa sulle ginocchia e serrato la mano sull’erba ghiacciata, Stevvart le aveva passato un bràccio attorno alle spalle e le aveva mormorato contro una guancia: — Lui è felice, Leisha. Lo è davvero. Sta chiedendo l’elemosina per uno scopo, raccoglie un sacco di soldi per i sofferenti del mondo. Fa quello che ha scelto di fare e lo fa bene. Non gli importa di essere mutilato. E poi adesso se ne va. Se ne sta andando. Guarda, è già andato via.
12
La fiera che aveva luogo sull’argine era arrivata al pieno dello svolgimento verso le otto di sera. Sotto le pareti in pietra spugnosa, il fiume Mississippi scorreva oscuro e silenzioso. Era stato allestito un campo a energia-Y per sicurezza, mura invisibili che racchiudevano una bolla del diametro di un campo di calcio. La cupola comprendeva un arco di fiume, un centinaio di metri di ampio argine, un semicerchio di erba e scuri cespugli fra lo stabilimento degli scooter e il fiume stesso. Dai cespugli più lontani provenivano occasionali risatine, accompagnate da grande tramestio.
Sull’estremità sud dell’ampio argine la gente si affollava attorno ai chioschi di ristoro, le cabine di ologiochi, i terminali dove il movimento Noi-Dormiamo sovvenzionava parzialmente le occasioni di vincere alle più importanti lotterie della stampa. All’estremità nord, una rumorosa band di cui Jordan aveva dimenticato il nome inondava la notte di musica da ballo. Ogni trenta secondi un ologramma con comando a distanza del logo Noi-Dormiamo, tridimensionale e alto un metro e ottanta, balenava in un differente volume cubico dell’aria; a tre metri da terra, a cinque centimetri dall’acqua, al centro dei turbinanti ballerini. Dall’altra parte del fiume, leggermente confuso dai margini del campo a energia-Y, le luci della Samsung-Chrysler brillavano castamente.
— La pecca principale di tua zia Leisha è che appartiene al Diciottesimo secolo, non al Ventunesimo — disse Hawke. — Prendi un gelato, Jordy.
— No — rispose Jordan. Non voleva il gelato e voleva anche meno parlare con Hawke di Leisha. Ancora. Cercò di deviare il loro cammino verso l’estremità nord della fiera dove la musica da ballo avrebbe sommerso la voce di Hawke.
Hawke non deviò, né tanto meno restò sommerso. — Il gelato è un nuovo biobrevetto delle Ditte GeneFresco. La fragola è incredibile. Due coni, per favore.
— Davvero, non mi va…
— Che ne pensi, Jordy? Avresti mai immaginato che hanno cominciato con geni di germogli di soia? Margine di utile del diciassette per cento, lo scorso trimestre.
— Sbalorditivo — disse Jordy, un po’ acido. Sperava che il gelato sarebbe stato mediocre, invece si rivelò il migliore che avesse mai assaggiato.
Hawke si mise a ridere, scrutandolo con arguzia da sopra il cono alla fragola. Jordan immaginò che il giorno successivo la GeneFresco sarebbe stata contattata da un dirigente della Noi-Dormiamo, sempre che non fossero già in trattative. La fiera sull’argine era studiata per festeggiare compagnie come la GeneFresco che erano (o sarebbero divenute) nuove cellule della rivoluzione Noi-Dormiamo. I profitti medi erano saliti a uno strabiliante settantaquattro per cento da quando il caso dell’omicidio Sharifi era piombato sui giornali. La connessione fra la morte di Timothy Herlinger e l’acquistare Noi-Dormiamo, per Jordan dolorosa in quanto dovuta all’isteria, aveva portato milioni di nuovi consumatori sotto la retorica di Hawke. — "Lo sapevo"! — avevano gridato i membri del Noi-Dormiamo per l’entusiasmo, la paura, la rabbia e l’ingordigia. — "Gli Insonni hanno paura di noi! Sono tanto terrorizzati da cercare di controllarci con gli omicidi!"
Nella fabbrica di scooter sul Mississippi, dove Hawke continuava a condurre il quartier generale in un modo artificialmente rustico che irritava Jordan, la produzione era raddoppiata prima di stabilizzarsi. Hawke aveva appeso sui muri della fabbrica i diagrammi rappresentanti la tendenza produttiva, aveva sorriso in quel suo tipico modo libidinoso e furtivo e aveva annunciato l’allestimento della fiera sull’argine: "Dove i politici locali ai giorni del mio bis-bisnonno friggevano i pesci gatto".
Jordan, da californiano che non aveva la minima idea di chi fosse il suo bis-bisnonno, non si era reso conto che il pesce gatto non modificato fosse commestibile. Aveva lanciato un’occhiata in tralice a Hawke, il quale si era messo a ridere. — Non il mio bis-bisnonno Cherokee, Jordan. Un altro, in posizione decisamente diversa. Anche se non faceva parte dei tuoi signori latifondisti.
— Non i "miei" signori latifondisti. Non provengo da quella classe — aveva detto Jordan infastidito. La risata di Hawke lo irritava.
— Certo che no — aveva risposto Hawke, ed era nuovamente scoppiato a ridere.
Quindi, come se la discussione sulle ditte GeneFresco non fosse mai avvenuta, proprio come se Jordan non avesse tentato di cambiare argomento, Hawke disse: — La pecca principale di tua zia Leisha è che non appartiene affatto a questo secolo. Appartiene al Diciottesimo. È sempre fatale essere nati al di fuori del proprio tempo.
— Cerchiamo di non parlare di Leisha questa sera, Hawke. D’accordo?
— I valori del Diciottesimo secolo erano la coscienza sociale, il pensiero razionale e un fondamentale credo nella bontà dell’ordine. Con queste attitudini avrebbero rimodellato o stabilizzato il mondo i vari Locke, Rousseau, Franklin e perfino Jane Austen, che però si trovava anche lei nel secolo sbagliato. Proprio come Leisha Camden, eh?
— Ho detto…
— Ma ovviamente i romantici hanno spazzato via tutto e non siamo mai riusciti a ritornarvi. Finché non sono arrivati gli Insonni. Non pensi che sia interessante, Jordan? Un’innovazione biologica ha spostato indietro l’orologio dei valori sociali.
Jordan smise di camminare e affrontò Hawke. Da qualche parte sulla sua sinistra, sopra al fiume, apparve l’ologramma della Noi-Dormiamo, scintillò e scomparve in un’esplosione di luce elettronica. — Non ti interessa proprio quello che ti dico, vero Hawke? Tu continui semplicemente a passarci sopra come un rullo compressore. Solo le tue parole sono quelle che contano.
Hawke restò in silenzio, osservandolo con malizia.
— Perché mi hai assunto? Tutto quello che vuoi è muovermi critiche, cancellare le mie obiezioni, avere qualcuno da mostrare in giro come lo scemo del paese e…
— Tutto quello che voglio — ribatté tranquillamente Hawke, mentre il gelato gli gocciolava sopra le mani — è che tu ti arrabbi.
— Mi…
— Arrabbi. Pensi di essermi di qualche utilità quando mi permetti di esibirti come uno scemo? Quando non insisti sulle cose che mi dici? Voglio che tu avverta la tua furia quando qualcuno ti sta calpestando, o non sarai mai di alcuna utilità al movimento. A che diavolo pensi che serva tutta questa idea del Noi-Dormiamo? A risvegliare la rabbia!
In quel discorso c’era una falla, da qualche parte, qualcosa di non perfettamente corretto, o forse la cosa non corretta era la vista di Hawke con il gelato alla fragola che gli colava sulle mani, le sue parole appassionate a Jordan ma il suo sguardo focalizzato sull’argine, che analizzava la folla. Perché? Per controllare se qualcuno aveva origliato? Soltanto una giovane coppia che camminava verso di loro provenendo dalla cabina olografica avrebbe potuto senti…