Mendicanti di Spagna [Beggars in Spain - it]
- Автор: Кресс Нэнси
- Серия: Mendicanti #1
- Год: 1997
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- ISBN: 1120-5288
- Переводчик: Antonella Pieretti
- Жанр: Социально-философская фантастика
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— Le sembra in uno stato catatonico che abbia bisogno di osservazione medica?
La vigilatrice scosse la testa, quindi annuì, poi scosse nuovamente la testa. — Come diavolo faccio a sapere di che cosa ha bisogno uno di quelli!
Il Procuratore distrettuale non rispose.
Il mercoledì e la domenica erano giorni di visita, ma l’unico visitatore a cui lei aveva concesso di andare era Will Sandaleros, che giungeva quotidianamente alla sala visite vuota, dove lei sedeva dietro una spessa vetrata in plastica sotto un cerchio di pannelli video di sorveglianza.
— Jennifer, il gran giurì ha prodotto un capo di imputazione contro di te.
— Sì — commentò Jennifer. Non c’erano rami nel suo albero decisionale in cui il gran giurì non la rimandava a giudizio. — Hanno fissato la data del processo?
— L’otto dicembre. La mozione per riesaminare la cauzione è stata respinta.
— Sì — pronunciò Jennifer. Non c’erano stati nemmeno rami riguardanti una cauzione. — Leisha Camden ha testimoniato davanti al gran giurì. — Non era una domanda.
— Già. La testimonianza è stata consegnata alla difesa: sto cercando di farti avere una copia.
— Non mi sono state portate carte da due giorni.
— Presenterò nuovamente una mozione contro questa cosa. Gli ologiornali sono sempre più o meno uguali: non penso che ti interessi vederli.
— Sì — disse Jennifer — li voglio vedere. — L’isteria della stampa era necessaria: non per la sua istruzione quanto per il rafforzamento delle sue preghiere. "Un ricordo per i credenti" diceva il Corano. "Insonne uccide per controllare il mondo!" "Prima soldi… ora sangue?" "Cartello segreto di Insonni complotta per un rovesciamento negli Stati Uniti… con l’omicidio!" "Rinnegato Insonne provoca la morte totale del Rifugio mafioso." "Banda locale rivendica il pestaggio mortale di un ragazzino: ’Era un Insonne’."
— Penso che forse tu li voglia avere — disse Sandaleros. Aveva venticinque anni ed era cresciuto al Rifugio da quando ne aveva quattro, il suo affidamento firmato volontariamente dai genitori che non avevano ricevuto quello che si erano aspettati da un bambino alterato geneticamente. Dopo avere frequentato legge ad Harvard, Sandaleros era tornato al Rifugio per aprire lì il suo studio, uscendone soltanto per conferire con i clienti o per apparire in tribunale. E nemmeno per quello gradiva allontanarsi. Ricordava a mala pena i propri genitori e senza alcun affetto. Era stato il primo a essere scelto da Jennifer come avvocato.
— C’è un’altra cosa — aggiunse Sandaleros — Ho un messaggio da parte dei tuoi bambini.
Jennifer raddrizzò ulteriormente la schiena. Ogni volta, quella era la cosa più difficile da affrontare: ecco perché si autodisciplinava giorno dopo notte sul bordo della dura brandina in metallo, con la schiena diritta e la mente costretta a una calma programmazione. Per quello: — Vai avanti.
— Najla mi ha chiesto di dirti che ha finito il software di Fisica Tre. Ricky dice di avere trovato un nuovo schema di migrazione dei pesci nei dati dal vivo della Corrente del Golfo e che sta inserendo il diagramma nella Directory Globale sul lavoro del padre.
Ricky trovava quasi sempre un modo per inserire il padre nei suoi messaggi; Najla non lo faceva mai. Era stato detto loro che il padre avrebbe testimoniato contro là loro madre in tribunale. Jennifer aveva insistito perché Sandaleros glielo dicesse. Non era quello il mondo in cui ai bambini Insonni si potesse concedere un’ignoranza protettiva.
— Grazie — disse Jennifer composta. — Adesso illustrami le nostre opzioni di difesa.
Successivamente, dopo che Sandaleros se ne fu andato, lei rimase seduta a lungo sul bordo della brandina, facendo crescere alberi decisionali negli spazi liberi della sua mente.
— Lo farai davvero? — il grazioso volto di Stella Bevington sul videotelefono era grave e freddo. — Hai realmente intenzione di testimoniare contro uno di noi?
— Stella — rispose Leisha — devo farlo.
— Perché?
— Perché lei ha torto. E perché…
— Non è sbagliato prendersi cura nei nostri, anche se questo significa infrangere la legge! Sei stata tu quella che me lo ha insegnato… tu e Alice!
— Non è la stessa cosa — disse Leisha, nel modo più pacato possibile. Dietro la testa di Stella, sul video, si notavano palme californiane modificate geneticamente, con lunghe fronde azzurre separate da una scriminatura d’argento. Come mai Stella si trovava in California? Nessuna linea esterna era adeguatamente schermata. — Jennifer ci sta facendo del male. A tutti noi, Insonni e Dormienti…
— A me no. Non mi sta facendo del male: tu me ne stai facendo, frantumando l’unica famiglia che è rimasta ad alcuni di noi. Non siamo tutti fortunati come te, Leisha!
— Io… — cominciò a dire Leisha, ma Stella aveva già interrotto la comunicazione, e Leisha si trovò a fissare uno schermo vuoto.
Adam Walcott si trovava nella biblioteca dell’attico di Leisha e Kevin, e stava guardando distrattamente le file di libri di legge, l’ologramma incorniciato di Kenzo Yagai, la scultura sbozzata da vergine roccia di Luna da Mondi Rastell. La scultura rappresentava una figura umana androgina in una posa eroica e slanciata, con le braccia estese verso l’alto, il volto illuminato dall’intelligenza. Leisha osservò Walcott stare su un solo piede, passarsi la mano sinistra fra i capelli, passarsi la mano destra fra i capelli, inarcare le spallucce inconsistenti e abbassare il piede. Inquietante, non esisteva altro termine per lui. Walcott era il cliente più inquietante che avesse mai avuto. Lei non sapeva nemmeno se lui avesse capito che cosa lei avesse intenzione di spiegargli, avendolo convocato lì.
— Dottor Walcott, lei comprende di potere ancora portare avanti la causa per il brevetto, sia contro la Samplice sia contro il Rifugio, simultaneamente con il caso d’omicidio Sharifi. — La sua voce fu stabile sulle parole. A volte, nel forzato isolamento del suo appartamento, lei si esercitava a pronunciarle a voce alta: "il caso d’omicidio Sharifi".
— Ma lei non sarà il mio legale — rispose lui in modo irritante. — Sta semplicemente lasciando cadere tutta la storia.
Pazientemente, Leisha ricominciò da capo. Lui non sembrava davvero comprendere. — Io sono sotto custodia protettiva fino al processo, dottor Walcott. Ci sono state serie minacce alla mia vita. Le guardie del corpo davanti alle quali è passato, che si trovano nell’atrio, nell’ascensore e sul tetto, non sono mie: sono ufficiali federali. Io sono sotto sorveglianza qui, invece che in un qualsiasi altro luogo, perché la sicurezza qui è migliore che in qualsiasi altro luogo. Quasi. Ma non posso rappresentarla in tribunale nella causa per il brevetto e non ritengo che sia consigliabile per lei aspettare finché io non potrò farlo. Nel suo interesse, dovrebbe cercare un altro avvocato, e io le ho preparato una lista di nomi da prendere in considerazione.
Gli allungò un foglio di carta: Walcott non fece segno di prenderlo. Si pose sull’altro piede, e la forza intermittente ritornò nella sua voce: — Non è giusto!
— Non è…
— Giusto. Per un uomo che lavora a una rivoluzione genetica, che sputa sangue per una maledetta e ridicola compagnia che non sarebbe in grado di distinguere un genio se ci sbattesse contro il naso. Mi è stato promesso, signorina Camden! Sono state fatte promesse!
Lei adesso lo stava ad ascoltare con attenzione, a dispetto di se stessa. La grande intensità dell’ometto era in qualche modo paurosa. — Che genere di promesse, dottore?
— Riconoscimenti! Fama!! L’attenzione che merito, che nessuno a parte gli Insonni ottiene, ora come ora! — Allargò le braccia e si sollevò sulla punta dei piedi, mentre la voce si alzava in uno stridio. — Mi è stato promesso!