Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Картины, альбомы, иллюстрированные каталоги » Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti: 9 (Classici) (Italian Edition)
Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti: 9 (Classici) (Italian Edition) - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti: 9 (Classici) (Italian Edition)

Электронная книга - «Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti: 9 (Classici) (Italian Edition)». Краткое содержание книги:

Nel 1550 presso l'editore Torrentino a Firenze uscì la prima edizione delle Vite de' più eccellenti architetti, pittori e scultori italiani da Cimabue insino a' tempi nostri di Giorgio Vasari. Quest'opera, di vastissime dimensioni, costituisce ancora oggi un documento di fondamentale importanza per la storia dell'arte italiana dal Tre al Cinquecento. Servendosi del modello umanistico delle vite degli uomini illustri, Vasari si propone di mantenere viva la memoria delle opere d'arte, rimediando con la parola scritta alla loro inevitabile deperibilità fisica inventando un nuovo genere letterario, quello delle biografie di artisti. Le Vite costituiscono un ricchissimo catalogo di notizie, descrizioni, documenti degli artisti italiani, all'interno di una storia delle arti figurative ricostruita dall'autore con notevole coscienza critica.
1 ... 234 235 236 237 238 239 240 241 242 ... 531
Перейти на страницу:

Fu coetaneo di costui Agostino Milanese, scultore et intagliatore molto stimato, il quale in Santa Marta di Milano cominciò la sepoltura de Monsignor di Fois, oggi rimasa imperfetta; nella quale si veggiono ancora molte figure grandi e finite et alcune mezze fatte et abbozzate, con assai storie di mezzo rilievo in pezzi e non murate e con moltissimi fogliami e trofei. Fece anco un'altra sepoltura, che è finita e murata in San Francesco, fatta a' Biraghi, con sei figure grandi et il basamento storiato, con altri bellissimi ornamenti che fanno fede della pratica e maestria di quel valoroso artefice.

Lasciò Baccio alla morte sua, fra gl'altri figliuoli, Raffaello, che attese alla scultura e non pure paragonò suo padre, ma lo passò di gran lunga. Questo Raffaello, cominciando nella sua giovanezza a lavorare di terra, di cera e di bronzo, s'acquistò nome d'eccellente scultore e perciò, essendo condotto da Antonio da San Gallo a Loreto, insieme con molti altri per dar fine all'ornamento di quella camera, secondo l'ordine lasciato da Andrea Sansovino, finì del tutto Raffaello lo Sposalizio di Nostra Donna, stato cominciato dal detto Sansovino, conducendo molte cose a perfezzione con bella maniera, parte sopra le bozze d'Andrea, parte di sua fantasia. Onde fu meritamente stimato de' migliori artefici che vi lavorassino al tempo suo. Finita quell'opera, Michelagnolo mise mano, per ordine di papa Clemente Settimo, a dar fine, secondo l'ordine cominciato, alla sagrestia nuova et alla libreria di San Lorenzo di Firenze; onde Michelagnolo, conosciuta la virtù di Raffaello, si servì di lui in quell'opera, e fra l'altre cose gli fece fare, secondo il modello che n'aveva egli fatto, il San Damiano di marmo che è oggi in detta sagrestia, statua bellissima e sommamente lodata da ognuno. Dopo la morte di Clemente, trattenendosi Raffaello appresso al duca Alessandro de' Medici, che allora faceva edificare la fortezza del Prato, gli fece di pietra bigia in una punta del baluardo principale di detta fortezza, cioè dalla parte di fuori, l'arme di Carlo Quinto imperatore, tenuta da due Vittorie ignude e grandi quanto il vivo, che furono e sono molto lodate. E nella punta d'un altro, cioè verso la città dalla parte di mezzogiorno, fece l'arme del detto duca Alessandro della medesima pietra con due figure. E non molto dopo lavorò un Crucifisso grande di legno per le monache di Santa Apollonia. E per Alessandro Antinori, allora nobilissimo e ricchissimo mercante fiorentino, nelle nozze d'una sua figliuola, un apparato ricchissimo con statue, storie e molti altri ornamenti bellissimi.

Andato poi a Roma, dal Buonarroto gli furono fatte fare due figure di marmo, grandi braccia cinque, per la sepoltura di Giulio Secondo a San Pietro in Vincula, murata e finita allora da Michelagnolo. Ma amalandosi Rafaello mentre faceva questa opera, non poté mettervi quello studio e diligenza che era solito, onde ne perdé di grado e sodisfece poco a Michelagnolo. Nella venuta di Carlo Quinto imperatore a Roma, facendo fare papa Paulo Terzo un apparato degno di quell'invittissimo principe, fece Raffaello in sul ponte Santo Agnolo di terra e stucchi quattordici statue tanto belle ch'elle furono giudicate le migliori che fussero state fatte in quell'apparato; e, che è più, le fece con tanta prestezza, che fu a tempo a venir a Firenze, dove si aspettava similmente l'imperatore, a fare nello spazio di cinque giorni, e non più, in sulla coscia del ponte a Santa Trinita due fiumi di terra di nove braccia l'uno: cioè il Reno per la Germania et il Danubio per l'Ungheria. Dopo, essendo condotto a Orvieto, fece di marmo in una capella dove aveva prima fatto il Mosca, scultore eccellente, molti ornamenti bellissimi, di mezzo rilievo la storia de' Magi, che riuscì opera molto bella per la varietà di molte figure che egli vi fece con assai buona maniera. Tornato poi a Roma, da Tiberio Crispo, castellano allora di Castel Sant'Agnolo, fu fatto architetto di quella gran mole, onde egli vi acconciò et ornò molte stanze con intagli di molte pietre e mischi di diverse sorti ne' camini, finestre e porte. Fecegli, oltre ciò, una statua di marmo alta cinque braccia, cioè l'Angelo di Castello, che è in cima del torrion quadro di mezzo, dove sta lo stendardo, a similitudine di quello che apparve a San Gregorio, quando avendo pregato per il popolo oppresso da crudelissima pestilenza, lo vide rimettere la spada nella guaina. Appresso, essendo il detto Crispo fatto cardinale, mandò più volte Raffaello a Bolsena dove fabricava un palazzo. Né passò molto che il reverendissimo cardinale Salviati e Messer Baldassarri Turrini da Pescia diedero a fare a Raffaello, già toltosi da quella servitù del Castello e del cardinale Crispo, la statua di papa Leone, che è oggi sopra la sua sepoltura nella Minerva di Roma. E, quella finita, fece Raffaello al detto Messer Baldassarri per la chiesa di Pescia, dove aveva murato una capella di marmo, una sepoltura, et alla Consolazione di Roma fece tre figure di marmo di mezzo rilievo in una capella. Ma datosi poi a una certa vita più da filosofo che da scultore, si ridusse, amando di vivere quietamente, a Orvieto, dove presa la cura della fabrica di Santa Maria, vi fece molti acconcimi, trattenendovisi molti anni et invecchiando inanzi tempo; credo che se Raffaello avesse preso a fare opere grandi, come avrebbe potuto, arebbe fatto molto più cose e migliori che non fece nell'arte. Ma l'essere egli troppo buono e rispettoso, fuggendo le noie e contentandosi di quel tanto che gli aveva la sorte proveduto, lasciò molte occasioni di fare opere segnalate. Disegnò Raffaello molto praticamente et intese molto meglio le cose dell'arte che non aveva fatto Baccio suo padre. E di mano così dell'uno come dell'altro sono alcuni disegni nel nostro libro, ma molto migliori sono e più graziosi e fatti con miglior arte quelli di Raffaello, il quale negl'ornamenti d'architettura seguitò assai la maniera di Michelagnolo, come ne fanno fede i camini e le porte e le finestre che egli fece in detto Castello Sant'Agnolo et alcune capelle fatte di suo ordine a Orvieto di bella e rara maniera. Ma tornando a Baccio, dolse assai la sua morte ai Lucchesi, avendo essi conosciuto giusto e buono uomo e verso ognuno cortese et amorevole molto. Furono l'opere di Baccio circa gl'anni del Signore 1533. Fu suo grandissimo amico e da lui imparò molte cose Zaccaria da Volterra, che in Bologna ha molte cose lavorato di terra cotta, delle quali alcune ne sono nella chiesa di San Giuseppo.

1 ... 234 235 236 237 238 239 240 241 242 ... 531
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)