Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Фэнтези » Le Torri di Mezzanotte
Le Torri di Mezzanotte - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Le Torri di Mezzanotte

Электронная книга - «Le Torri di Mezzanotte». Краткое содержание книги:

Аннотация

Rand al’Thor, il Drago Rinato, si è confrontato con sé stesso, comprendendo finalmente il suo ruolo nello scontro finale con il Tenebroso. Ora tutto ciò che gli resta da fare prima dell’ultima Battaglia è riparare quanti più danni possibile nel mondo per poi radunare le truppe.
Anche Perrin sta cercando di ricongiungersi con lui, ma sulla sua strada si frappongono ostacoli provenienti dal suo passato, e per superarli dovrà innanzitutto trovare la pace con il lupo dentro di lui. E mentre Egwene, ormai stabilmente Amyrlin Seat, deve confrontarsi con Mesaana, una dei Reietti che da tempo si nasconde all’interno della Torre Bianca, Elayne sta consolidando il suo potere nell’Andor. È qui che arriva Mat, con la sua Banda della Mano Rossa, costretto da un giuramento ad attendere a Caemlyn prima di imbarcarsi in un’impresa impossibile per salvare una persona che tutti credevano morta. Dopo tante peripezie, tutti i protagonisti si ricongiungeranno per affrontare Tarmon Gai’don. Il penultimo episodio di un ciclo che con la sua potente ed essenziale visione del Bene e del Male ha appassionato milioni di lettori.
1 ... 164 165 166 167 168 169 170 171 172 ... 267
Перейти на страницу:

«Sì, mio signore» disse Dannil, odorando d’imbarazzo.

Perrin doveva farla finita con questo. Liberarsene. Ora. Perché nel corso di questi ultimi anni aveva iniziato a sentirlo naturale. Sono solo un... Si interruppe. Solo un cosa? Un fabbro? Poteva dirlo ancora? Cos’era lui?

Più avanti, Neald sedeva su un ceppo vicino al terreno di Viaggio. Nel corso degli ultimi giorni, il giovane Soldato Asha’man e Gaul avevano perlustrato in diverse direzioni su ordine di Perrin, per vedere se i passaggi funzionavano se ci si allontanava abbastanza dal campo. Come previsto, avevano scoperto che era così, anche se bisognava procedere per ore prima di sfuggire all’effetto.

Né Neald né Gaul avevano notato qualche sorta di cambiamento tranne che il flusso per i passaggi funzionava di nuovo. Non c’era alcuna barriera o indicazione visibile da questo lato, ma se Perrin ci aveva visto giusto, la zona dove i passaggi non funzionavano corrispondeva esattamente all’area coperta dalla cupola nel sogno del lupo.

Quello era lo scopo della cupola e il motivo per cui l’Assassino la sorvegliava. Non riguardava cacciare i lupi, anche se di certo lui lo faceva con piacere. Qualcosa stava causando sia la cupola, sia i problemi con gli Asha’man.

«Neald» disse Perrin, avvicinandosi all’Asha’man. «L’ultima missione esplorativa è andata bene?»

«Sì, mio signore.»

«Quando tu e Grady mi avete parlato per la prima volta dei flussi che non funzionavano, tu hai detto che ti era successo prima. Quando è stato?»

«Quando abbiamo cercato di aprire il passaggio per recuperare il gruppo andato in esplorazione a Cairhien» disse Neald. «All’inizio abbiamo provato e i flussi si sono sfilacciati. Ma abbiamo aspettato un poco e riprovato. Quella volta ha funzionato.»

È stato proprio dopo la prima notte in cui ho visto la cupola, pensò Perrin. È comparsa per breve tempo, poi è scomparsa. Doveva essere l’Assassino che la provava.

«Mio signore» disse Neald venendo più vicino. Era un damerino, ma era stato sempre affidabile quando Perrin aveva avuto bisogno di lui. «Cosa sta succedendo?»

«Penso che qualcuno stia preparando una trappola per noi» disse Perrin piano. «Chiudendoci dentro. Ho mandato altri a cercare la cosa che sta provocando questo; probabilmente è qualche tipo di oggetto dell’Unico Potere.» Era preoccupato che potesse essere nascosto nel sogno del lupo. Qualcosa che poteva produrre un effetto nel mondo reale? «Ora, sei sicuro di non poter creare affatto i passaggi? Nemmeno verso altri punti nelle vicinanze, all’interno della zona colpita?»

Neald scosse il capo.

Le regole sono differenti da questo lato, allora, pensò Perrin. O perlomeno funziona in modo diverso sul Viaggiare piuttosto che sul traslare nel sogno del lupo. «Neald, hai detto che con i passaggi più grandi — usando un circolo — avresti potuto spostare l’intero esercito in poche ore?»

Neald annuì. «Ci siamo esercitati.»

«Dobbiamo essere pronti per quello» disse Perrin, guardando il cielo. Poteva ancora fiutare quella stranezza nell’aria. Un debole odore stantio.

«Mio signore» disse Neald. «Saremo pronti, ma se non possiamo creare passaggi, allora non ha importanza. Potremmo far marciare l’esercito fino a quel punto oltre l’effetto, però, e scappare da lì.»

Purtroppo Perrin sospettava che non sarebbe andato bene. Hopper aveva chiamato questo una cosa del passato profondo. Questo voleva dire che c’era una buona probabilità che l’Assassino stesse lavorando con i Reietti. Oppure era uno dei Reietti lui stesso. Perrin non l’aveva mai preso in considerazione.

A ogni modo, quelli che avevano pianificato questa trappola sarebbero stati a osservare. Se il suo esercito avesse cercato di scappare, il nemico avrebbe fatto scattare la sua trappola oppure avrebbe spostato la cupola.

I Reietti avevano ingannato gli Shaido con quelle scatole e lì avevano piazzati qui. E c’era la sua immagine che veniva distribuita. Faceva tutto parte di questa trappola, qualunque cosa fosse? Pericoli. Così tanti pericoli a dargli la caccia.

Be’, cosa ti aspettavi, pensò. È Tarmon Gai’don.

«Vorrei che Elyas tornasse» disse. Aveva mandato l’uomo in una speciale missione esplorativa per conto suo. «Tu sta’ pronto e basta, Neald. Dannil, sarebbe meglio se andassi a trasmettere i miei avvertimenti ai tuoi uomini. Non voglio incidenti.»

Dannil e Neald se ne andarono ognuno per la sua strada e Perrin si diresse ai picchetti dei cavalli per trovare Stepper. Gaul, silenzioso come il vento, si mise al passo con lui.

Qualcuno sta facendo scattare una trappola, pensò Perrin. Lentamente, pollice dopo pollice, attorno alla mia gamba.

Probabilmente attendeva che lui combattesse i Manti Bianchi. Dopodiché il suo esercito sarebbe stato indebolito e ferito. Facili prede. Gli diede un brivido rendersi conto che, se fosse andato in battaglia con Damodred prima, la trappola sarebbe potuta scattare allora. all’improvviso il processo assunse un’importanza enorme.

Perrin doveva trovare un modo per prevenire una battaglia finché non fosse riuscito a entrare nel sogno del lupo ancora una volta. In esso, forse, poteva trovare un modo per distruggere la cupola e liberare la sua gente.

«Tu cambi, Perrin Aybara» disse Gaul.

«Che vuol dire?» disse Perrin, prendendo Stepper da uno stalliere.

«Questa è una buona cosa» replicò Gaul. «E bello vederti smettere di protestare sull’essere capo. E meglio vederti apprezzare il comando.»

«Ho smesso di protestare perché ho cose migliori da fare» disse Perrin. «E non apprezzo essere al comando. Lo faccio perché devo.»

Gaul annuì, come se pensasse che Perrin si stesse dicendo d’accordo con lui.

Aiel. Perrin volteggiò in sella. «Andiamo, dunque. La colonna sta iniziando a marciare.»

«Vai» disse Faile ad Aravine. «L’esercito si sta muovendo.»

Aravine le rivolse una riverenza e andò a trasmettere gli ordini ai profughi. Faile non era certa di cosa avrebbe portato questa giornata, ma voleva che quelli rimasti indietro smontassero il campo e fossero pronti a marciare, per ogni evenienza.

Mentre Aravine si allontanava, Faile notò Aldin il contabile unirsi a lei. Pareva che facesse visita ad Aravine piuttosto spesso di recente. Forse aveva finalmente lasciato perdere con Arrela.

Faile si affrettò verso la tenda. Lungo la strada, superò Flann Barstere, Jon Gaelin e Marek Cormer che controllavano le corde dei loro archi e gli impennaggi delle frecce. Tutti e tre alzarono gli occhi per guardarla e la salutarono. Pareva esserci un senso di sollievo nei loro occhi, che era un buon segno. Una volta questi uomini erano sembrati vergognarsi quando l’avevano vista, come se si sentissero in colpa per il modo in cui Perrin aveva apparentemente amoreggiato con Berelain durante l’assenza di Faile.

Il tempo passato da Faile con Berelain, unito alla denuncia formale delle dicerie, stava funzionando nel convincere il campo che non era successo nulla di inappropriato. Interessante: pareva che il fatto che Faile avesse salvato la vita di Berelain durante la bolla di male avesse avuto l’effetto più forte nel far cambiare idea alla gente. A causa di quell’evento supponevano che non ci fosse alcun rancore tra le due donne.

Naturalmente Faile non aveva salvato la vita della donna, l’aveva solo aiutata. Ma non era quello ciò che sostenevano le dicerie, e Faile era lieta di vederle lavorare in favore di lei e di Perrin, una volta tanto.

Raggiunse la tenda e si lavò in tutta fretta con un panno umido e la sua bacinella. Si mise un po’ di profumo, poi indossò il suo abito migliore: un vestito color grigio-verde intenso con motivi di viticci ricamati sul corpetto e attorno all’orlo. Infine si controllò allo specchio. Bene. Stava nascondendo la sua apprensione. Perrin sarebbe stato bene. Sarebbe stato bene.

1 ... 164 165 166 167 168 169 170 171 172 ... 267
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)