Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Фэнтези » Il battello del delirio [Fevre Dream - it]
Il battello del delirio [Fevre Dream - it] - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Il battello del delirio [Fevre Dream - it]

Электронная книга - «Il battello del delirio [Fevre Dream - it]». Краткое содержание книги:

Fiume Mississippi, 1857. Il ghiaccio di un gelido inverno ha appena distrutto la flotta commerciale del Capitano Abner Marsh. Privo di assicurazione, il vecchio armatore si ritrova solo, in bancarotta, disperato. Ma ecco che, inaspettatamente, un bizzarro straniero di nome Joshua York si offre di rilevare la metà della sua compagnia di navigazione in rovina, mettendo sul piatto una cifra spropositata. Ma non è tutto. York intende investire il proprio denaro nella costruzione del battello più lussuoso, più bello e soprattutto più veloce che abbia mai solcato le torbide acque del Mississippi, e per di più ne offre il comando al Capitano Marsh. L’unica condizione posta da York è semplice: gli ordini da lui impartiti saranno pochi, ma per quanto strani o assurdi possano sembrare, ogni qual volta verranno emanati, Marsh dovrà assicurarsi che essi vengano eseguiti alla lettera, senza fare domande. E così il nuovo gioiello del fiume, battezzato “Fevre Dream”, inizia il suo viaggio. Tuttavia, man mano che il battello discende il tortuoso corso del Mississippi, Marsh prende a insospettirsi sempre più. Perché il misterioso York si fa vedere soltanto di notte? Come mai lui e i suoi amici si dissetano ogni sera col disgustoso vino nerastro della sua riserva privata? Quando la verità sarà finalmente rivelata, il Capitano dovrà scegliere da che parte stare…
1 ... 103 104 105 106 107 108 109 110 111 ... 117
Перейти на страницу:

Le mani di Joshua erano strette sui braccioli della poltrona. «La tregua di cui ho parlato è finita,» disse, «Julian si è svegliato di nuovo.»

«Come?»

«Billy,» spiegò Joshua. «Billy è il nostro legame con il mondo esterno. Quando va a New Orleans, spesso porta giornali e libri, per me, insieme a cibo, vino e vittime. Billy ascolta anche tutte le storie, tutte le chiacchere in città e sul fiume.»

«E allora?» lo interruppe Abner Marsh.

«Di recente, buona parte delle chiacchere riguardavano un solo argomento. Anche i giornali ne erano pieni. È un argomento a voi caro, Abner. Battelli. In particolare, due battelli.»

Abner Marsh aggrottò la fronte. «Il Natchez e il Robert E. Lee,» disse. Non riusciva a capire dove volesse arrivare Joshua. «Precisamente. Da quel che ho letto sui giornali e dai racconti di Billy, credo che sia inevitabile una gara.»

«Per l’inferno, è così,» esclamò Marsh.

«E presto, anche. Leathers si è vantato su e giù per il fiume e ha iniziato a tagliare fuori dal commercio il Lee, stando a quel che ho sentito dire. Il Capitano Cannon non lo tollererà a lungo. E, inoltre, dovrebbe trattarsi di una gara infernale.» Si tirò la barba. «Solo che non vedo cosa questo abbia a che fare con Julian, Billy e il vostro dannato popolo della notte.»

Joshua York sorrise sinistramente.

«Billy ha parlato troppo. Ha risvegliato l’interesse di Julian. Ed egli ricorda, Abner, ricorda quella promessa che vi fece. Io l’ho fermato una volta. Ma ora, dannazione a lui, intende farlo di nuovo.»

«Farlo di nuovo?»

«Ripeterà la carneficina che trovai sul Fevre Dream,» disse Joshua. «Abner, questa gara tra il Natchez e il Robert E. Lee ha carpito l’interesse dell’intera nazione. Perfino in Europa sono state fatte grandi scommesse, a quello che dicono i giornali. Se la gara si svolgerà tra New Orleans e St. Louis, impiegheranno tre o quattro giorni. E tre o quattro notti, Abner. E tre o quattro notti.» E improvvisamente, Abner Marsh capì dove voleva arrivare Joshua e una sensazione di gelo si impossessò di lui, una sensazione che non aveva mai provato. «Il Fevre Dream,» disse. «Lo faranno navigare di nuovo,» disse York, «riaprendo quel canale che abbiamo riempito. Billy la Serpe sta raccogliendo il denaro. Più in là, questo mese, verrà in città per assoldare un equipaggio, per preparare il battello ed equipaggiarlo quando sarà l’ora. Julian pensa che sarà molto divertente. Intende condurlo a New Orleans e rimanere ormeggiato qui fino al giorno della gara. Lascerà partire prima il Natchez e il Robert E. Lee e poi li inseguirà con il Fevre Dream. Quando scenderà la notte, si avvicinerà a quella delle due navi che sarà in testa, la abborderà e… beh, sapete cosa intende fare. Entrambi i battelli navigheranno ad equipaggio ridotto, senza nessun passeggero, per diminuire il loro peso. Per Julian sarà una passeggiata. E costringerà tutti noi a prendervi parte. Io sono il suo pilota.» Rise amaramente. «O almeno lo ero. Quando per la prima volta sentii di questa sua follia, lo affrontai, e persi di nuovo. All’alba del giorno dopo, rubai il cavallo di Billy e scappai. Credevo che con la mia fuga sarei riuscito ad ostacolare il suo proposito. Senza un pilota, non poteva portare in acqua il battello. Ma già quando mi fui rimesso dalle mie ustioni, compresi di essermi sbagliato. Billy assolderà semplicemente un pilota.»

Abner Marsh provò una fitta allo stomaco. Parte di lui era disgustata e furiosa per il piano di Julian, che mirava a fare del Fevre Dream una specie di battello infernale. Ma un’altra parte di lui era conquistata dall’audacia dell’impresa, dalla visione del Fevre Dream che si prendeva gioco di entrambi i battelli, di Cannon e Leathers e tutto il resto del mondo da prendere a calci. «Un pilota, per l’inferno,» imprecò Marsh. «Quei battelli sono le cose più veloci sul dannatissimo fiume, Joshua. Se Julian concede loro del vantaggio, non li riprenderà mai, e non ucciderà nessuno.» Ma non appena pronunciò quelle parole, Marsh capì di non crederci neppure lui. «Julian pensa che così sia più divertente,» replicò Joshua York. «Se riusciranno a rimanere in testa, vivranno. In caso contrario…»

Scosse la testa.

«E Julian dice di nutrire una grandissima fiducia nel vostro battello, Abner. Vuole farlo diventare famoso. Poi, dopo che entrambi i battelli verranno affondati, Julian pensa che scapperemo a riva in direzione est, diretti verso Philadelphia o forse New York. Afferma di essere stanco del fiume. Ma credo si tratti di chiacchere prive di significato. Julian è stanco della vita. Se porterà a termine il suo piano, significherà la fine della mia razza.»

Abner Marsh si alzò dal letto e batté il bastone sul pavimento con ira. «Stradannazione!» ruggì. «Li prenderà, so che lo farà, il mio battello avrebbe potuto superare il dannatissimo Eclipse, se ne avesse avuto la possibilità, lo giuro. E non avrebbe nessuna dannata difficoltà a superare battelli come il Natchez e il Lee. All’inferno, nessuno dei due avrebbe mai potuto battere l’Eclipse. Dannazione, Joshua, non farà questo con il mio battello, giuro che non lo farà!» Joshua York sorrise, un sorriso sottile e pericoloso, e quando Abner Marsh lo guardò negli occhi, vi scorse quella determinazione che aveva notato una volta nel Planters’ House, e la fredda ira che aveva visto una volta quando si era scontrato con York di giorno. «No,» disse Joshua. «Non lo farà. Ecco perché vi ho scritto, Abner, e ho pregato che foste ancora vivo. Ci ho pensato a lungo. Mi sono deciso. Lo uccideremo. Non c’è altra soluzione.»

«Dannazione,» esclamò Marsh. «Vi ci è voluto del tempo per capirlo. Avrei potuto dirvelo io tredici dannati anni fa. Beh, sono con voi. Solo che…» Puntò il suo bastone verso il petto di York. «… Non danneggeremo il battello, capito? La sola cosa sbagliata di quel dannato piano di Julian è la parte in cui ognuno verrà ucciso. Il resto mi piace abbastanza.» Sorrise. «Cannon e Leathers avranno una tale dannata sorpresa che stenteranno a crederci.»

Joshua si alzò sorridendo. «Abner, faremo del nostro meglio, ve lo prometto, affinché il Fevre Dream resti intatto. Assicuratevi di avvertire i vostri uomini.» Marsh aggrottò la fronte. «Quali uomini?»

Il sorriso scomparve dal viso di Joshua. «Il vostro equipaggio,» disse. «Credevo che foste venuto qui su una delle vostre navi, con degli uomini.»

Marsh, improvvisamente, ricordò che Joshua aveva inviato la sua lettera alla Fevre River Packets, a St. Louis. «Dannazione,» disse, «Joshua, io non ho più battelli, e nemmeno uomini. Sono venuto qui in battello, d’accordo, ma in una cabina passeggeri.»

«Karl Framm,» chiese Joshua. «Toby. Gli altri, quegli uomini che avevate sull’Eli Reynolds…»

«Morti o andati via, tutti quanti. Anch’io sono quasi morto.»

Joshua si accigliò. «Pensavo di poter attaccare in forze, di giorno. Questo cambia le cose, Abner.»

Abner Marsh si rannuvolò come un temporale pronto a scoppiare. «Che io sia dannato se è così,» disse. «Non cambia nulla, almeno per come la vedo io. Forse voi pensavate che saremmo andati da loro con un’armata, ma io avevo altre idee. Sono vecchio, Joshua, probabilmente morirò presto, e Damon Julian non mi spaventa più. Ha posseduto il mio battello per troppo dannatissimo tempo e non sono affatto felice di quello che ne ha fatto, e per questo me lo riprenderò, anche se ciò dovesse costarmi la vita. Avete scritto che avete fatto una scelta, dannazione. Ora cosa succede? Verrete con me oppure no?»

Joshua York ascoltò con tranquillità lo sfogo furioso di Marsh, e, lentamente, un riluttante sorriso apparve sui suoi tratti pallidi. «Va bene,» disse alla fine. «Faremo tutto da soli.»

CAPITOLO TRENTADUESIMO

Piantagione Julian
LOUISIANA
1 ... 103 104 105 106 107 108 109 110 111 ... 117
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)