La Bambina Dagli Occhi Di Ghiaccio
- Автор: О'Коннелл Кэрол
- Язык: итальянский
- Жанр: Триллеры
Электронная книга - «La Bambina Dagli Occhi Di Ghiaccio». Краткое содержание книги:
«Giornata difficile?»
«Surreale. Ho accompagnato il ragazzino a recuperare un po' di prostitute e quelle pazze gli si sono buttate addosso. Penserai che sia stato per via del suo giovane corpo.»
«No» disse Charles. «Troppo facile.»
Riker sospirò. «Volevano discutere di letteratura con lui.» Afferrò il vecchio western. «Quello che vedi seduto lì è il Club delle Amiche del Libro di Kathy Mallory. Quelle donne conoscono tutti i libri della serie. Erano loro a leggerli a Kathy quand'era bambina, un'ora a testa. Qualcuna conosce l'inizio della storia, altre la fine.»
«Ma nessuna ha mai letto un libro per intero.»
«Giusto. Ecco cosa facevano quando non lavoravano. Al club si sono aggiunte altre prostitute grazie al passaparola. Stasera hanno visto Deluthe arrivare con il loro autore preferito sottobraccio, e per di più, con un libro che non avevano mai letto.»
«L'ultimo della serie» disse Charles. «E adesso vogliono sapere come va a finire.»
«Deluthe ha detto loro di averne lette solo poche pagine. Così ha aperto il libro e ha cominciato a leggere davanti a una folla di battone. Il traffico si è quasi bloccato, non si è mai vista una scena del genere a New York. Ha smesso di leggere e ha detto di conoscere qualcuno che sapeva tutta la storia. Le prostitute hanno pensato che fosse una grande idea venire in una stazione di polizia. Ma c'è di più: hanno invitato delle colleghe da altre zone. Ho dovuto mandare delle volanti a prenderle…»
«E io come posso aiutarti?»
«Ho letto più o meno la metà dei libri della serie, ma quindici anni fa. Tu sei l'unico che l'ha letta tutta. Scambieremo le storie con le informazioni che ci servono. Almeno la metà di queste donne conosceva Sparrow di vista, e io ho bisogno di capire cos'ha fatto la settimana prima di essere aggredita.»
«Speri che qualcuna di loro abbia visto lo spaventapasseri?» Charles si voltò verso la vetrata e osservò Deluthe che stava sistemando la stanza ricavandone due stanzini e l'illusione di un certo grado di privacy.
Charles si alzò. Riker gli mise una mano sul braccio e disse: «Ancora una cosa, Charles. Ascolta bene. Nessuna di queste donne conosce il nome di Mallory, solo Sparrow la chiamava Kathy. Ma sentirai parlare parecchio di una bambina bionda con gli occhi verdi. Quella bambina è ufficialmente morta. Se saltasse fuori che così non è, la bambina finirebbe in galera per omicidio e incendio doloso».
Charles Butler seguì Riker fuori dalla stanza. Riker chiuse la porta a chiave, poi, per maggiore sicurezza, inserì uno stuzzicadenti nella serratura e lo spezzò. «Non vogliamo ficcanaso, vero Charles?»
Il detective entrò nella stanza degli interrogatori dove le prostitute stavano aspettando e disse: «Signore, siete nel posto giusto». Batté una mano sulla spalla di Charles: «Noi sappiamo come vanno a finire tutte le storie della serie».
Si guadagnarono un applauso.
Se Riker voleva proteggerla dal club delle amiche di Sparrow, avrebbe dovuto mettere una guardia alla porta. Le porte chiuse l'avevano sempre attirata, anche se questa non era granché come sfida. Mallory eliminò lo stuzzicadenti con l'unghia, entrò nella stanza e si tolse gli occhiali da sole. Si sedette di fronte alla vetrata, aspettando che oltre lo specchio cominciasse lo spettacolo.
Qualcosa non andava.
Mallory si avvicinò alla vetrata. Riconobbe parecchie prostitute insieme alle quali aveva trascorso molta parte della sua infanzia. Volti noti, rovinati dalle cicatrici e dai denti rotti. Sebbene si trattasse solo di una frazione del numero originale, si stupì di quante fossero sopravvissute. Il denominatore comune di tutte quelle donne, però, non era Sparrow. Era lei.
Qual era il gioco di Riker?
Deluthe sedeva a capotavola e scriveva a raffica sul taccuino: probabilmente stava raccogliendo le ordinazioni per i panini. Riker non lo voleva tra i piedi durante l'interrogatorio.
Mallory accese gli amplificatori. Sentire la voce di Charles Butler fu un altro shock. Si alzò in piedi e lei lo vide in fondo alla stanza. Riker gli stava presentando una puttana, Greta. Le mancava mezzo orecchio, perso tanto tempo prima.
Deluthe si allontanò per andare a comprare i panini, e l'interrogatorio cominciò. Mallory alzò il volume. Il sistema era concepito per ascoltare una conversazione per volta, non tutte insieme.
Chiuse gli occhi, cercando la voce di Charles.
Come faceva a sapere la trama dei suoi western? Rimase in ascolto. Charles aveva appena raccontato a Greta la fine di Binari lontani e ora le stava facendo delle domande sui movimenti di Sparrow.
Mallory guardò Riker. Parlava con un'altra prostituta. Dopo pochi minuti di quel colloquio, Mallory capì che stava cercando di risolvere l'omicidio sbagliato.
«Markowitz non sapeva che Sparrow era legata alla bambina, voleva solo che gli riferisse i suoi movimenti» disse Belle. «Sai, tenerla d'occhio…»
«Una bambina bionda» disse Riker, cercando di tagliar corto poiché conosceva già quella parte della storia. Era stato lui ad avvicinare Sparrow per avere informazioni, e Lou Markowitz ci aveva messo i soldi.
«Quei poliziotti volevano trovarla a tutti i costi. Offrirono dei soldi a Sparrow, e mica pochi. Poi le diedero un buono per un'uscita di galera gratuita firmato da Markowitz in persona.»
Riker rinunciò all'idea di far fretta a quella donna: qualunque droga usasse, non era anfetamina.
«Dunque,» continuò Belle «Sparrow cominciava la giornata battendo i marciapiedi, nel pomeriggio era un'informatrice della polizia e di sera diventava la magazziniera della merce rubata dalla bambina. È evidente che la sua carriera non andava granché bene.»
«Magazziniera? Ma stiamo parlando di una ladruncola!» Riker si finse stupito, sperava che Belle alludesse all'episodio dei videoregistratori.
«Ehi, chi è che racconta la storia? Sta' a sentire, io stavo battendo con Sparrow. Lei aveva già deciso di fregare Markowitz, ma a un certo punto si presenta la bambina con un carrello del supermercato pieno di videoregistratori. Nuovi di zecca, ancora imballati. Le chiedo se vuole che le legga una storia, ma mi risponde di no. Be', quella sì era una novità! Insomma, guarda Sparrow e le dice che le serve un posto per nascondere quella roba.»
Ancora la grande rapina al furgone: in questa versione Kathy era la protagonista assoluta.
«La bambina voleva vendere i videoregistratori. Tall Sally era l'unico ricettatore che Sparrow conoscesse, ma la piccola non voleva trattare con Sal. Non disse mai il perché. Così trovarono un altro compratore.»
«Frankie Delight?»
Belle alzò le spalle. «E chi lo sa? Io no di certo. Adesso mi dici come finisce Terra di tenebre?»
Riker conosceva benissimo la fine di quel libro. Era il suo preferito, anche se la soluzione della sparatoria nella notte senza luna era piuttosto ridicola. «Finisce con un'imboscata» disse Riker. «Quaranta fuorilegge appostati sulle rocce, armati. Aspettano che lo sceriffo Peety compaia nel canyon. Lui però ha un presentimento, come se sapesse che qualcosa sta per accadere, ma non ha scelta. Deve seguire Wichita Kid.»
«Perché è il suo lavoro» disse Belle. «La legge è la sua vita.»
«Esatto. Ha soltanto due pistole, e niente proiettili di riserva. Non ci sono stelle, neanche una. È convinto che non vedrà mai più la luce delle stelle. Si sente perso senza di loro, il cielo non lo aiuterà a ritrovare la strada. Quindi ferma il cavallo e riflette. Si chiede che senso abbia la sua vita, ha perso la fede, non sa dove andare. Non riesce nemmeno a distinguere il distintivo puntato al petto: è talmente buio. Il libro finisce con lo sceriffo che si lancia al galoppo nel canyon sapendo che è una trappola, sapendo che non può vincere. I banditi aprono il fuoco. Alza lo sguardo e vede i bagliori dei colpi, come stelle.»
«È bellissimo» disse Belle, alzandosi dalla sedia.
Riker indicò un'altra donna. «È il tuo turno.»
La seconda prostituta si chiamava Karina, e fece subito un paio di domande. «Ho sentito bene? Frankie Delight? Che fine ha fatto quel bastardo? Non che m'interessi saperlo, sono solo curiosa.»