Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Ужасы » Appuntamento nel tempo [Bid Time Return - it]
Appuntamento nel tempo [Bid Time Return - it] - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Appuntamento nel tempo [Bid Time Return - it]

Электронная книга - «Appuntamento nel tempo [Bid Time Return - it]». Краткое содержание книги:

Innamorato di una donna vissuta molto tempo prima, il protagonista di questo libro straordinario comincia a studiarne i ritratti, la carriera, l’ambiente. Finché l’ossessione lo porta a tentare di raggiungere la misteriosa attrice… nel passato. Ma è solo l’inizio dell’avventura. Da questo grande romanzo è stato tratto un film con Christopher Reeve.
1 ... 43 44 45 46 47 48 49 50 51 ... 71
Перейти на страницу:

Il desiderio di Elise si era fatto così forte da cominciare a soffocare ogni altra idea e sensazione. Sono sceso, entrato nell’atrio. Ho raggiunto la sala da ballo e mi sono messo in ascolto. Dentro, una voce risuonava col tono caratteristico della recitazione teatrale; le prove erano ancora in corso. Avrei voluto intrufolarmi dentro, sedermi, e guardarla, ma mi sono imposto di non farlo. Elise mi aveva chiesto di non assistere alle prove, e dovevo obbedirle.

Tornato in cortile, mi sono accomodato su una sedia a dondolo e ho puntato lo sguardo in direzione della fontana. Ho guardato l’acqua zampillare tutt’attorno alla figura della naiade. “Se sono riuscito a tornare indietro di settantacinque anni”, ho pensato, “perché non potrei andare avanti di un’ora e mezzo?” Con una smorfia, ho respinto quell’idea assurda. Abbassando gli occhi sul dorso della mano sinistra, ho scoperto con stupore che vi si era posata una zanzara. In novembre? L’ho spiaccicata con la destra e ho scrollato via ciò che ne restava. “Ho cambiato la storia?” mi sono domandato, ricordando all’improvviso il racconto di Bradbury in cui la morte di una farfalla altera il futuro.

Ho sospirato, scosso la testa. Forse mi conveniva dormire; il sonno è una specie di viaggio nel tempo. Non avevo più paura di dormire, così ho chiuso gli occhi. Sapevo che sarebbe stato meglio passeggiare, familiarizzare con quel nuovo mondo, ma non ne avevo voglia. Cominciavo a essere stanco. Dopo tutto, mi ero svegliato piuttosto presto per stendere il mio resoconto. Avevo le palpebre pesanti. “Rilassati; c’è tutto il tempo”, ho pensato. Un sonnellino mi avrebbe fatto bene.

Ho sentito una mano sulla spalla e ho aperto gli occhi. Elise era china su me, i capelli scompigliati, l’abito a brandelli. — Mio Dio, cosa succede? — le ho chiesto, scosso dal suo aspetto.

— Vuole uccidermi — ha mormorato lei, quasi senza voce. — Vuole uccidermi.

Stavo per rispondere quando lei si è girata e, con un urlo, si è messa a correre nel cortile aperto, verso l’ingresso nord dell’hotel. Voltandomi, ho visto Robinson lanciato alla carica nella mia direzione, un bastone in mano, i capelli neri che gli scendevano in faccia. Sono rimasto seduto in un silenzio raggelato, guardandolo avvicinarsi.

Incredibilmente, lui ha superato di corsa la mia sedia, così preso dall’inseguimento di Elise da non vedermi nemmeno. Sono balzato in piedi. — Non puoi farlo! — ho urlato, rincorrendolo. Ma tutti e due mi avevano già distanziato.

Ho superato l’ingresso e sceso la scala per il parcheggio, cercandoli. “Aspetta un attimo”, ho pensato. “Qui non ci può essere un parcheggio”. Ho dovuto superare a balzi i topolini bianchi che si aggiravano sul cemento. Poi ho visto Robinson inseguire Elise sulla spiaggia. — Dio ti aiuti se le farai del male, Robinson! — ho urlato. L’avrei ucciso, se l’avesse solo toccata.

Poi ero sulla spiaggia. Cercavo di correre sulla sabbia ma non ci riuscivo. Ho visto le loro figure rimpicciolire. Elise correva in riva all’acqua. Ho visto giungere un’ondata gigantesca e le ho gridato di stare attenta. Non mi ha sentito. “È così terrorizzata da Robinson che non sa quello che fa!” ho pensato. Ho tentato di accelerare, ma quasi non mi muovevo.

Lei correva direttamente verso l’onda. L’acqua le si è avventata addosso con un ruggito; la schiuma bianca è schizzata in ogni direzione. Le mie gambe hanno ceduto; sono precipitato sulla sabbia. Mi sono tirato su. Ho scrutato la spiaggia, orripilato. Anche Robinson era scomparso. L’onda aveva preso tutti e due.

Ho sentito una mano sulla spalla e ho aperto gli occhi. Elise era china su di me.

Per diversi momenti non ho saputo distinguere il sogno dalla realtà. Devo averla fissata in maniera strana, perché lei ha pronunciato il mio nome in tono perplesso, allarmato.

Mi sono guardato attorno, in cerca di Robinson che ci correva contro. Non vedendo nulla, ho riportato gli occhi su lei, e solo allora ho capito di avere sognato. — Dio — ho mormorato.

— Cosa c’è? — ha chiesto lei.

Ho lasciato andare il fiato. — Un sogno. Un terribile… — Mi sono interrotto, rendendomi conto di essere ancora seduto. Mi sono alzato di scatto.

— “Cosa ha fatto al suo viso?” — ha chiesto lei.

Dapprima, non ho capito di cosa parlasse; poi ho compreso. — Non sono troppo bravo nel radermi, temo — ho risposto.

Il suo sguardo ha percorso il mio volto. La sua espressione era quella di una donna che ha appena scoperto la pazzia del proprio compagno. Un uomo della mia età che non sa radersi?

— E lei? — ho chiesto. — “Lei” sta bene?

Il suo cenno è stato così minimo che mi è quasi sfuggito. — Sì, ma camminiamo — ha detto.

— Certo. — Le ho preso il braccio senza riflettere; poi, alla sua occhiata, le ho lasciato il braccio e ho offerto il mio. Mentre ci avviavamo sul sentiero verso l’ingresso nord, l’ho vista girarsi per guardarsi alle spalle. Il gesto mi ha dato un brivido; mi ha riportato i vividi particolari del sogno. — Sta fuggendo da qualcuno? — Ho tentato di sembrare divertito.

— In un certo senso.

— Robinson?

— Ovvio — ha mormorato lei, con un’altra occhiata alle spalle.

Raggiunta la porta che dà sull’esterno, l’ho tenuta aperta per lei. Siamo usciti. Qualche raggio di sole, adesso, scaldava l’aria. Scendendo i gradini, ho guardato a sinistra e ho visto inservienti cinesi raccogliere foglie morte ed erbacce dal Paseo del Mar e trasportarle, a bracciate, sulla spiaggia, dove altri uomini le sfavano bruciando.

Giunti in fondo alla scala, Elise ha detto: — Vogliamo andare da questa parte? — indicando con un cenno il Viale degli Aranci. Ho avuto la momentanea impressione di una donna più abituata a dare suggerimenti che a riceverli. Ci siamo incamminati sulla passeggiata, che gira attorno alla facciata est dell’hotel.

— Come sono andate le prove? — ho chiesto.

Di tutte le domande che avrei potuto farle, quella era forse la meno adatta. — Abominevoli.

— Tanto male?

Lei ha sospirato. — Tanto male.

— Mi spiace.

— Colpa mia — ha detto lei. — Non c’è niente che non vada nella nostra compagnia.

— O nel signor Robinson?

Il suo sorriso era tetro. — Non è stato esattamente arrendevole — ha ammesso.

— Chiedo scusa un’altra volta. Sono sicuro che è successo per causa mia.

— No, no. — Ma non era troppo convincente. — Ha già avuto reazioni del genere.

— Solo perché si preoccupa per la sua carriera — ho detto.

— È esattamente quello che mi ripete sempre — ha ribattuto lei. — Lo ha ripetuto tante volte da farlo imparare a memoria al mondo intero.

La frase mi ha fatto sorridere. — Dice sul serio.

Lei mi ha guardato, come sorpresa di sentirmi parlare bene di Robinson nonostante la sua acrimonia. Ma come avrei potuto agire diversamente? Robinson riteneva sacrosanta la carriera di Elise; lo sapevo ancora meglio di lei. Che poi ci fossero di mezzo anche emozioni personali, e non potevo dubitarne, era tutta un’altra questione.

— Oh, immagino sia così — ha detto lei. — Ma diventa un tiranno, in certi momenti. Sarà un miracolo se domani avrò ancora un impresario, a giudicare da come ci siamo scagliati l’uno contro l’altro.

Ho sorriso e annuito, ma in realtà ero geloso del loro lungo rapporto, anche se si basava più sugli attriti che sull’armonia. Forse sto dando troppa importanza ai sentimenti che possono esistere fra loro due. Non riesco proprio a immaginare che Elise lo ami, anche se vedo lui adorarla da “nobile” distanza e trasformare questa tacita devozione in una sorta di tirannia sulla vita di Elise.

1 ... 43 44 45 46 47 48 49 50 51 ... 71
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)