L'Occhio del Mondo
- Автор: Джордан Роберт
- Серия: La Ruota del Tempo #1
- Язык: итальянский
- Переводчик: Gaetano Luigi Staffilano
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «L'Occhio del Mondo». Краткое содержание книги:
Lan ridacchiò, secco. «Derubare un forestiero è una cosa, trattare con un Mezzo Uomo è ben diverso. Te lo vedi a traghettare i Trolloc, soprattutto con questa nebbia, per quanto oro gli offrano? O a parlare con un Myrddraal, se avesse scelta? Solo il pensiero lo farebbe correre per un mese. Non credo che ci sia molto da preoccuparsi degli Amici delle Tenebre, a Taren Ferry. Siamo al sicuro... per un poco, almeno. E da costoro, comunque. Attento!»
Torralta aveva smesso di scrutare nella nebbia e si era girato. Con il viso proteso e la torcia tenuta alta, fissò Lan e Rand come se li vedesse chiaramente solo allora. A un tratto si girò bruscamente, come se si fosse accorto d’essere fissato a sua volta. Riprese a cercare la riva o quel che s’aspettava di trovare nella nebbia.
«Non dire più niente» riprese Lan, a voce così bassa che Rand capì a stento le parole. «Sono tempi brutti, per parlare di Trolloc o di Amici delle Tenebre o del Padre delle Menzogne, se ci sono estranei a portata d’orecchio. Discorsi del genere possono provocare qualcosa di peggio della Zanna del Drago scarabocchiata sulla porta.»
Rand non sentì nessuna voglia di continuare con le domande. Il suo umor nero peggiorò. Amici delle Tenebre! Come se Fade, Trolloc e Draghkar non fossero preoccupazioni sufficienti. Almeno un Trolloc si distingueva a prima vista.
All’improvviso dei pali si stagliarono nella nebbia davanti a loro. Il traghetto urtò la riva e gli aiutanti si affrettarono a legare gli ormeggi e a calare la rampa di prua, mente Mat e Perrin dichiaravano ad alta voce che il Taren non era largo nemmeno la metà di quello che avevano sentito dire. Lan guidò il morello giù dalla rampa, seguito da Moiraine e dagli altri. Quando Rand, l’ultimo, portò giù Cloud dietro Bela, mastro Torralta mandò un grido rabbioso.
«Ehi, voi! Dov’è il mio oro?»
«Ti sarà pagato.» La voce di Moiraine provenne da un punto imprecisato nella nebbia. «E ognuno dei tuoi uomini riceverà un marco d’argento, come premio per la rapida traversata.»
Il traghettatore esitò, faccia protesa come se fiutasse il pericolo; ma, sentendo parlare di premio, gli aiutanti si scossero. Alcuni si soffermarono a prendere una torcia, ma tutti quanti scesero la rampa, prima che Torralta aprisse bocca. Con una smorfia, il traghettatore li seguì.
Gli zoccoli di Cloud mandarono tonfi attutiti, mentre Rand procedeva con prudenza lungo il pontile. Lì la nebbia era fitta come sul fiume. Alla base del pontile, il Custode contava le monete, circondato dalle torce di Torralta e dei suoi aiutanti. Tutti, tranne Moiraine, aspettavano in gruppo poco più in là. L’Aes Sedai guardava il fiume, anche se Rand non capiva che cosa ci fosse da vedere. Con un brivido si strinse nel mantello: adesso era davvero fuori dei Fiumi Gemelli, più lontano di quanto il tragitto giustificasse.
«Ecco» disse Lan, porgendo a Torralta l’ultima moneta. «Come convenuto.» Non ripose il borsello e l’uomo dal viso di furetto lo guardò avidamente.
Con un forte scricchiolio il pontile vibrò. Torralta s’irrigidì e girò di scatto la testa verso il traghetto avvolto nella nebbia. Le torce rimaste a bordo erano due incerte chiazze di luce. Il pontile mandò uno schiocco sonoro di legno spezzato; le due luci balzarono via e cominciarono a girare su se stesse. Egwene mandò uno strillo, Thom imprecò.
«Si è liberato!» gridò Torralta. Spinse gli aiutanti verso il pontile. «Il traghetto si è staccato, idioti! Prendetelo! Prendetelo!»
Gli aiutanti barcollarono per qualche passo, poi si fermarono. Le fioche luci del traghetto vorticavano sempre più velocemente; sopra di esse, la nebbia turbinò, risucchiata in una spirale. Il pontile tremò. Lo scricchiolio di legno riempì l’aria, mentre il traghetto andava a pezzi.
«Un gorgo» disse uno degli aiutanti, con voce piena di stupore reverenziale.
«Non ci sono gorghi nel Taren» replicò Torralta, cupo. «Non c’è mai stato un gorgo...»
«Un colpo di sfortuna.» La voce di Moiraine risuonò sordamente; l’Aes Sedai, nella nebbia che la rendeva solo un’ombra, girò le spalle al fiume.
«Sfortuna» convenne Lan, in tono piatto. «A quanto pare, per un po’ di tempo non traghetterai più nessuno. È davvero una brutta cosa che tu abbia perduto l’imbarcazione durante un servizio.» Infilò la mano nel borsello. «Questo dovrebbe bastare a ripagarti.»
Per un momento Torralta fissò l’oro che scintillava sul palmo di Lan, poi ingobbì le spalle e con un grido inarticolato arraffò le monete, si girò di scatto e corse via nella nebbia. I suoi aiutanti gli furono subito alle calcagna; la luce delle torce svanì rapidamente a monte del fiume.
«Possiamo andarcene» disse l’Aes Sedai, come se nulla d’insolito fosse accaduto. Tirando per la briglia la giumenta bianca, si allontanò dal pontile e risalì la riva.
Rand rimase a fissare il fiume nascosto dalla nebbia. “Può darsi che sia stato un colpo di sfortuna” pensò. “Non ci sono gorghi, ha detto quell’uomo, però..." Si accorse che gli altri erano già spariti e si affrettò allora a risalire il leggero pendio.
Nel giro di tre passi la fitta nebbia svanì. Rand si fermò a guardare indietro. Lungo la riva c’era una muraglia grigia; al di qua, il cielo sereno, ancora buio, anche se la nitidezza della luna indicava l’appressarsi dell’alba.
Il Custode e l’Aes Sedai parlottavano accanto ai cavalli, a breve distanza dalla muraglia di nebbia. Gli altri si erano raggruppati un po’ in disparte: anche al chiaro di luna, il loro nervosismo era evidente. Tutti fissavano Lan e Moiraine; tranne Egwene, si tenevano indietro, come se fossero incerti tra perdere i due o avvicinarsi troppo. Rand ai accostò a Egwene, tirandosi Cloud; la ragazza gli sorrise. Il luccichio degli occhi non era dovuto solo al chiaro di luna.
«Segue il fiume come se fosse tracciata da una penna» diceva in quel momento Moiraine, in tono soddisfatto. «Non ci sono nemmeno dieci donne a Tar Valon in grado di farlo senza aiuto. E per giunta da un cavallo al galoppo.»
«Non vorrei lamentarmi, Moiraine Sedai» disse Thom, con una timidezza per lui insolita «ma non sarebbe stato meglio sfruttare ancora un poco la protezione della nebbia? Fino a Baerlon, per esempio? Se quel Draghkar guarda da questo lato del fiume, non abbiamo risolto niente.»
«I Draghkar non sono molto intelligenti, mastro Merrilin» replicò l’Aes Sedai. «Spaventosi, micidiali, dotati di vista acuta, ma stupidi. Dirà al Myrddraal che questo lato è sgombro, ma che il fiume è coperto di nebbia per alcune miglia a monte e a valle. Il Myrddraal capirà che la nebbia mi è costata uno sforzo supplementare. Non potrà escludere che fuggiamo lungo il fiume e questo lo rallenterà. Dovrà dividere i suoi sforzi. La nebbia dovrebbe durare abbastanza a lungo, quindi non potrà mai essere sicuro che non abbiamo viaggiato almeno in parte per fiume. Certo, potevo estendere la nebbia per un tratto verso Baerlon, ma allora il Draghkar avrebbe frugato il fiume nel giro di qualche ora e il Myrddraal avrebbe saputo con certezza la direzione da noi presa.»
Thom sbuffò e scosse la testa. «Chiedo scusa, Aes Sedai. Mi auguro di non averti offeso.»
«Ah, Moi... ah, Aes Sedai.» Mat esitò. «Il traghetto... ah... sei stata tu a... voglio dire, non capisco perché...» Lasciò morire la frase e ci fu un silenzio così profondo che Rand udì il proprio respiro, e quello era il rumore più forte.
«Volete tutti delle spiegazioni» rispose Moiraine, brusca. «Ma se spiegassi ogni mia azione, non avrei tempo di fare nient’altro.» Alla luce della luna, l’Aes Sedai parve quasi incombere su di loro. «Vi basti sapere questo: intendo farvi arrivare a Tar Valon nel modo più sicuro possibile.»
«Se restiamo ancora qui» disse Lan «il Draghkar non avrà bisogno di frugare tutto il fiume. Se ben ricordo...» Risalì la riva, tirandosi dietro il cavallo.
Come se il movimento del Custode gli avesse tolto un peso di dosso, Rand trasse un profondo sospiro. Udì gli altri fare la stessa cosa, perfino Thom, e ricordò un vecchio detto: Meglio sputare nell’occhio d’un lupo che intralciare una Aes Sedai. Eppure la tensione si era alleggerita. Moiraine non incombeva su nessuno: arrivava appena al petto di Rand.