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READ-E-BOOK » Научная фантастика » Le guide dell'infinito [Between the Strokes of Night - it]
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Le guide dell'infinito [Between the Strokes of Night - it]

Электронная книга - «Le guide dell'infinito [Between the Strokes of Night - it]». Краткое содержание книги:

Solo una minima parte dell’umanità riuscì a sfuggire alla catastrofe nucleare che nel 21° secolo devastò la Terra, rifugiandosi in primitive colonie orbitali attorno al pianeta. Ma una volta vinta la battaglia per la sopravvivenza, cominciò il grande esodo verso nuovi mondi nelle zone più remote dello spazio. Dopo vari millenni ecco incombere su questi mondi la presenza degli Immortali, esseri che possiedono strani legami con la vecchia Terra, apparentemente in grado di estendere la propria vita all’infinito e di superare distanze di anni luce in pochi giorni. Sul pianeta Pentecoste, alcuni lontanissimi discendenti dell’umanità cercano di scoprire la vera natura degli Immortali, intuendo appena che il contatto con tali creature li porterà ad acquisire conoscenze inimmaginabili, tra cui il segreto dell’S-spazio normale. Ma si tratta solo del principio, perché seguono altre rivelazioni sull’intera storia dell’umanità, dall’origine alla distruzione della Terra e alla secolare diaspora nello spazio, che scatenano nuove inquietudini e rilanciano appassionanti interrogativi. Qual è infatti il segreto dell’enigmatico Punto di Convergenza, una zona lontanissima da ogni stella conosciuta? E fino a dove si estendono i poteri degli Immortali e la loro conoscenza del passato e del futuro dell’umanità? E quali sono, infine, le loro reali intenzioni? Un epico e illuminante viaggio che interroga il destino dell’uomo nella vastità del cosmo, tra grandiose intuizioni ed ipotesi inedite che esaltano le virtù della miglior fantascienza.
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— Come ti ho detto un sacco di volte, Judith, tu sei un genio. Puoi manipolare come marionette dei semplici come me. Ma non sei, ancora, una manipolatrice in grado di far fronte a Salter Wherry. È il migliore del sistema e può fare appello a settant’anni di esperienza. Quando pensi ai tuoi obbiettivi, e al tuo programma segreto (del quale non ho la minima pretesa di essere al corrente) ricordati che, senza alcun dubbio, anche lui ha un programma segreto, con degli obbiettivi del tutto diversi. E se tu sei un genio, lui è in più un genio indiscusso anche in campo finanziario e organizzativo. E ha la reputazione di ottenere sempre ciò che vuole.

De Vries incrociò con attenzione le gambe e si lisciò la piega impeccabile dei calzoni. — Ma a giudicare dall’espressione della tua faccia, ho il sospetto di star divagando. Cos’è questa grande offerta che vuoi discutere? Perché non ti trovi lungo il grande e untuoso e grigioverde fiume Avon ad assaporare fragole alla crema al suono delle trombe, o qualunque altro delizioso svago il signor Gibbs, tanto tristemente disinformato, aveva in mente?

Judith Niles si sfregò con delicatezza l’occhio sinistro, come se le desse fastidio. — Hans Gibbs mi ha portato un’offerta. Hanno dei problemi alla Stazione Salter. Lo sapevi?

— Ho sentito delle voci. Le quote assicurative per il personale della stazione sono state aumentate d’un intero ordine di grandezza al di sopra di quello delle convenzionali operazioni spaziali. Ma non riesco a cogliere un qualunque collegamento con l’Istituto.

— Questo, perché non sai quali sono i problemi. Jan, l’offerta che mi è stata fatta oggi era semplice. Hans Gibbs è venuto qui autorizzato da Salter Wherry. Il bilancio dell’Istituto verrà quadruplicato, con il livello dei finanziamenti garantito per otto anni. Inoltre il programma degli esperimenti che conduciamo qui sarà esente da qualunque controllo o interferenza esterna. E lo stesso vale per il nostro approvvigionamento di hardware e software.

— Sembra il paradiso. — De Vries si alzò, arrestandosi accanto a Judith. — Dov’è il verme della mela? Dev’essercene uno.

Lei gli sorrise e gli batté la mano sulla spalla. — Jan, ma come facevo a cavarmela prima che tu venissi a lavorare qui nell’Istituto? Ecco il tuo verme: per ottenere tutte le buone cose che Salter Wherry promette, dobbiamo soddisfare una condizione: il personale-chiave dell’Istituto deve trasferirsi sulla Stazione Salter. E dobbiamo fare del nostro meglio per risolvere un problema che ha danneggiato il programma per la costruzione delle arcologie, lassù.

— Cosa? Lassù in orbita? Spero che tu non abbia acconsentito.

— No. Non ancora. Ma potrei farlo. Devo salire lassù e vedere con i miei occhi, Hans Gibbs predisporrà le cose per questo fine settimana. — A mano a mano che Jan de Vries si mostrava sempre più dubbioso, Judith appariva più rilassata.

— E dal momento che io sarò via, Jan — Judith proseguì, — qualcun altro dovrà dare un’occhiata alla lista iniziale dei membri-chiave dello staff, nel caso in cui decidiamo di accettare. So quali sono le mie scelte per la gente al vertice, ma non sono abbastanza a contatto con tutto il personale di appoggio, e avremo bisogno anche di qualcuno di loro. Chi sono i migliori, e chi è disposto ad andare sulla Stazione Salter?

— Dai l’impressione di aver già deciso.

— No. Voglio soltanto pensare in anticipo nel caso che succeda. — Si curvò sulla scrivania e raccolse un foglio scritto a mano. — Questa è la mia prima selezione. Su, rimettiti seduto e diamoci una ripassata insieme.

— Ma…

— Fatti aiutare da Charlene Bloom mentre sarò via.

— Charlene? Senti, so che è brava, ma sa essere obbiettiva? È un groviglio d’insicurezza.

— Lo so. È troppo modesta. È per questo che voglio che sappia che si trovava sulla mia lista preferenziale sin dall’inizio. Dal momento che anche tu ci sei, dai un’occhiata a questo. — Gli porse un paio di fogli di tabulato. — L’ho appena estratto dalle banche dati storiche. È la dichiarazione che Salter Wherry ha fatto davanti all’assemblea delle Nazioni Unite quando iniziò la sua attività di industriale dello spazio, trent’anni or sono. Abbiamo bisogno di capire la formazione psicologica di quell’uomo, e questo è un buon inizio per arrivarci.

— Judith, rallenta. Mi stai facendo fretta. Non sono affatto sicuro di voler…

— Neppure io lo sono. Jan, potremmo essere costretti a farlo, anche se a qualcuno di noi la decisione non piacerà. Qui le cose sono andate a pezzi in assoluto durante gli ultimi mesi, pezzettino per pezzettino.

— So che il momento è difficile, ma…

— Peggiorerà. Dal modo in cui l’Istituto viene strapazzato non possiamo permetterci di fare nulla. Se cercassero di stuprarci dovremmo combattere in qualunque modo possibile, anche se questo dovesse significare il rischio di venir fottuti anche da Salter Wherry.

Jan le prese i fogli di mano, sospirando: — D’accordo, d’accordo. Se insisti, andrò avanti alla cieca. Diventiamo pure tutti esperti di Salter Wherry e delle sue imprese. Ma, Judith, c’è proprio bisogno che tu sia così cruda? Preferisco evitare questi spiacevoli accenni ad uno stupro. Perché non possiamo considerare quest’apertura come il primo tocco della mano profumata di Salter Wherry che cerca di sedurci con la massima delicatezza? — Esibì un sorrisetto felice. — Questo rende il tutto positivamente attraente; nella seduzione, mia cara, ci sono molte più opportunità per i negoziati.

Dal discorso che Salter Wherry era stato invitato a tenere davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in seguito all’insediamento della Stazione Salter in un’orbita stabile di sei ore intorno alla Terra, e poco prima che Wherry si ritirasse da ogni contatto con il grande pubblico:

— La natura aborrisce il vuoto. Se c’è una nicchia ecologica aperta, qualche organismo l’occuperà per riempirla. È in questo che consiste l’evoluzione. Vent’anni or sono si manifestò con chiarezza una crisi nell’approvvigionamento delle risorse minerarie. Tutti sapevano che ci saremmo trovati davanti ad una scarsità di almeno dodici metalli-chiave. E quasi tutti sapevano che non li avremmo trovati in nessun luogo facilmente accessibile sulla Terra. Avremmo dovuto estrarli da una profondità di quindici miglia, oppure cercarli sul fondo degli oceani. Io decisi che era più facile estrarli cinquemila miglia più in alto. Alcuni fra gli asteroidi sono costituiti da metalli per più del novanta per cento; quello che dovevamo fare, era portarli dentro l’orbita della Terra.

«Mi misi in contatto con il governo degli Stati Uniti e presentai la mia proposta per catturare e sfruttare gli asteroidi. Disponevo d’una valutazione completa dei costi e dei probabili profitti che l’investimento avrebbe dato, ed io mi sarei accontentato di un compenso del cinque per cento.

«Mi dissero che la cosa era troppo controversa, che mi sarei scontrato con problemi internazionali relativi alla proprietà dei diritti minerari. Altri Paesi avrebbero voluto esser compresi nel progetto.

«Molto bene. Venni qui alle Nazioni Unite e spiegai nel modo più completo tutte le mie idee a questo spettabile consesso. Ma dopo quattro anni di continui dibattiti e molte migliaia di ore del mio tempo per preparare e presentare dati aggiuntivi, non una sola riga di risposta utile era stata abbozzata, riguardo la mia proposta. Formaste dei comitati di studio, e altri comitati per studiare quei comitati, e nient’altro. Parlavate, e basta.

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