Il silenzio degli innocenti
- Автор: Thomas Harris
- Год: 1991
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- Переводчик: R. Rambelli
- Жанр: Маньяки
Электронная книга - «Il silenzio degli innocenti». Краткое содержание книги:
«Mi aveva dato un indizio, quando aveva scritto nel dossier che le località erano scelte troppo a casaccio» disse la Starling. «E a Memphis mi aveva chiesto se sapevo cucire. Cosa voleva che succedesse?»
«Voleva divertirsi» rispose Crawford. «Si stava divertendo da molto, molto tempo.».
Non furono mai trovate registrazioni di Jame Gumb, e le sue attività dopo la morte di Raspail furono ricostruite a poco a poco per mezzo della corrispondenza d'affari, le ricevute della benzina, informazioni dei proprietari di varie boutique.
Quando la signora Lippman morì durante un viaggio in Florida con Gumb, questi ereditò tutto... la vecchia casa con l'alloggio e il negozio vuoto e l'ampia cantina, e una considerevole somma di denaro. Smise di lavorare per Mr. Hide, ma per qualche tempo continuò a tenere un appartamento a Calumet City, e si servì dell'indirizzo commerciale per ricevere i pacchi indirizzati a nome di John Grant. Conservò i clienti preferiti, e non smise di visitare diverse boutique sparse in tutto il paese come aveva fatto per conto di Mr. Hide. Prendeva le misure per i capi su ordinazione che confezionava a Belvedere. Approfittava di quei viaggi per cercare le vittime e per scaricarne i corpi dopo averli utilizzati... il furgone marrone rombava per ore e ore sulle strade interstatali, con gli indumenti di pelle finiti appesi ai supporti sopra il sacco gommato che conteneva il cadavere.
La cantina gli assicurava una meravigliosa libertà. C'era spazio per lavorare e divertirsi. All'inizio serviva soltanto per i suoi giochi... inseguire le giovani donne nel labirinto tenebroso, creare "quadri" divertenti nelle stanze più remote e sigillarle, e riaprire poi le porte solo per buttar dentro un po' di calce.
Fredrica Bimmel aveva cominciato ad aiutare la signora Lippman negli ultimi anni di vita di quest'ultima. Era andata a ritirare dei capi da rifinire quando aveva conosciuto Jame Gumb. Fredrica Bimmel non fu la prima ragazza che uccise, ma fu la prima che uccise per usarne la pelle.
Le lettere di Fredrica Bimmel a Gumb furono ritrovate tra le cose di lui.
Clarice Starling ne trovò insopportabile la lettura, perché esprimevano speranza, e un bisogno disperato di compagnia, e perché dalle risposte della ragazza si capiva che Gumb le rivolgeva abitualmente espressioni affettuose: "Carissimo Amico Segreto del mio Cuore, ti amo! Non avevo mai immaginato che avrei detto questo, e la cosa più bella è poterlo dire per ricambiare chi l'ha detto a me".
Quando si era rivelato? Fredrica aveva scoperto la cantina? Che espressione aveva assunto la sua faccia quando lui era improvvisamente cambiato, e per quanto tempo l'aveva tenuta in vita?
E c'era di peggio. Fredrica e Gumb erano rimasti veramente amici fino all'ultimo. Lei gli aveva scritto una lettera dal pozzo.
I giornali scandalistici cambiarono il soprannome di Gumb in Mr. Hide e, irritati perché non avevano pensato loro a inventarlo, ricominciarono praticamente a raccontare l'intera vicenda.
Clarice Starling, al sicuro nella base di Quantico, non era costretta ad avere a che fare con la stampa: ma la stampa scandalistica continuava a occuparsi di lei.
II "National Tattler" acquistò dal dottor Frederick Chilton le registrazioni del colloquio tra Clarice e il dottor Hannibal Lecter. Il "Tattler" si diffuse a lungo sulle conversazioni tra i due per la serie di servizi intitolati "La moglie di Dracula", e insinuò che Clarice avesse fatto a Lecter molte rivelazioni sessuali in cambio di informazioni: questo procurò a Clarice un'offerta da parte di "Velvet Talks: The Journal of Telephone Sex".
La rivista "People", invece, pubblicò un breve pezzo simpatico su Clarice, utilizzando le foto dell'annuario dell'Università della Virginia e della Lutheran Home di Bozeman. La foto più bella mostrava la cavalla Hannah, negli ultimi anni di vita, mentre trainava un carretto pieno di bambini.
Clarice Starling ritagliò la foto di Hannah e la mise nel portafogli. Fu l'unica cosa che conservò.
Era sulla via della guarigione.
60
Ardelia Mapp era un'insegnante formidabile: era in grado di individuare una domanda che sarebbe stata posta agli esami con la stessa perspicacia con cui un leopardo si accorge che una preda zoppica. Ma nella corsa non era altrettanto abile. Diceva a Clarice che questo avveniva perché era troppo appesantita dai fatti.
Era rimasta dietro a Clarice Starling sulla pista e l'aveva raggiunta al vecchio DC-6 che l'FBI usa per le simulazioni dei dirottamenti. Era domenica mattina. Per due giorni erano rimaste chine sui libri e il sole, per quanto pallido, era gradevole.
«Allora, cosa ti ha detto Pilcher al telefono?» chiese Ardelia appoggiandosi al carrello.
«Lui e la sorella hanno una casa sulla baia di Chesapeake.»
«Sì. E allora?»
«La sorella è là con i figli, i cani e probabilmente anche il marito.»
«E con questo?»
«Loro abitano una parte della casa... è molto grande, proprio in riva al mare. L'hanno ereditata dalla nonna.»
«Veniamo al dunque.»
«Pilch sta nell'altra. Vuole che ci andiamo il prossimo weekend. Ci sono tante stanze, ha detto. "Tutte le stanze che si possono desiderare" mi pare che si sia espresso così. La sorella mi avrebbe telefonato per invitarmi.»
«Non scherzi? Non sapevo che si usasse ancora, al giorno d'oggi.»
«Mi ha esposto un programmino simpatico... molta calma, passeggiate sulla spiaggia, e poi al rientro c'è il fuoco acceso e i cani ti saltano addosso con le zampe piene di sabbia.»
«Molto idilliaco, uhm-uhm... compresi i cani con le zampe piene di sabbia. Continua.»
«Non è male, se si tiene conto che non siamo mai usciti insieme. Mi ha detto che è meglio dormire in compagnia di due o tre cani, quando fa molto freddo. E loro ne hanno abbastanza perché ne spetti un paio per ciascuno.»
«Pilcher ti sta preparando la solita trappola con la scusa dei cani. Immagino che gli avrai risposto a dovere, no?»
«Lui asserisce di essere un bravo cuoco. E la sorella lo conferma.»
«Oh, ha già telefonato?»
«Sicuro.»
«Che tipo è?»
«Simpatica.. Parlava come se fosse nell'altra metà della casa.»
«Tu che cosa le hai risposto?»
«Ho risposto "Sì, grazie", ecco che cosa ho risposto.»
«Bene» disse Ardelia Mapp. «Molto bene. Va' a mangiare qualche granchio. Abbranca Pilcher, coprilo di baci e datti alla pazza gioia.»
61
Un cameriere sospingeva un carrello sulla soffice moquette del corridoio del Marcus Hotel.
Si fermò davanti alla suite 91 e bussò delicatamente alla porta con la mano inguantata. Inclinò la testa e bussò di nuovo per farsi sentire nonostante la musica che proveniva dall'interno... Bach, Invenzioni, Parte Seconda e Terza, con Glenn Gould al pianoforte.
«Avanti.»
Il signore con la benda sul naso indossava una vestaglia e stava scrivendo.
«Lo metta accanto alla finestra. Posso vedere il vino?»
Il cameriere portò la bottiglia. Il signore l'accostò alla luce della lampada della scrivania, e poi se l'appoggiò alla guancia.
«L'apra pure, ma non lo lasci in ghiaccio» disse, e annotò una mancia generosa in fondo al conto. «Non lo berrò subito.»
Non voleva che il cameriere gli porgesse il vino da assaggiare... L'odore del cinturino dell'orologio di quell'uomo era insopportabile.
Il dottor Lecter era di ottimo umore. La settimana era trascorsa bene. Il suo aspetto stava cambiando come voleva lui, e non appena fossero sparite certe macchioline, avrebbe potuto togliersi le bende e farsi fare le fotografie per il passaporto.