Il sistema riproduttivo [The Reproductive System - it]
- Автор: Слейдек Джон Томас
- Год: 1977
- Язык: итальянский
- Год: Libra
- Переводчик: Roberta Rambelli
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «Il sistema riproduttivo [The Reproductive System - it]». Краткое содержание книги:
«E quelle cosa sono? Sembrano antenne radio d’un’automobile,» disse Louie.
«Stia attento!» urlò Hita. «Sta cercando di agguantarlo!»
«No,» gli assicurò Karl. «Stia a vedere questo.»
Le due verghette passarono oltre all’orologio e salirono uno, due anelli della catena; poi si fermarono. Alcune scatolette si misero a «bere» alla presa di corrente diretta situata sul tavolo e formarono una catena da questa alla piramide. Vi fu un improvviso lampo sfrigolante di luce e l’orologio cadde: la piccola valigia aperta l’afferrò, ritirò immediatamente le corna protese e si richiuse.
«Ehi! Ridammelo!» Il matematico afferrò la scatoletta colpevole e la scosse. Cercò di aprirla a forza, poi la scosse di nuovo.
«Ahi!» All’improvviso la scatoletta piombò sferragliando sul tavolo, cominciò a correre in giro pazzamente e si perse tra le compagne. All’estremità dell’indice di Hita c’era una goccia di sangue. «Mi ha morso!» esclamò incredulo il giapponese.
«Sì!» annuì entusiasta Kurt. «Doveva aspettarselo che si sarebbe difesa. Lei la stava minacciando.»
«Sì, stava solo difendendo la sua proprietà,» aggiunse Karl.
«La sua proprietà!» Hita guardò prima uno dei gemelli, poi l’altro. Sorridevano compiaciuti, come genitori indulgenti. Senza aggiungere una parola, il matematico uscì dal laboratorio.
«Vediamo cosa fanno con questo,» dissero in coro i due fratelli. Spinsero l’oscilloscopio sul suo supporto a rotelle e lo appoggiarono al tavolo. Le creature grige lo notarono immediatamente. Adesso erano di dimensioni diverse: andavano da quelle che quasi non erano cresciute per niente, a quelle che avevano raggiunto il volume di cassette per attrezzi. Finora nessuna si era riprodotta.
Si avventarono intorno all’oscilloscopio e cominciarono ad ammucchiarsi contro il suo fianco. Dalla scatola più in alto uscì un minuscolo cacciavite per sondare l’apparecchio. Trovò una feritoia dell’aerazione, e cercò di forzare. Il cacciavite si ruppe. Vi fu uno scatto smorzato, e il moncherino rientrò.
«State a vedere,» ammonì Karl.
Dalla scatola uscì del fumo, poi un rumore di energico, rapido smartellare. Un attimo dopo apparve una grossa lama di cacciavite ancora rovente. Forzò l’involucro dell’oscilloscopio, ripiegando l’acciaio per aprire un foro grosso come un pugno. Da un’altra scatola uscì un paio di pinze, che entrò nell’oscilloscopio e cominciò a frugare e a rovistare in fretta. Di tanto in tanto si sentiva uno spicinio di vetro infranto. A intervalli regolari, la pinza usciva portando il bottino: una valvola rotta, un pezzo di filo lungo cinque centimetri, mezza resistenza o una scheggia di vetro. La scatola ingoiava tutto, avidamente.
«Ehi!» esclamò Louie, accorgendosi finalmente di quello che stava accadendo. «Se lo vede mio padre!»
Era troppo tardi. In quel preciso momento, Grandison si affacciò sulla soglia. «Se vedo cosa?» Vide la scatola estrarre una manciata di transistor e ingozzarli come se fossero acini d’uva succulenta. «Cosa diavolo succede qui dentro?» Lanciando un’occhiataccia a Cal, gridò: «Neanche due settimane fa le avevo detto di aver cura delle apparecchiature! Cosa diavolo intende fare, a distruggere in questo modo la mia proprietà?»
Cal si mosse per spegnere il sistema ma Kurt lo trattenne per un braccio. «No,» disse. «Commette degli errori, ma imparerà. La settimana prossima ci sarà un’ispezione del generale Grawk dell’Aeronautica. Lasciamolo continuare fino ad allora. Gli daremo un angolo di laboratorio tutto suo, perché possa crescere.» E aggiunse, rivolgendosi al presidente della società: «Non si preoccupi, signore. Questo sistema renderà miliardi alla società per ogni dollaro che costa.»
«Beh, è una consolazione.» L’espressione di Grandison cambiò. «Ma ho avuto una brutta notizia. Hita è morto adesso all’infermeria.»
Cal sbarrò gli occhi. «Cos’ha detto?»
«Hita. L’addetto alle statistiche. È morto per un morso di serpente.»
Con un piccolo scoppio di tuono, il tubo catodico si spaccò. Le scatole continuarono a pascolare tranquillamente.
«Povera ramificazione,» mormorò Cal, con un brivido. «Poveri piccoli anapesti.»
Capitolo Quarto
L’ispettore generale
«‘Es ist ein eigentümlicher Apparat,’ sagte der Offizier.»