Il sistema riproduttivo [The Reproductive System - it]
- Автор: Слейдек Джон Томас
- Год: 1977
- Язык: итальянский
- Год: Libra
- Переводчик: Roberta Rambelli
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «Il sistema riproduttivo [The Reproductive System - it]». Краткое содержание книги:
«Il fatto è,» proseguì Dill, battendo sulla tavola la mano rinsecchita, «che se possiamo presentare al governo un progetto completamente, irrimediabilmente inutile, ci concederanno uno stanziamento per la ricerca pura.»
«E come fai a saperlo?»
«Lo so, come so che il presidente della Commissione per le Spese Industriali è il senatore Dill… mio cugino, capite?»
Grandison non si era ancora abituato all’idea. «Ma… ma su che cosa potremmo fare delle ricerche? Non abbiamo gli impianti necessari.»
«A quello pensano tutto loro, non preoccuparti,» sorrise Dill. «Laboratori di cemento armato, rifugi antiatomici, i Marines di guardia, tutto quello che vuoi. La sola cosa che dobbiamo fare è escogitare un progetto.»
«Che ne direste di un robot?»
«Niente da fare,» scattò Dill. «Abbiamo bisogno di qualcosa che sembri più semplice, in modo che gli altri membri della commissione non ci trovino niente da obiettare, ma che in realtà sia così difficile che noi possiamo impiegarci degli anni. Come un aereo più grosso e più sicuro, per esempio.»
«Ma cosa ne direste comunque di un robot?» insistette Louie.
Ignorando l’agitarsi frenetico del barattolo sotto al suo naso, Moley disse: «Allora, perché non costruiamo una macchina che sia capace di riprodursi? Ho letto di un’idea del genere su Life, proprio l’altro giorno. Una macchina che si riproduce… sembra abbastanza facile, no?»
«Ma a cosa serve?» chiese Grandison. «Oltre a fare duplicati di se stessa, che funzioni ha?»
«Un robot,» dichiarò sottovoce Louie, «potrebbe istruirmi nel combattimento Kabuki corpo a corpo.»
«Non hai ancora capito, Granny,» disse Dill, scrollando il capo con fare paterno. «Non serve a niente. Ed è precisamente questo che vuole il governo. Quello che vogliamo noi.»
«Penso che tu abbia ragione,» disse Grandison. E sospirò. «Mi sembra così disonesto.»
«Creeremo migliaia di nuovi posti di lavoro… gli scienziati, i Marines di guardia, i funzionari governativi che seguiranno la nostra attività.»
«Lo so, lo so: ma noi ci guadagneremo?» scattò il presidente.
«Milioni.»
Votarono subito. Furono tutti «sì,» intorno al tavolo, fino a Louie.
«Sì, credo,» borbottò. «Ma, ehi, Papà, cosa ne diresti di un robot? Eh, cosa ne diresti…»
Grandison tese il braccio e spaccò il barattolo con il mazzuolo. L’estensore a molla scattò, spargendo intorno schegge di vetro e pillole marroni, e liberando dalla prigionia le dita grassocce di Louie il Womp.
«Mozione accolta.»
Capitolo Secondo
Anomalie
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