Il biglietto vincente [The Winner - it]
- Автор: Балдаччи Дэвид
- Год: 1998
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- ISBN: 88-04-47086-0
- Переводчик: Sergio Altieri
- Жанр: Триллеры
Электронная книга - «Il biglietto vincente [The Winner - it]». Краткое содержание книги:
Un intrigo micidiale, costruito come un congegno a orologeria.
— Lieta che sia potuto venire, Matthew.
— Piacere mio.
Si strinsero la mano. E, di nuovo, Riggs notò quanto forte fosse quella stretta, mentre le dita lunghe si serravano attorno alle sue, disseminate di calli.
— So che i costruttori sono tempestati da emergenze, durante la giornata — riprese LuAnn. — E che non sempre il tempo è dalla loro parte.
— In questo caso lo è. — Riggs passò lo sguardo sulle pareti e sul soffitto della biblioteca. — Ho sentito parlare delle ristrutturazioni che lei ha fatto qui a Wicken’s Hunt. Lavoro magnifico. Non è facile seguire questo tipo di interventi, specie con qualcosa di tanto complesso.
— È stato Charlie a occuparsene, e credo sia andato tutto molto bene.
— Lo vedo.
— Il pranzo sarà pronto tra qualche minuto. Sally lo servirà sulla veranda. La sala da pranzo è da cinquanta posti e mi sembrava un tantino eccessiva per solo tre commensali, non trova? Gradisce un aperitivo?
— Va bene così, la ringrazio. — Riggs accennò alle foto sul caminetto. — Sua figlia? Oppure la sorella minore?
LuAnn seguì la direzione dello sguardo di luì. Sedette sul divano prima di rispondere.
— Lisa Marie, mia figlia. Dieci anni. Sono passati davvero in fretta…
Riggs le sorrise. — Deve averla avuta quando era molto giovane.
— Forse troppo. Ma non la darei per niente al mondo. Lei ha figli, Matthew?
Lui guardò altrove, come se la domanda lo avesse colto alla sprovvista. — Mai avuta tanta fortuna.
LuAnn non vide una fede matrimoniale all’anulare di lui. Il che non significava nulla. Erano molti gli uomini che non la portavano, specialmente quelli che svolgevano lavori manuali, più che altro per ragioni di sicurezza.
— Sua moglie non ne vuole?
— Sono divorziato — rispose Riggs. — Da quasi quattro anni, ormai. — Il suo sguardo vagò nuovamente sulla biblioteca. — E lei?
— Vedova.
— Mi dispiace.
LuAnn scrollò le spalle. — Storia antica.
Ma nella sua voce Riggs percepì come la traccia di un dolore che forse non si era ancora dissipato. — Signorina Savage…
— Catherine. — LuAnn ebbe un sorriso allusivo. — Tutti i miei amici mi chiamano Catherine.
Riggs si accomodò vicino a lei. — Allora, dov’è il buon Charlie?
— In giro per impegni. Ma ci raggiungerà a pranzo.
— È suo zio?
LuAnn annuì. — Sua moglie è mancata circa un anno fa. E io ho perduto entrambi i genitori. Siamo tutto quello che resta della famiglia.
— Da quanto posso vedere, il suo defunto marito ha avuto molto successo negli affari. O forse è stata lei ad averlo — domandò Riggs con un sorriso. — O forse avete vinto alla lotteria.
La mano destra di LuAnn si serrò sul bracciolo. Se anche Riggs se ne accorse, non lo diede a vedere.
— Mio marito era un brillante uomo d’affari — rispose LuAnn con naturalezza. — Mi ha lasciato in ottime condizioni economiche.
— Poco ma sicuro.
— Mi parli un po’ di lei, Matthew. È di Charlottesville?
— Dopo la mia visita di ieri, pensavo che lei avesse già preso tutte le informazioni del caso.
— Non credo di avere a disposizione sistemi d’indagine del suo livello — disse LuAnn tenendo gli occhi piantati in quelli di lui. — Voi costruttori siete davvero pieni di risorse.
— Mi sono trasferito qui circa cinque anni fa. Nei primi due ho imparato il mestiere con uno dei più grossi professionisti del posto. Alla sua morte, mi sono messo in proprio.
— Per cui sua moglie ha vissuto qui con lei per un anno.
Riggs scosse la testa. — Il divorzio è diventato definitivo quattro anni fa, dopo una separazione di un anno e mezzo. Lei è rimasta a Washington. Non credo che se ne andrà mai di là.
— Politica?
— Legge. Grosso avvocato in un grosso studio legale. Grossi legami politici. Grosse parcelle.
— Dev’essere proprio in gamba, allora. Specialmente in un campo dominato dagli uomini.
— Sì, è in gamba, e a certi livelli il matrimonio diventa un ingombro — aggiunse Riggs. — Non è una storia granché originale, ma è l’unica che ho. Per questo ho deciso di venire da queste parti e non mi sono più guardato indietro.
— Quindi quello che fa ora le piace.
— Certe volte può diventare una scocciatura, come qualunque lavoro, probabilmente. Ma a me piace costruire le cose. Molto terapeutico, molto rilassante. Ho anche avuto fortuna: buoni riscontri dai clienti, buoni affari. Come lei sa, circolano molti soldi da queste parti. E da parecchio tempo.
— Me ne sono accorta. Sono lieta di sentire come la sua nuova occupazione le stia dando soddisfazioni.
Riggs si rilassò contro lo schienale del divano, intrecciando le mani, cercando di intuire dove lei stesse andando a parare.
LuAnn si limitò a osservarlo.
Poi Riggs sbuffò impercettibilmente. — Mi faccia indovinare, Catherine. Lei ha sentito voci di Matt Riggs ex forze speciali, ex Cia, ex assassino internazionale, il quale ha appeso il fucile da cecchino al chiodo per limitarsi a inchiodare assi qui tra le verdi colline della Virginia?
— Quella del sicario internazionale non l’avevo ancora sentita. Si scambiarono un breve sorriso.
— Se lei dicesse la pura e semplice verità — rilevò LuAnn — forse quelle voci cesserebbero.
Da che pulpito veniva la predica. LuAnn si augurò che sul proprio volto ci fosse ancora sufficiente innocenza.
— Questo nel caso che a me interessi farle cessare — obiettò Riggs. — E non è il caso.
— D’accordo. Sono affari suoi.
— Ritengo sia sempre meglio non dare peso a quello che la gente pensa di te. Se cominci a farlo, diventi un perfetto candidato per la camicia di forza. A volte le persone sanno essere crudeli. Specie quelle persone che, in teoria, ti vogliono bene.
— Sembra parlare per esperienza personale.
— Esattamente.
— Forse c’entra il divorzio? — ipotizzò LuAnn.
Riggs rispose senza guardarla. — Senza toglierle niente, Catherine, perdere il proprio compagno, o compagna, può non essere così traumatico come passare attraverso un divorzio. Credo che siano tipi di dolore diversi. E due diversi modi di farci i conti.
— Capisco.
C’era qualcosa di spietatamente onesto in nelle parole di lui. LuAnn non poteva dire altrettanto di se stessa. Lei non era affatto la vedova di un marito ricco. Chi l’aveva messa incinta era stato un farabutto ubriacone spacciatore di droga. La pantomima delle menzogne era inarrestabile, simile a un treno senza freni. E la verità non l’avrebbe affatto liberata: la verità l’avrebbe distrutta. Tutta la sua esistenza sarebbe crollata su di lei come uno di quei vecchi edifici fatiscenti demoliti per implosione.
— Dovremmo essere quasi pronti — disse con un diverso registro, gettando un’occhiata all’orologio e alzandosi.
Riggs si alzò a sua volta. Sembrava lieto di aver cambiato argomento.
— Dopo, vorrei mostrarle un’area nel retro — accennò LuAnn — dove stavo pensando di far costruire quel piccolo studio di cui le ho parlato.
— Sempre pronto a mettermi al lavoro, Catherine. Charlie arrivò mentre stavano uscendo sulla veranda.