Elminster: la nascita di un mago
- Автор: Гринвуд Эд
- Серия: Trilogia di Elminster #1
- Язык: итальянский
- Переводчик: Adria Tissoni
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «Elminster: la nascita di un mago». Краткое содержание книги:
La donna sorrise guardando la cresta di una collina lontana, mentre la minuscola sagoma scura della sua ospite scompariva oltre la cima. Scosse il capo. Forse gli dei sarebbero stati accanto a quella fanciulla temeraria e l’avrebbero protetta nella sua lotta contro i maghi potenti, e la giovane sarebbe tornata a Narthil un giorno, e avrebbe avuto tempo di raccontare a una locandiera vecchia e grassa tutte le sue avventure… ma più probabilmente ciò non sarebbe mai accaduto.
Asmartha sospirò, si pulì distrattamente le mani nel grembiule e rientrò nella taverna. Ora le conveniva ordinare agli uomini di portare via quei corpi, altrimenti la strada avrebbe emanato un odore nauseabondo prima di sera, e le bestie sarebbero scese in paese per nutrirsi dei cadaveri.
Fu così che un buon uomo brontolone di Narthil si ritrovò chino sul principe morto. Allungò una mano per impossessarsi della spada del guerriero, ma subito dopo si ritrasse impaurito. La spada tremolò, muovendosi autonomamente. Le rune incise sull’acciaio pulsarono e si illuminarono improvvisamente. Poi l’arma si sollevò da terra, come afferrata da mani invisibili, indugiò un istante davanti all’uomo terrorizzato, e volò via, scivolando lentamente nell’aria, di punta e dritta come una freccia scoccata da una balestra. Si diresse a nord-est, verso le colline erbose.
L’uomo l’osservò allontanarsi, deglutì, e mormorò una preghiera a Tempus, Signore delle Battaglie. Dove sarebbero andati a finire, se anche le spade erano magiche? E alla fin fine, che bene aveva fatto quell’arma bizzarra alla carogna che giaceva ai suoi piedi? No, la magia non era cosa di cui fidarsi, mai. L’uomo guardò in basso e contemplò il guerriero morto che fissava il sole con occhi spenti, poi scosse il capo, si sputò sulle mani, e afferrò il Principe Gartos per i piedi. Hmm… la spada era andata persa, ma quegli stivali non erano niente male!
Indisturbata, la spada incantata risalì una collina e proseguì il suo viaggio a nord-est. Un incantesimo operato da lontano le ordinava di ricongiungersi con l’essere di cui per ultimo aveva versato il sangue, una giovane strega finora sconosciuta ai signori maghi. Una donna che aveva sconfitto guardie, messaggeri, maghi, e anche principi di Athalantar – e perciò, doveva morire. La spada continuò a volare, assetata di sangue.
13.
Incantesimi mortali
Rifletti mago arrogante: persino il più potente degli arcimaghi non conosce incantesimi abbastanza potenti per ingannare la morte. Alcuni diventano scheletri… e continuano a vivere nella morte. Il resto di noi trova la tomba, e la nostra cenere non è più gloriosa di quella del prossimo. Pertanto quando intimidisci qualche contadino con le tue sfere di fuoco, ricorda: noi tutti abbiamo incantesimi mortali.