Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
Mutazione pericolosa - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Mutazione pericolosa

Электронная книга - «Mutazione pericolosa». Краткое содержание книги:

Un uomo che ha buone probabilità di morire per una malattia ereditaria del sistema nervoso. Uno scienziato premio Nobel che è forse un ex-torturatore nazista. Una società di assicurazioni interessata ai clienti con difetti genetici. Ce n’è quanto basta per capovolgere il mondo normale di Pierre Tardivel e il suo lavoro al Progetto Genoma Umano. E il figlio che Pierre sta per avere sarà il primo, concreto annuncio dell’incubo biologico... Ritorna Robert J. Sawyer, l’acclamato autore di Starplex, con un romanzo di straordinaria suspense.
1 ... 58 59 60 61 62 63 64 65 66 ... 78
Перейти на страницу:

Si arrestò per prendere fiato… il suo diaframma aveva degli spasmi occasionali. Notò che due guardie erano apparse da un lato del teatro; entrambe avevano la pistola nella fondina. — Lavoro al Progetto Genoma Umano. Stiamo sequenziando ogni frammento di DNA che costituisce un essere umano. Sappiamo già dov’è situato il gene della corea di Huntington, che è quella che ho io, come anche i geni di alcune forme del morbo di Alzheimer e di cancro al seno e di malattie cardiache. Ma alla fine sapremo dove si trova «ogni» gene, cosa fa ogni gene. Potremmo benissimo venirlo a sapere nel corpo della vita di molte persone presenti in questa stanza. Oggi, c’è solo una manciata di cose per cui possiamo fare test genetici, ma domani, saremo in grado di dire chi diventerà obeso, chi svilupperà alti livelli di colesterolo, a chi verrà il cancro al colon. Allora, se non fosse per leggi come quella del senatore Johnston, potrebbe toccare a voi o ai vostri figli già nati o ai vostri nipoti di vedervi sfilare di sotto la rete di sicurezza mentre state precipitando: tutto in nome del profitto. — Il suo istinto in quel momento fu di aprire le braccia in un gesto implorante, ma non avrebbe potuto farlo senza perdere l’equilibrio. — Non dovremmo lottare per impedire che altri stati adottino leggi come quella che c’è qui in California. Piuttosto, dovremmo aiutarli ad adottare simili principi. Dovremmo…

Craig Bullen parlò con fermezza nel proprio microfono — Le assicurazioni sono un affare, dottor Tardivel.

Pierre trasalì sentendo usare il suo nome. Il gioco era ormai scoperto. — Sì, ma…

— E anche queste brave persone… — allargò le braccia, e Pierre per un momento si domandò meravigliato se Bullen stesse scimmiottando il gesto che lui era stato incapace di fare — …hanno dei diritti. Il diritto di veder fruttare il denaro ottenuto lavorando sodo. Il diritto di ottenere profitto dal sudore delle loro fronti. Investono il loro denaro qui, in questa compagnia, per dare a se stessi sicurezza economica… la sicurezza di una pensione confortevole, la sicurezza di sopportare tempi incerti. Lei si è presentato come un genetista, esatto?

— Sì.

— Ma perché non dice pure a queste brave persone che anche lei è un assicurato? Perché non dice loro che ha stipulato la polizza il giorno «dopo» che la legge del senatore Johnston è entrata in vigore? Perché non gli parla delle migliaia di dollari che lei ha già ottenuto da questa compagnia, per tutto quanto, dalle medicine che l’aiutano a trattenere la sua corea, fino al costo di quel bastone che regge? Lei è un fardello, signore… un fardello per ogni persona in questa stanza. Fornire copertura a lei rappresenta una sorta di carità imposta dallo stato.

— Ma io sono…

— E «c’è» di sicuro un posto per la carità, lo riconosco. Senza dubbio la sorprenderebbe sapere, dottor Tardivel, che io in persona, di tasca mia, ho donato l’anno scorso diecimila dollari a un ospizio per malati di AIDS qui a San Francisco. Ma la nostra munificenza deve restare entro limiti ragionevoli. L’assistenza medica costa denaro. Il suo vantato sistema sanitario canadese potrebbe collassare man mano che i costi salgono sempre più in alto.

— Questo non…

— Ora la prego, signore, ha già detto abbastanza. Per favore, si sieda.

— Ma voi state cercando di…

Un uomo dalla voce cupa gridò da dietro: — E siediti, francese!

— Tornatene a casa se non ti piace qui — strillò una donna.

— Une minute! — disse Pierre.

— Cancella la tua polizza! — urlò un altro uomo. — Smettila di fare la sanguisuga!

— Gente, voi non capite — disse Pierre. — È…

Un tipo si mise a fischiare. Altri si unirono presto. Qualcuno tirò a Pierre una copia arrotolata del programma. Bullen fece cenno con due dita agli addetti alla sicurezza, che presero a farsi avanti. Pierre espirò sonoramente e tornò con passo lento e penoso al suo posto. Molly gli batté dolcemente sul braccio quando si rimise a sedere.

— Hai una crisi di nervi, amico — disse un tizio nella fila dietro di loro, tendendosi in avanti.

Molly, che aveva captato alcuni pensieri di quell’uomo e sua moglie per tutta la sera, si girò di scatto e sbottò: — E tu ti fai ogni giorno la tua segretaria Rebecca.

L’uomo restò a bocca aperta e cominciò a farfugliare qualcosa. Immediatamente sua moglie prese a rimbeccarlo.

Molly si rivolse di nuovo a Pierre. — Andiamo, tesoro. Non c’è motivo di restare oltre.

Pierre annuì e iniziò il lento processo di rimettersi ancora in piedi. Bullen ricompose l’assemblea. — Le mie scuse per questa sfortunata esibizione. Ora, signore e signori, come facciamo ogni anno, chiuderemo con qualche parola del fondatore della compagnia, Abraham Danielson.

Pierre stava per imboccare il corridoio, adesso. Frattanto, un ottuagenario completamente calvo si alzò dal lungo tavolo di mogano e cominciò il proprio lento viaggio attraverso il palco fino al podio. Molly stava raccogliendo la sua borsa. Alzò lo sguardo, e…

«Oh, mio Dio!»

Quella faccia… quei crudeli occhi scuri…

Aveva un cappello l’ultima volta che lei l’aveva visto, con le orecchie appiattite contro la testa, la calvizie nascosta, ma quello era lui, nessun dubbio al riguardo…

— Pierre, aspetta! — Suo marito si voltò a guardarla.

Molly era rimasta a bocca spalancata.

— Ho fondato questa compagnia quarantotto anni fa — disse Abraham Danielson, con nell’esile voce un accento dell’Europa Orientale. — A quel tempo…

— È lui — disse Molly sottovoce a Pierre, che ora si stava sedendo sulla poltrona. — È lui… è l’uomo che ho visto torturare il gatto morente!

— Sei sicura? — bisbigliò Pierre. Molly annuì vigorosamente. — È lui!

Pierre strizzò le palpebre per vedere meglio quel tipo: collo taurino, calvo. Certo tutti i vecchi marpioni sembrano simili per molti versi, ma quello aveva più che una fuggevole affinità con Burian Klimus, sebbene Klimus non avesse orecchie a sventola come lui. In effetti, l’uomo a cui somigliava realmente era…

Gesù, era il ritratto sputato di John Demjanjuk.

— Dio santo — disse Pierre. Si afflosciò sulla poltrona, come se qualcuno gli avesse sferrato un pugno da lasciarlo senza fiato. — Dio santo — disse di nuovo. — Molly… è Ivan Marchenko!

— Ma… ma quando lo vidi quella mattina a San Francisco, mi insultò in russo, non ucraino.

— Un sacco di gente parla russo in Ucraina — disse Pierre. Scosse la testa avanti e indietro. Aveva tutto senso. Quale miglior lavoro per un nazista disoccupato? Aveva passato gli anni della guerra a dividere la gente in classi buone e cattive… ariano, ebreo; padrone, schiavo… e ora aveva trovato un modo di continuare a farlo. E gli omicidi, compiuti da neonazisti guidati da un uomo che chiamavano Grozny. Quante persone necessitavano di essere eliminate per assicurare alla Condor i suoi osceni profitti? Qualunque fosse il loro numero, era ben misero in confronto a quelle che Marchenko aveva ucciso mezzo secolo prima.

Se solo avesse avuto una macchina fotografica… se solo avesse potuto mostrare ad Avi Meyer a chi somigliava quel fottuto, dannato, stronzo figlio di puttana…

Si alzarono per andarsene di nuovo. Pierre si mosse quanto più velocemente poteva. Raggiunsero il più vicino ascensore, e Molly premette il bottone di chiamata. Mentre attendevano, un corpulento nero con una giacca di tweed spuntò dietro di loro. — Aspettate! — esclamò. Aveva una grossa borsa di cuoio appesa a una spalla.

1 ... 58 59 60 61 62 63 64 65 66 ... 78
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)