La figlia di Elminster
- Автор: Гринвуд Эд
- Год: 2004
- Язык: итальянский
- Год: Armenia
- ISBN: 9788834417829
- Переводчик: Annarita Guarnieri
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «La figlia di Elminster». Краткое содержание книги:
L’aria fu scossa da un tremito improvviso, un rombo crescente che lo fece barcollare mentre correva e ravvivò in un’ultima fiammata intensa il bagliore delle torce prossime a spegnersi. E in quella luce intensa quanto improvvisa, un muro di scaglie di un colore fra l’argento e l’azzurro parve librarsi davanti ai suoi occhi, allargandosi verso l’alto e verso l’esterno fino a diventare…
Tasmurand l’Assassino fissò a bocca aperta il più splendido spettacolo che avesse mai visto… e che era destinato anche a essere l’ultimo.
La grande volta del salone, sopra di lui, era occupata da un drago snello e flessuoso… sempre che si potesse definire snella una creatura grande quanto un palazzo marsembano. La maggior parte della sua mole era costituita da due vaste ali simili a quelle di un pipistrello, che si allargavano a formare una grande «V» i cui lati si ripiegavano bruscamente all’indietro per saldarsi alla coda ricurva, a cui erano attaccati in tutta la loro lunghezza. Muscoli simili a quelli di un enorme gatto si mossero sotto le iridescenti scaglie fra l’azzurro e l’argenteo quando gli artigli si allargarono nell’aria e un lungo collo si protese in avanti, poi due occhi lucenti che parevano fatti di turchesi fissarono Tasmurand l’Assassino come se fossero stati in grado di vedere al di là dei suoi indumenti di cuoio, mettendolo a nudo.
Al di sopra di quegli occhi profondi e penetranti, la testa del drago si allargava all’indietro in due grandi corni, sotto i quali si estendevano due bargigli attaccati alle guance, dai quali pendeva una sorta di ispida «barba» membranosa che vibrò allorché le grandi fauci si aprirono… emettendo una grande nube di gas lucente che investì Tasmurand con tanta violenza da sollevarlo da terra e scagliarlo contro la parete. Il sicario urlò, o almeno credette di farlo, sotto l’impatto di quel gas pungente e fluttuante, solcato da vorticanti scariche di energia, gelide e tuttavia al tempo stesso roventi, che lo trapassarono più e più volte, poi avvertì l’odore della sua stessa carne che cuoceva e si anneriva, simile a quello dell’arrosto di cinghiale; l’oscurità prese a incalzarlo, i bulbi oculari gli sfrigolavano e lui si rese conto di non poter più muovere nulla… non che gli rimanessero ancora arti da muovere, in ogni caso… mentre la vista sempre più sfocata gli mostrava le sue stesse dita annerite che si sbriciolavano.
Un torso carbonizzato precipitò dalla balconata, lasciandosi alle spalle scie di fumo, e la causa della morte di colui a cui esso era appartenuto torreggiò su quei resti.
«Riferisci agli dei», disse una grande voce sibilante, rivolta a orecchi che non erano più in grado di udire nulla, «che sei stato ucciso da Ammaratha Cyndusk, un drago stolto… ma non quanto gli umani che hanno creduto di poterlo abbattere».
13.
Incontri d’affari, bagni e sovversione
Nel guardarmi indietro per esaminare tutti gli anni della mia vita, non riesco a decidere con esattezza quali ricordi siano i più importanti per me: le uccisioni, gli incontri notturni per complottare tradimenti e governare su tutti i regni, i pochi momenti d’amore, o addirittura gli ancor meno numerosi bagni veramente caldi, ininterrotti e appaganti. Ricordo ancora il piccolo giocattolo galleggiante a forma di drago che mia zia mi ha regalato, una primavera…