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La stagione dei mutanti [The Mutant Season - it]

Электронная книга - «La stagione dei mutanti [The Mutant Season - it]». Краткое содержание книги:

Siamo nel 2017 ed è inverno, la stagione in cui avviene il raduno annuale dei mutanti. Tutto precipita quando Eleanor Jacobsen, il primo senatore mutante degli Stati Uniti e portavoce dei diritti della sua specie, viene assassinata mentre sta indagando su un esperimento genetico per creare un misterioso supermutante…
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«Ormai non ci speravo più.»

«Scusa il ritardo.»

Le porse il menu. «Qualcosa da mangiare?»

«Grazie, ma ho un panino che mi aspetta sulla scrivania.»

«E da bere?»

«Solo caffè», rispose, digitando l’ordinazione al compubar. Karim la fissava senza dir nulla. Protraendosi quel silenzio, Andie cominciò a sentirsi imbarazzata.

«Che c’è, mi è rimasta un po’ di soia fra i denti?»

«No. Mi stavo solo chiedendo come mai.»

«Come mai cosa?»

Karim si protese verso di lei, negli occhi un’espressione dura. «Andie, sono tre settimane che non ci vediamo. Quasi non sono riuscito nemmeno a scambiare due parole con te. Non ti pare un poco strano?»

«Il fatto è che sono stata così occupata…» rispose, torcendosi nervosamente fra le dita una ciocca di capelli.

«Balle. Quando c’era la Jacobsen non ti è mai successo di essere tanto occupata da non avere tempo per me. Basta però che compaia un bel maschione mutante, ed ecco che tutt’a un tratto io divento un estraneo.»

Andie sorrise a disagio. «Karim, non sarai mica geloso?»

«Può darsi. Ma credevo che fra noi avessimo cominciato a impostare un rapporto abbastanza decente. Dopo Rio pensavo…»

«Oh, via, Karim. Ma lì era Rio, per l’appunto. Le stelle, la musica… A uno gli salta qualche rotella, no? Per un po’ ce la siamo spassata. È stato molto bello. Chi lo nega? Ma ora siamo tornati a Washington.»

«Io non la vedo a questo modo.»

Andie annaspava in cerca di un argomento convincente. «Rifletti, Karim, lo capisci anche tu che non possiamo permetterci di prendere sul serio una storia del genere. Siamo tutti e due troppo indaffarati, ognuno per conto suo.»

Lui si accigliò. «Eppure ero convinto che fossimo d’accordo sul fatto che è rischioso fissarsi eccessivamente sul lavoro. In particolare dopo la morte della senatrice Jacobsen.»

«Be’, ho scoperto che lavorare favorisce il processo di cicatrizzazione. E il mio capo mi tiene occupata.»

«Ah, certo, non ne ho mai dubitato.»

Le guance di Andie s’imporporarono. «E con questo cosa vorresti dire?»

Karim la guardò con aria nauseata. «Cara Andie, non sono mica nato ieri, sai? Lo vede anche un cieco che hai preso una sbandata per il tuo principale. E lo sappiamo, no, che razza di lavoratore uno diventa quando si è beccato una cotta.» Fece una pausa, bevve un sorso di Campari. «Sì, Jeffers è un uomo davvero molto occupato. Ho letto del suo disegno di legge sull’Unione mutante negli atti del Congresso. Non perde tempo, vero? Sta raccogliendo consensi per l’abrogazione del Principio d’Imparzialità. Si sta dando da fare per ottenere una carica nel sottocomitato al bilancio. S’è messo a corteggiare il senatore Sulzberger, capo della maggioranza, e persino il vicepresidente.»

«E cosa c’è di male?»

«Nulla, specialmente da parte di un pescecane intenzionato a stornare fondi pubblici a favore di interessi privati.»

«Tipo?»

«I diritti dei mutanti, per esempio.»

Andie si accorse che ricominciava a sudare. «Le tue accuse mi offendono. E mi sanno tanto di intolleranza antimutante. Stephen non è affatto un pescecane, ma semplicemente un individuo capace, impegnato. Lavora sodo perché le sue motivazioni sono sincere e profonde.»

Karim emise un fischio di beffarda ammirazione. «Ma lo sai che stai imparando a esprimerti proprio come i tuoi comunicati stampa?»

«Non fare il cinico, Karim.»

«Specialmente quando c’è di mezzo Stephen, giusto?» La voce di Karim sonava ora gelida di rabbia. «Sei davvero cambiata, Andie. Pensavo tu fossi più lungimirante. Scusami tanto se ti ho rubato un po’ del tuo prezioso tempo.» Si alzò.

«Karim. Aspetta.» Mordicchiandosi nervosamente le labbra, lo guardò andar via. Si disse che Karim stava semplicemente comportandosi in modo puerile, attribuendo eccessiva importanza a una banale avventura estiva. E non diede ascolto alla voce insistente che già le diceva «ti manca.» Oltretutto, entro mezz’ora Jeffers avrebbe parlato in Senato a proposito delle indagini sull’omicidio Jacobsen. Lei non aveva tempo di dar retta ai malumori di Karim.

Andie tornò indietro di corsa sotto il sole del tardo settembre, raggiungendo il suo posto nella grande aula con un paio di minuti d’anticipo. Il senatore Sulzberger stava concludendo quella che doveva essere stata una prolissa filippica ostruzionistica contro il disegno di legge 173, inteso a proteggere Base Marte dallo sfruttamento commerciale. Adempiuto il proprio compito, Sulzberger si rimise a sedere.

Andie attese impaziente che Jeffers, in un impeccabile abito grigio di sartoria, salisse sul podio. Posati gli appunti, il senatore volse lo sguardo da un capo all’altro dell’aula.

«Signore e signori, colleghi del Senato, ritengo converrete con me che questa indagine si è trascinata già troppo a lungo», dichiarò Jeffers. «Chiedo quindi formalmente, dinnanzi a voi tutti, che si trovino infine risposte adeguate alla tragica morte del mio predecessore, senatrice Eleanor Jacobsen. Consentire a questo caso di protrarsi insoluto è prova lampante d’una scandalosa mancanza di coscienza sociale e solerzia politica. È forse questo il messaggio che intendiamo proporre alla nazione? Che un membro di quest’augusto consesso può venire impunemente assassinato?»

Calcava il pavimento del Senato con la sicurezza e l’eleganza di un grande felino selvatico, pensò Andie. Immagini di slogan elettorali le danzarono davanti agli occhi della mente. Stephen era in gamba, molto in gamba. Farsi rieleggere l’anno prossimo sarebbe stata una bazzecola, per lui. E successivamente avrebbe anche potuto puntare molto più in alto. Se solo la Jacobsen avesse posseduto il suo carisma. Invece che minacce di morte, Andie contava ora missive di ferventi sostenitori. Piaceva persino ai nonmutanti. L’istituzione della borsa di studio non gli aveva creato alcuna difficoltà, e così pure il finanziamento del fondo per la cooperazione. Si parlava già di giochi estivi imperniati sull’uso dei poteri mutanti.

«Mediagenico», aveva commentato Karim con un certo sorrisetto di consapevolezza dopo aver conosciuto Jeffers. Be’, questo era un fatto innegabile. Che male c’era, comunque, a essere carismatico? Nelle mani di Stephen costituiva semplicemente un mezzo per compiere in maniera più efficace il proprio lavoro. E bisognava riconoscere che lavorava davvero bene. Aveva finora proposto con successo tre progetti di legge aventi a che fare con questioni mutanti, mentre già altri senatori gli facevano la ronda per ottenerne l’appoggio.

Un vigoroso applauso la distolse dalla sua fantasticheria. Non rimase affatto sorpresa che i colleghi tributassero a Jeffers una simile ovazione. Egli rivolse all’assemblea un ampio sorriso, se ne uscì in un’affermazione di modestia e si affrettò a riguadagnare il proprio seggio, facendo l’occhiolino ad Andie.

In programma c’era poi la relazione della sottocommissione sulla trasferta brasiliana. Fu Craddick a presentare i risultati dell’indagine, integrati da alcune osservazioni di Jeffers. Horner era assente, ma tale circostanza non parve causare eccessivo rincrescimento nelle file dei suoi colleghi. Andie, che quel materiale lo conosceva quasi a memoria, non poté fare a meno di estraniarsi durante gran parte del resoconto di Craddick. Rifacendosi però attenta non appena udì la voce di Jeffers.

«Mi dichiaro d’accordo con le conclusioni della sottocommissione. In mancanza di solidi e inconfutabili dati di fatto, non posso raccomandare, al momento, alcuna ulteriore indagine.»

Cosa? Andie si stropicciò gli occhi. Si era aspettata che Jeffers avanzasse una vibrante proposta di immediato intervento. Gli aveva mostrato tutti i suoi appunti. E anche la memocassetta. Come faceva, allora, a rimanersene lì inerte e consenziente sostenendo che non esistevano prove tali da giustificare ulteriori indagini? Lei aveva previsto che Craddick e Horner si sarebbero preoccupati di eliminare dalla relazione qualunque elemento potenzialmente capace di destare allarme… Ma Jeffers? In preda all’ira, Andie tornò in ufficio ad attendere il principale.

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