Mendicanti di Spagna [Beggars in Spain - it]
- Автор: Кресс Нэнси
- Серия: Mendicanti #1
- Год: 1997
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- ISBN: 1120-5288
- Переводчик: Antonella Pieretti
- Жанр: Социально-философская фантастика
Электронная книга - «Mendicanti di Spagna [Beggars in Spain - it]». Краткое содержание книги:
— Sì — schioccò Sandaleros. Il suo intero contegno cambiò: sembrò improvvisamente più alto, più fiero. Come aveva fatto con la giuria, si portò leggermente più vicino all’esperta legale. — Signora Kassabian, su uno scanner di retina può venire caricata un’impronta di retina da un terzo?
— No. Non più di quanto un terzo non potrebbe, per esempio, lasciare su una pistola le sue impronte, signor Sandaleros, se lei non fosse presente.
— Ma un terzo potrebbe sostituire una pistola con le mie impronte a una con quelle di qualcun altro. Uno scanner con impronte di retina già inserite potrebbe essere sostituito a uno scanner esistente, senza che questo venga scoperto, se la persona che effettua la sostituzione tenesse il volto ben distante dallo scanner durante l’operazione?
— Be’, sarebbe molto difficile. Gli scanner sono protetti da misure di sicurezza che…
— Sarebbe possibile?
La Kassabian rispose con riluttanza: — Soltanto da qualcuno con un’immensa conoscenza tecnica ed esperienza, una persona insolita…
— Con il permesso della corte — disse bruscamente Sandaleros — desidererei che venisse riproposta la porzione della registrazione in cui la signora Kassabian ha discusso sulle abilità tecniche della persona che noi sappiamo avere manomesso il campo deflettore dello scooter.
— Registratore, ricerca e lettura — disse Deepford.
Il computer lesse: "Signor Hossack: ’Quindi un’intelligenza molto sofisticata, addirittura insolita, sarebbe stata necessaria per effettuare il sabotaggio?’ Dottoressa Kassabian: ’Sì.’ Signor Hossack: ’Una persona o un gruppo di persone estremamente insolite.’ Dottoressa Kassabian: ’Sì.’ Signor Hossack: ’Quanto tempo prima… ’"
— Basta così — disse Sandaleros. — Quindi ci troviamo di fronte a qualcuno in grado di manomettere un dispositivo a energia-Y che deve essere di conseguenza, secondo le sue stesse parole, dottoressa Kassabian, anche in grado di sostituire uno scanner precaricato a quello già presente sullo scooter del dottor Herlinger.
— Non ho detto…
— Le sembra un’ipotesi possibile?
— Dovrebbe…
— Risponda semplicemente alla domanda. È possibile?
Ellen Kassabian trasse un profondo respiro. Le sopracciglia le si inarcarono: avrebbe desiderato chiaramente fare a pezzi Sandaleros. Passò un lungo istante. Alla fine, lei ammise: — È possibile.
— Non ho altre domande.
L’esperta legale lanciò a Sandaleros un’occhiata di furia silente.
Leisha si incamminò verso la finestra della sua biblioteca e guardò fuori, sopra le luci notturne di Chicago. Il processo era stato sospeso per il fine settimana, e lei era tornata a casa, incapace di tollerare il Motel di Conewango più di quanto non fosse strettamente necessario. L’appartamento era silenziosissimo. In un momento imprecisato, durante la passata settimana, Kevin aveva portato via i suoi mobili e i suoi quadri.
La donna ritornò al terminale. Il messaggio non era mutato: RETE DEL RIFUGIO. ACCESSO NEGATO.
— Scavalcare parola chiave, identificazione voce e retina, precedente comando.
La rete del Rifugio, che era sempre stata aperta a qualunque Insonne del mondo, non accettava nemmeno la sua incontestabile identificazione. Ma era soltanto un trucco. Leisha lo sapeva bene: c’era ben altro che Jennifer desiderava che lei scoprisse, al di là del nudo tatto della sua esclusione.
— Chiamata personale, urgente, per Jennifer Sharifi, scavalcare parola chiave, identificazione voce e retina.
— Chiamata personale, urgente, per Richard Keller, scavalcare parola chiave, identificazione voce e retina.
Cercò di riflettere. Provava una pesantezza attorno al cranio come se fosse in profondità sott’acqua. L’ultimo mazzo dei perenni fiori di Alice caricava l’aria di una dolcezza oppressiva.
— Chiamata personale, urgente, per Tony Indivino, scavalcare parola chiave, identificazione voce e retina.
Cassie Blumenthal, membro del Consiglio del Rifugio, apparve sullo schermo.
— Leisha, parlo per conto di Jennifer, semmai tu riuscirai ad accedere a questo messaggio registrato. Il Consiglio del Rifugio ha votato nello spirito del giuramento. A coloro i quali non hanno pronunciato il giuramento sarà negato l’accesso alla rete del Rifugio, al Rifugio stesso e a qualsiasi tipo di commercio con chiunque altro abbia pronunciato il giuramento. A te è di conseguenza negato qualsiasi accesso permanentemente e irrevocabilmente. Jennifer mi ha anche chiesto di dirti di rileggere il discorso di Abramo Lincoln alla Convenzione Repubblicana dell’Illinois, tenuto nel giugno 1858, e di aggiungere che i precetti storici del passato non sono stati ricordati soltanto perché Kenzo Yagai ha magnificato le realizzazioni personali al di sopra del valore della comunità. A partire dal primo del prossimo mese, tutti i giuranti del Rifugio cominceranno a ritirarsi da qualsiasi relazione commerciale con te, con le Imprese Camden, con le holding consociate e con tutte le holding dirette e indirette di Kevin Baker, inclusa la rete del Gruppo, se lui continuerà a rifiutare solidarietà alla comunità. Questo è tutto.
Lo schermo si fece vuoto.
Leisha rimase seduta immobile per un lungo momento.
Si collegò quindi alla banca dati della biblioteca per richiamare il discorso di Lincoln. Le parole si susseguirono sullo schermo, e la risonante voce di un attore cominciò a recitare, ma lei non aveva bisogno di nessuna delle due cose: alle prime parole aveva ricordato di quale discorso si trattasse. Lincoln, ritornato alla pratica legale dopo i debiti e le delusioni, aveva accettato la nomination repubblicana per concorrere all’elezione al Congresso contro Stephen Douglas, brillante promotore del diritto dei territori di decidere autonomamente sulla scelta rispetto alla schiavitù, Lincoln si era presentato alla fiera e litigiosa assemblea con le parole: "Una casa divisa contro se stessa non può resistere".
Leisha spense il terminale. Si avviò nella camera che lei e Kevin avevano utilizzato per i loro poco frequenti rapporti sessuali. Lui si era portato via il letto. Dopo qualche tempo, lei si stese sul pavimento, con i palmi delle mani piatti lungo i fianchi, respirando con attenzione.
Richard. Kevin. Stella. Il Rifugio.
Si chiese quanto ancora le fosse restato da perdere,
Jennifer si trovava davanti a Sandaleros, separata dal campo di sicurezza della prigione che scintillava debolmente, appena quel tanto da raddolcire la giovane linea delle mascelle modificate geneticamente di lui. Gli disse: — Le prove che mi collegano alla manomissione dello scooter sono fondamentalmente circostanziali. La giuria è sufficientemente sveglia da capirlo?
Lui non le mentì: — Giurie di Dormienti… — Ci fu un lungo silenzio.
— Jennifer, ma tu mangi? Non sembri stare bene.
Lei restò veramente sorpresa. Sandaleros riteneva ancora che cose simili fossero importanti: che aspetto lei avesse, se mangiasse. Sulle ali della sorpresa, arrivò il disgusto. Aveva pensato che Sandaleros fosse superiore a quel tipo di sentimentalismi. Jennifer aveva bisogno che lui lo fosse, che comprendesse che cose simili erano assolutamente irrilevanti al confronto di quello che lei doveva fare e che aveva necessità che lui facesse per lei. Per cos’altro si stava disciplinando se non per la subordinazione di cose come che aspetto avesse o come si sentisse? Per quelli che erano fattori realmente importanti per il Rifugio? Ora lei si trovava in un luogo in cui non importava niente altro e aveva combattuto molto duramente per arrivarci. Aveva trasformato la prigionia, l’isolamento, la separazione dai figli e la vergogna personale in strade per raggiungere quel luogo, e quindi in un trionfo di forza di volontà e conquista. Aveva pensato che Will Sandaleros potesse capirlo. Lui doveva percorrere la stessa strada, avrebbe dovuto percorrerla perché, arrivata alla fine, lei avrebbe avuto bisogno di lui.