La casa che uccide [Smart House - it]
- Автор: Вильгельм Кейт Л.
- Год: 2004
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- Жанр: Триллеры
Электронная книга - «La casa che uccide [Smart House - it]». Краткое содержание книги:
«Andiamo a fare una passeggiata sulla spiaggia» propose Charlie, e si avviarono verso il mare. Si fermarono in cima alla scogliera e Dwight Ericson li raggiunse. C’erano parecchi uomini radunati lungo il limite del livello dell’alta marea, in attesa che il mare si ritirasse completamente. Due di essi erano aggrappati alle formazioni di basalto su cui si era fermato il corpo di Milton.
Di fronte allo sguardo interrogativo di Charlie, Dwight si strinse nelle spalle. «Ancora niente. Per i vasi della casa stanno usando dei metal detector, ma l’oceano è grande. Con un buon lancio ci si può sbarazzare di un sacco di cose. Soprattutto cose pesanti.»
Osservarono in silenzio uno degli uomini impegnato nella ricerca della pistola scivolare tra gli scogli riuscendo però a trovare un appiglio. Per qualche istante l’uomo restò immobile, quando riprese a muoversi Constance tirò un sospiro di sollievo.
«È sicuro che Harry Westerman non abbia avuto la possibilità di raccoglierla?» domandò Dwight.
«Ne sono sicuro. E nemmeno di posarla, l’ho osservato attentamente.»
«Ma certo. Ho intenzione di trattenerli tutti in quanto testimoni chiave finché non avremo i risultati preliminari dell’autopsia, e comunque almeno fino a stasera. Non posso tenerli qui più a lungo.»
Arrivò uno degli uomini di Dwight e gli parlò a bassa voce. «Forse è arrivata la relazione preliminare su Sweetwater. Ci vediamo dopo.»
Né Constance né Charlie menzionarono di nuovo la passeggiata sulla spiaggia e continuarono a osservare gli uomini che si muovevano sugli scogli viscidi. Sebbene si stesse ritirando per la bassa marea, l’oceano sibilava e si frangeva rumorosamente sugli scogli bagnando gli uomini da capo a piedi. La foschia aveva coperto completamente il cielo, la temperatura era calata di colpo tanto che Charlie rabbrividì e si ritrovò a desiderare ardentemente il caldo sole di casa. In quel momento apparvero Jake e Beth.
Beth era pallida e aveva un’aria molto stanca, mentre Jake sembrava ancora troppo rigido, troppo teso.
«Hanno detto che possiamo andare dove vogliamo purché non usciamo dai confini di Smart House, stiamo alla larga dalla spiaggia, dall’atrio e…» La voce di Beth divenne stridula e lei si ammutolì. Guardò in basso, verso gli uomini sugli scogli, poi fissò lo sguardo sulla porzione di oceano ancora visibile, una distesa grigia punteggiata da schiuma bianca. «Stanno ancora cercando la pistola? Non la troveranno mai.»
«Probabilmente ha ragione» concordò tristemente Charlie. Guardò Jake che stava ancora osservando gli uomini in fondo alla scogliera, e gli domandò: «Secondo lei, quant’è intelligente Bruce?»
Jake parve sorpreso da quella domanda. «Maledettamente intelligente» rispose dopo un istante. «So che da quando siete arrivati Bruce ha fatto ben poco sfoggio delle sue doti intellettive, ma le assicuro che non aveva molto da invidiare all’intelligenza del fratello, e questo è certo.» Beth stava per dire qualcosa, ma Jake le prese la mano. «Un momento, c’è una cosa che va detta. Gary ha creato seri problemi emozionali o mentali a tutti quelli con cui è venuto a contatto.» Beth cercò di tirare via la mano ma Jake la trattenne. «In tutti questi anni vi ho osservati tutti quanti, quando eravate insieme a lui» disse. «Non sono cieco. Ha trasformato Maddie in una specie di serva sciocca. Anche Maddie invece è una donna molto intelligente. Suo marito lavorava all’ENIAC molti anni fa, e lei collaborava con lui. Maddie si è sempre tenuta aggiornata, ma Gary l’ha trasformata in una brava massaia con la farina sulle guance e la torta di mele nel forno. Era quella la madre che voleva, ed è ciò che Maddie è diventata per amor suo. Rich e Alexander lavoravano al progetto di Smart House per lui, non con lui. Noi possiamo definirci tutti persone abbastanza in gamba ma lui, Charlie, lui era un genio, un autentico genio, e questa consapevolezza ci ha spinto a rimanere al suo fianco fino alla fine.»
Beth continuava a dare dei piccoli strattoni per cercare di liberare la mano. Quando Jake si voltò a guardarla, la sua espressione non era più dura e irrigidita dalla tensione, ma piuttosto confusa e quasi ferita. Uno spasmo percorse il muscolo della guancia di Jake. «Perché non l’hai lasciato? Non l’hai lasciato sul serio, non hai divorziato?»
Di colpo Beth smise di tentare di liberare la mano. Un sentimento di grande confusione le attraversò il volto, e rispose allo sguardo di Jake fissandolo a sua volta. Jake lasciò la presa e infilò le mani in tasca.
«Scusa» le disse. «La mia domanda è fuori luogo.» Guardò prima Charlie e poi la grande distesa dell’oceano. «Il punto è che sapevo perfettamente cosa stava accadendo, lo sapevamo tutti, ma nessuno sì è tirato indietro. Nessuno poteva andarsene. In un modo o nell’altro Gary ha saputo trattenerci. A volte, quando si stava con lui, era come essere avvolti da un vortice di idee. Non semplici speranze o illusioni campate in aria, ma idee che potevano funzionare, che potevamo vedere realizzate. Noi eravamo consapevoli del fatto che nemmeno in un milione di anni avremmo avuto quelle intuizioni. Per alcuni era questa l’attrattiva principale di Gary. Era una persona stimolante e dinamica, ci faceva sentire migliori di quanto eravamo, migliori di quanto pensavamo di essere. Per quanto fossimo in gamba, lui era sempre molto più avanti rispetto a noi. Sapevamo che era irraggiungibile, e forse era proprio questo che ci attraeva, il fatto di sapere che eravamo nello stesso gruppo, che stavano accadendo grandi cose e altre ancora più grandi sarebbero accadute. Ci faceva compiere cose impossibili e, per Dio, era proprio questo il suo fascino! Anche quando a un certo punto ci siamo accorti che stava rovinando le nostre vite, lo abbiamo comunque lasciato fare.»
All’inizio le parole gli uscirono calme e misurate, poi il suo tono si fece sempre più affannato, infine la sua voce perse intensità fino ad arrivare quasi a un sussurro. «Se mai dovessi incontrare qualcuno come lui, scapperei il più lontano possibile. Se oggi Gary ritornasse in vita, conoscendo i suoi sogni, i suoi progetti, le idee che non aveva ancora nemmeno cominciato a sviluppare…» All’improvviso Jake smise di parlare, il volto pallido ed emaciato rivolto verso il mare. «Faremmo tutti esattamente le stesse cose» terminò la frase senza alcuna intonazione.
«Di nuovo dentro al sogno» sussurrò Beth.
Jake si scosse, la guardò e annuì. «Di nuovo dentro al sogno finendo per amare e odiare ogni minuto di quell’avventura. Riprendiamo la passeggiata.»
Beth annuì. In silenzio, ignorando Charlie e Constance, si allontanarono l’uno accanto all’altra senza alcun contatto fisico.
«Bene, bene» disse Charlie, e subito tacque nel vedere un poliziotto in uniforme che si avvicinava. Era Howie, l’agente che poco prima aveva relazionato Charlie nell’ufficio di Gary.
Il ragazzo accennò un saluto militare, arrossì e si bloccò prima di aver terminato il movimento. «Il capitano mi ha incaricato di dirvi che tra qualche minuto spareremo dei colpi di pistola per verificare se dall’interno si sente il rumore dello sparo.» E quasi senza volere terminò la frase dicendo: «Signore.»
Charlie annuì con serietà, Constance trattenne un sorriso e ritornarono a Smart House mano nella mano.
«Pensavo che potremmo piazzare qualcuno in varie stanze e vedere cosa succede» disse Dwight Ericson quando entrarono in casa. «Con le tende tirate e le porte chiuse per ricreare il più possibile le stesse condizioni della scorsa notte. D’accordo?» Dwight non aspettò la risposta. «Ho già spiegato agli altri cosa faremo, pensavano di dover tenere le porte aperte.»