La compagnia della gloria [The Company of Glory - it]
- Автор: Пенгборн Эдгар
- Год: 1977
- Язык: итальянский
- Год: Nord
- Переводчик: Franco Storchi
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «La compagnia della gloria [The Company of Glory - it]». Краткое содержание книги:
Morire, si, abbiamo ragione se non ci piace, sembra un Animale malvagio che ti insegue. Ma più di metà è solo una Fisima, come avere paura del Buio. Credo che quando la Tigre ti prende, sai che comunque non durerà un pezzo.
Ultimamente ho preso l’abitudine di prendere un Bastone per appoggiarmi quando esco nel mio Giardino, io so perché a Demetrios faceva piacere averlo, solo che per me non è l’Artrite che mi ha fatto venire l’Idea. Supponiamo che adesso Io scrivo di Qualcosa che ho visto nel Giardino un po’ di Tempo fa, mentre Curiosavo.
Quel Joe va molto meglio con il Lavoro di Portinaio, ma finora non ha dato all’Orto altro che una Promessa. Babette gli sta sempre dietro e ci prova, ma lui trova sempre qualche Sistema nuovo per riposarci sopra. Certi posti che il mio vecchio Demetrios teneva bene in ordine si sono già riempiti d’Erbacce da quando se ne è andato. Io dico a Babette, Non seccare troppo Joe, deve abituarsi Poco a Poco e magari sarchiare le erbacce gli fa male alle Dita per la Chitarra. Forse si, dice lei, però al Professore non dispiaceva mica strappare l’Erbacce, lo faceva per amore, non per forza. Joe non è il Professore, le ho detto io, lascia che cresca un po’. Comunque…
C’è quel filare in Fondo dove Demetrios ha piantato per me i Gigli, di tanto in tanto, certuni me li hanno dati i vicini, e altri li aveva trovati luì in Campagna dove la Gente del Tempo Antico aveva i Giardini. Sono bianchi e fioriscono presto, e certuni grossi, Bianchi e fragranti con il centro dorato, Demetrios li chiamava Reali, e uno color camoscio, e naturalmente anche le specie comuni, certuni sono Gigli Diurni e Gigli Tigrati come ricordo che crescevano selvatici a Reaburn. Cosi io ero li fuori al Sole appoggiata al mio bastone e pensavo al passato credo… è naturale. Allora ho visto che l’erba e i convolvoli selvatici e altre Piante hanno cominciato a crescere fitti dove Joe non ci aveva fatto niente. Allora mi è dispiaciuto, ho anche fatto per strapparli io, ma l’Artrite mi ha fatto passare subito la voglia. Ma più avanti ho trovato un Giglio Tigrato comune tutto vistoso con le sue foglie a spada e gli strani bottoncini neri e i fiori che sì aprivano. C’era un convolvolo arrampicato intorno, e una Nepeta che gli stava vicino come l’Erbaccia. E lui stava li e sembrava il mio vecchio Demetrios. Non mi importava, mi ha fatto pensare a un uomo buono o a una donna buona lì al sole, con un Fardello da portare, e con il Tempo per riconoscermi. È stato tutto li… mi sono sentita meglio e sono tornata in Casa e ho preso il mio Tè.
È solo doverci fermare che ci dispiace. Dover smettere anche le piccole cose, la buona Colazione o un goccio di Spirito di Grano o la Musica sentita in fondo alla Strada oppure vedere una Faccia nuova con qualcosa di dolce, oppure una faccia vecchia con qualcosa dì Nuovo.
Ma ci fermiamo.