La casa che uccide [Smart House - it]
- Автор: Вильгельм Кейт Л.
- Год: 2004
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- Жанр: Триллеры
Электронная книга - «La casa che uccide [Smart House - it]». Краткое содержание книги:
Quello che desiderava veramente, pensò, era ottenere parte del denaro che la società le doveva. Che le doveva, ripeté. Quei soldi li avrebbe investiti nella piccola casa editrice di Margaret Long, sarebbe tornata a occuparsi di quel genere di libri con cui nessun editore commerciale voleva avere a che fare. Nessuno considerava mai che anche lei aveva dei sogni, delle ambizioni, pensò tristemente.
Scivolò e afferrò la ringhiera. Sul sentiero c’era un tratto all’ombra attraversato da un rigagnolo d’acqua, che spariva tra i coriacei cespugli erbosi delle dune che scendevano fino al livello dell’alta marea. La marea era più bassa dell’ultima volta in cui si era spinta fino al mare. La spiaggia era più ampia di quello che immaginava potesse diventare. Era delimitata a nord da un promontorio, e sull’altro versante dalla scogliera su cui sorgeva Smart House. Quella mattina però Beth avrebbe potuto oltrepassare gli scogli in entrambe le direzioni e camminare per ore. Non era giusto, pensò nuovamente, e si morse il labbro per l’esasperazione. Fece l’ultima curva e lasciò il sentiero avanzando a fatica sulla sabbia, diretta verso la parte più compatta della spiaggia dove si poteva camminare agevolmente.
Nelle pozze d’acqua lasciate dalla marea c’erano stelle di mare rosa e rosse, e anemoni di mare multicolori che si chiusero ribollendo rabbiosamente appena li toccò. Piccoli granchi rosati correvano veloci spostandosi nella loro assurda andatura laterale. Si sedette sul bordo di uno scoglio, smosse l’acqua di una pozza e osservò le reazioni spaventate delle creature che l’abitavano finché fu assalita dalla vergogna e riprese a camminare.
Si arrampicò sugli scogli di basalto affiorati con la bassa marea, e guardò la spiaggia dalla tipica forma a mezzaluna che sorgeva oltre il confine a nord, deserta come quella in cui si trovava e con la stessa barriera di scogli all’estremità. Si voltò e ritornò sui propri passi. Non era giusto. Questa volta passò accanto alle pozze, alcune già traboccanti d’acqua per l’avanzare dell’alta marea, senza fermarsi. Camminava a passo svelto cercando di riflettere, di definire quali fossero realmente le sue responsabilità. Raggiunse l’altra estremità della spiaggia verso sud e si fermò ancora. La scogliera saliva quasi in verticale. Quando c’era l’alta marea, dall’alto si potevano vedere infrangersi le onde. Ora il livello del mare consentiva di arrampicarsi sui massi sparsi alla base della scogliera e arrivare fino in California, in Messico, andare avanti all’infinito.
Cominciò a inerpicarsi sugli spuntoni di roccia e si fermò nuovamente impietrita dal terrore, la bocca aperta ma incapace di emettere alcun suono. Era troppo spaventata, troppo sconvolta per gridare.
Incastrato tra le rocce c’era il corpo di un uomo con un vestito scuro, una mano appoggiata alla superficie di una pozza d’acqua rimasta imprigionata tre metri sopra il livello del mare. Beth riusciva a scorgerne la nuca, la parte superiore della schiena, le spalle, un braccio e una mano. L’uomo indossava un orologio d’oro. "Si è steso ad asciugarsi sugli scogli perché è bagnato" pensò. L’orologio d’oro brillava sotto il sole. L’altro braccio e l’altra mano non erano visibili. Poi, d’un tratto, si rese conto che erano stati certamente mozzati durante la caduta e si mise a vomitare.
Non ricordava di essersi inerpicata su per il sentiero né di essersi diretta verso Smart House, ma una volta entrata ebbe l’impressione che gli altri fossero già tutti presenti. Charlie cominciò a dare ordini in modo brusco e allo stesso tempo rassicurante. Era un bene che ci fosse Charlie a prendere in mano la situazione, perché Milton era morto. A quel punto Beth si mise a piangere.
Charlie mandò Bruce e Constance sul ciglio della scogliera di fronte al promontorio. «Non deve avvicinarsi nessuno» disse loro. «Alexander, chiami lo sceriffo e l’investigatore speciale dell’ufficio del Procuratore capo. Dica che se è morto non lo toccheremo, a meno che la marea non cominci a salire in fretta. Voglio che la squadra omicidi dello sceriffo si precipiti qui prima possibile. Jake, Harry, venite con me.»
«Dà per scontato che sia morto?» domandò Jake mentre raggiungevano quasi di corsa l’imboccatura del sentiero.
«Non lo so, ma quella dannata marea sta salendo e voglio che la squadra omicidi arrivi prima che l’acqua raggiunga il corpo. Se è vivo richiameremo la polizia.» Se fosse stato ancora vivo lo avrebbero trascinato in un punto più alto, ma Charlie sapeva che non poteva esserlo, e anche Beth lo sapeva.
Sulla spiaggia Charlie e Jake guardarono Harry arrampicarsi sulla parete nera di basalto, fino all’altezza della pozza e dello scoglio che aveva interrotto la caduta in mare di Milton Sweetwater. Harry procedeva con prudenza e grande sicurezza. Girò attorno alla pozza e allungò una mano per sentire il battito sul collo di Milton. La ritrasse subito e, colto da un attimo di esitazione, rimase qualche istante abbarbicato agli scogli prima di cominciare a scendere lentamente.
«Gesù» sussurrò Jake, e si voltò a guardare l’oceano. Aveva la schiena curva, le mani affondate nelle tasche come se fosse molto infreddolito.
Charlie si rammentò che l’ultima volta aveva visto Milton Sweetwater fare il giro della casa per spegnere le luci. Harry li raggiunse. Aveva un volto terreo e scuoteva la testa.
«Qualcuno deve restare qui ad assicurarsi che la marea non lo porti via» disse Charlie bruscamente. «Resterete tutti e due. Non tornate lassù e non lasciateci salire nessuno. Se viene raggiunto dall’acqua fate un grido e lo porteremo via da quella roccia.»
Non aspettò né la risposta né eventuali domande, lasciò Jake e Harry sulla spiaggia e cominciò a risalire il sentiero. Presto lo sceriffo sarebbe arrivato, ma c’erano ancora un paio di cose che Charlie voleva fare, e la prima era andare a dare un’occhiata in cima alla scogliera.
Rimandò Bruce a casa e, appena si fu allontanato, domandò a Constance: «Niente?»
«No. Voleva avvicinarsi al ciglio ma l’ho fermato. Anch’io volevo avvicinarmi, ma dubito che questo significhi qualcosa. È morto?»
«Sì.» Charlie guardò l’immensa costruzione stagliata contro la parete di roccia. Da lì erano visibili anche la serra e le due case del personale di servizio. La pavimentazione rossa del camminamento che correva tutto intorno alla casa spiccava da lontano poi, scendendo un paio di gradini verso il terreno ridisegnato dal paesaggista, c’erano sentieri coperti di frammenti di corteccia, lastricati con piastrelle o mattoni. Tra Smart House e il ciglio della scogliera non c’era alcun ostacolo, nulla che impedisse la vista, e per questo lui e Constance erano perfettamente visibili dalla casa. Voltò le spalle alla costruzione e studiò il terreno circostante. In quel punto il prato aveva ceduto il posto al basalto, e le rocce terminavano in un precipizio. Non c’erano ringhiere né protezioni di alcun genere, d’altronde perché avrebbero dovuto esserci? Non era una residenza per famiglie, ma una sorta di casa prototipo nata per essere visitata da uomini d’affari che presumibilmente avevano abbastanza buon senso per non finire giù da una scogliera.
Charlie si avvicinò lentamente verso il vuoto senza cercare nulla in particolare. Si fermò e appoggiò un ginocchio a terra per esaminare delle macchie marroni e opache che risaltavano sulla superficie lucida del basalto. Cercò ancora e trovò altre tre macchie marroni, vi passò accanto facendo attenzione a non calpestarle e proseguì.
«È sangue?» domandò Constance senza avvicinarsi.
«Probabile.» In due piccole porzioni di terreno c’erano quattro macchie a una trentina di centimetri dal ciglio. Fece un passo in avanti verso lo strapiombo e sentì una morsa allo stomaco, un fremito gli attraversò le viscere per la paura, così come gli accadeva sempre quando si avvicinava a un luogo posto a una certa altezza senza parapetto. Quando la paura passò, Charlie guardò giù. Lì la scogliera era a picco e in fondo, nel punto in cui la terra e il mare si scontravano con violenza, c’era un ammasso di scogli frantumati. Harry e Jake si trovavano ancora dove Charlie li aveva lasciati, entrambi rivolti verso il mare. A parte Milton Sweetwater, non si vedeva nessun altro.