Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Триллеры » Il Volo Dell'angelo Di Pietra
Il Volo Dell'angelo Di Pietra - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Il Volo Dell'angelo Di Pietra

Электронная книга - «Il Volo Dell'angelo Di Pietra». Краткое содержание книги:

Le parole della O'Connell sono lucide e affilate come un bisturi. (Carlo Lucarelli)
A volte la violenza esplode quando e dove meno te l'aspetti. Come a Dayborn, graziosa cittadina sprofondata nella calda, languida atmosfera della Louisiana. E' lа che, diciassette anni fa, la dottoressa Cass Shelley и morta sotto i colpi di una folla inferocita, lapidata senza pietа per una colpa immaginaria. Da allora, tutti a Dayborn hanno fatto del loro meglio per dimenticare. Tutti tranne Tom Jessop, lo sceriffo che da quasi vent'anni si interroga sul destino della piccola Kathy Shelley, scomparsa subito dopo l'omicidio della madre. Quella bambina oggi и una donna, a tutti nota con il nome di Kathy Mallory, detective della Crimini Speciali di New York. Messo da parte il distintivo e la sua nuova vita, Kathy torna a Dayborn decisa a ottenere non semplice giustizia, ma 'vendetta'. Per stanare gli assassini di sua madre deve affrontare un'indagine intricata e rischiosa, ai margini della legalitа. Solo quando la veritа verrа a galla in tutto il suo orrore, Cass Shelley potrа riposare in pace nella tomba vegliata dall'angelo di pietra.
Una O'Connell in splendida forma per un thriller da non perdere. (Booklist)
Ancora una volta Carol O'Connell avvince il lettore fino all'ultima pagina. (Publishers Weekly)
Brava da morire. (Richard North Patterson)
1 ... 36 37 38 39 40 41 42 43 44 ... 74
Перейти на страницу:

Oh sì, Lilith aveva capito.

Aveva appena perso la faccia con il poliziotto di New York senza ottenere niente in cambio. Ma anche Riker non aveva ottenuto nulla, perché avrebbe continuato a ricevere solo informazioni inutili e di seconda mano dai federali che l'avevano comprata con le loro promesse: tutte balle, a dar retta a Mallory.

Lui si stava alzando, raccogliendo sigarette e fiammiferi. «Se incontri Mallory, chiedile dove ha preso la pistola. Dille che testimonierò al processo per la sua evasione. Qualsiasi giudice le concederà qualche attenuante per aver cooperato. È la prassi.» Prese un biglietto da un dollaro dal portafoglio e lo lasciò cadere sul tavolo per la mancia. «Se avrò bisogno di qualche altro favore te lo farò sapere.»

Lilith lo seguì con gli occhi mentre attraversava il locale. Poi la porta si chiuse alle sue spalle e, nonostante la gente, lei si sentì sola in quel posto, umido e buio come una caverna, tra il fumo emesso dai polmoni dei clienti. Inalò quell'aria di seconda mano insieme al puzzo dei corpi e a quello degli avanzi nei piatti. Il juke-box aveva smesso di suonare.

Lilith fissò il bicchiere mezzo vuoto di Riker e lo prese. Annusò il liquido rimasto sul fondo.

Bourbon.

Lo assaggiò.

Bourbon da due soldi.

Quando suo padre l'aveva portata a festeggiare il diploma in un bar di New Orleans, le aveva detto che i poliziotti onesti d'abitudine bevevano alcolici scadenti. Lo sosteneva il suo vecchio amico Tom Jessop.

Lilith scolò il bicchiere.

Ma a darle il voltastomaco non fu il pessimo bourbon di Riker, né l'aria soffocante del bar.

16

Jimmy Simms attraversò un tratto di terreno fradicio, ma una delle scarpe del padre – decisamente troppo larghe per i suoi piedi – non si mosse insieme a lui, rimanendo bloccata nel fango. Jimmy lasciò cadere il grande sacco della biancheria nell'erba a lato della strada ed eseguì una curiosa danza su un piede solo mentre estraeva la scarpa dalla fanghiglia e se la reinfilava. Si sedette e strinse bene i lacci, come se quell'accorgimento potesse risolvere il problema.

Guardò il sacco, regalo di Darlene Wooley. Se c'era un Dio lassù, ci avrebbe trovato dentro un paio di vecchie scarpe di Ira.

Aveva dato una mano a Darlene a cambiare l'olio della macchina. Dopo, lei lo aveva fatto entrare in casa e gli aveva lavato le mani, come se non lo ritenesse capace di farlo da solo. O forse credeva che fosse un ritardato come Ira.

Non era escluso.

Ma non aveva importanza. Lui aveva chiuso gli occhi a quel contatto, immaginando che fosse sua madre a sfregargli con cura le mani insaponate. Darlene aveva esaminato le chiazze d'olio sui suoi abiti, dispiaciuta perché quelle macchie non sarebbero più venute via. Lo aveva fatto sedere al tavolo della cucina e gli aveva offerto un panino e un bicchiere di latte. Gli aveva raccomandato di berlo tutto, mentre riempiva il sacco di abiti sbiaditi dai troppi lavaggi, dicendo che tanto Ira quei vestiti non li avrebbe più indossati: le sue camicie e le sue calze, infatti, dovevano essere tutte di un rosso brillante mentre i blue-jeans molto scuri.

Darlene gli aveva anche dato un biglietto da cinque dollari nuovo di zecca. Lui aveva usato una parte del denaro per comprare una golosità per Cane Buono: una bella fetta di polpettone di carne, ancora calda nella sua tasca.

Jimmy infilò le mani nel sacco, palpando T-shirt, jeans e calze. Afferrò una scarpa da corsa di pelle bianca e la tirò fuori, esaminandola stupito. Non c'era segno di usura. Non era nemmeno graffiata. Cercò rapidamente la compagna, ma anche quella era in ottimo stato. Quelle scarpe erano praticamente nuove.

Perché mai Darlene Wooley aveva deciso di disfarsene? Si tolse una delle scarpe di suo padre e calzò quella di Ira.

Gli andava a pennello.

Non voleva infangare le scarpe bianche, quindi si rimise la scarpa del padre e, con grande cura, ripose l'altra nel sacco, con il resto del suo tesoro.

Jimmy era inspiegabilmente felice, e piangeva. Non volendo che il cane lo vedesse in quello stato, si asciugò gli occhi mentre procedeva lungo la strada sterrata, zoppicando per la vescica al piede.

Quando arrivò nel cortile di Casa Shelley, trovò vuote sia la ciotola del cibo sia quella dell'acqua. Del cane non c'era traccia.

«Cane Buono!» lo chiamò, tante e tante volte.

Invano.

Il cane non si allontanava mai dalla casa, mai. Kathy era fuggita dalla prigione. Forse Cane Buono era andato via con lei per un po'.

Lasciò il suo regalo nella ciotola del cibo, dispiacendosi all'idea che il vecchio labrador nero lo avrebbe mangiato freddo. Forse non avrebbe mai saputo chi gli avesse portato quel polpettone.

A un tratto Jimmy si chiese che cosa stesse accadendo al cimitero. Voci agitate, preghiere e alleluia giungevano fino a lui attraverso gli alberi.

Alcuni dei partecipanti al tour guidato stavano ancora fotografando la statua. Betty aveva abbandonato la scena, superando di corsa Charles ed Henry senza neanche notarli.

Henry spiegò: «Dev'essere lei la prima a raccontare la storia del miracolo. Ne va della sua reputazione di pettegola.»

Charles si guardò in giro. Altra gente stava arrivando, alcuni con il rosario tra le mani. «Malcolm andrà su tutte le furie: un miracolo per il quale non bisogna pagare il biglietto!»

Henry gli allungò della carne fredda estraendola da un cestino da picnic. Charles la addentò e si sentì rinascere. Squisita. «È uno dei tuoi polli?»

Henry annuì.

«Lo sa Augusta che uccidi pennuti?»

Henry posò il panino che stava mangiando e a gesti rispose che Augusta, pur amando i volatili, se ne fregava dei polli. «Non li considera veri e propri uccelli, bensì "ingredienti per la zuppa". Su una cosa Augusta e io concordiamo: l'unico pollo buono è quello cotto.»

Charles guardò il tetto di Casa Trebec, pensando a quel che aveva detto Betty durante il giro turistico. «Non sapevo che il padre di Augusta l'avesse diseredata. Ma non riesco a credere che lei lasci andare in rovina quella magnifica casa solo per fargli dispetto. Le cose stanno davvero come sostiene Betty oppure c'è dell'altro?»

Henry si strinse nelle spalle. «La casa appartiene ad Augusta. Quel che ci fa sono affari suoi.»

«E la sua ostilità nei confronti dello sceriffo?»

«Augusta lo ritiene responsabile della morte di un vecchio amico.»

«Di chi si tratta?»

«Dell'uomo che Tom Jessop avrebbe potuto essere, se solo Cass fosse vissuta.»

«C'era qualcosa fra loro?»

Henry annuì. «Ira non è il solo a parlare con l'angelo. Ho visto Tom quaggiù a tarda notte. E l'ho sentito disperarsi, completamente sbronzo, pieno di rimpianto per tutto quello che non le ha mai detto. In un certo senso, c'è molto di più fra Tom e Cass adesso di quando lei era in vita. Ma l'amore per un volto di pietra è un fatto innaturale, pericoloso.»

Charles ritrasse le lunghe gambe al passaggio di un altro gruppo di pellegrini diretti al sito del miracolo. Notò una donna, sola, ai margini del cimitero.

Per un momento gli occhi lo ingannarono e la credette vera. La statua sorgeva in disparte rispetto agli altri monumenti, al riparo di uno spesso tetto di foglie. La luce filtrata le conferiva un'ingannevole parvenza di vita. Era la statua di una donna mortale, priva di ali, minuta e sottile nell'abito lungo, e poggiava su un ampio piedistallo. Non aveva la drammaticità dell'angelo, la qualità barocca del movimento delle vesti fluenti. Sembrava essersi fermata per un istante fra gli alberi. Il talento dello scultore era tale che si aveva l'impressione che da un momento all'altro dovesse riprendere il cammino.

Charles la indicò. «Henry?»

1 ... 36 37 38 39 40 41 42 43 44 ... 74
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)