La regina dei dannati [The Queen of the Damned - it]
- Автор: Райс Энн
- Серия: Cronache dei vampiri #3
- Год: 1990
- Язык: итальянский
- Год: Longanesi
- ISBN: 978-88-304-0970-5
- Переводчик: Roberta Rambelli
- Жанр: Ужасы
Электронная книга - «La regina dei dannati [The Queen of the Damned - it]». Краткое содержание книги:
E solo quando il suono e l’immagine svanirono si alzò e lasciò la taverna per vagare senza meta nei freschi corridoi di marmo dell’hotel e avventurarsi fuori, nell’oscurità.
Le voci lo chiamavano, le voci dei bevitori di sangue di tutto il mondo. Quelle voci erano sempre esistite. Parlavano di una calamità, della necessità di convergere per prevenire un orrido disastro. La Madre si è levata! Parlavano dei sogni delle gemelle, e non li comprendevano. E lui era stato sordo e cieco a tutto questo!
«Quante cose non comprendi, Lestat!» mormorò.
Finalmente salì su un promontorio buio e guardò l’Acropoli e i templi… i marmi bianchi spezzati che splendevano sotto le stelle fioche.
«Che tu sia maledetta, mia sovrana!» sussurrò. «Che tu sia dannata per ciò che hai fatto a tutti noi!» E pensare che in questo mondo d’acciaio e di benzina, di ruggenti sinfonie elettroniche e di silenziosi circuiti di computer, noi esistiamo ancora.
Ma un’altra maledizione ritornò, molto più forte di questa. Era venuta un anno dopo il momento terribile in cui aveva violentato le due donne… una maledizione urlata nel cortile della reggia, sotto un cielo notturno distante e indifferente come questo.
«Gli spiriti siano testimoni: perché a essi appartiene la conoscenza del futuro, di ciò che sarebbe e di ciò che io voglio: tu sei la Regina dei Dannati, ecco ciò che sei. Il male è il tuo unico destino. Ma nella tua ora più grande, sarò io a sconfiggerti. Guardami bene in faccia. Sono io che ti abbatterò.»
Quante volte, durante i primi secoli, aveva ricordato quelle parole? In quanti luoghi, fra i deserti e le montagne e le fertili valli fluviali, aveva cercato le sorelle dai capelli rossi? Fra i beduini che un tempo le avevano ospitate, tra i cacciatori che ancora vestivano di pelli, e tra gli abitanti di Gerico, la città più antica del mondo. Appartenevano già alla leggenda.
E poi era discesa la follia benedetta: aveva perduto la conoscenza, il rancore e il dolore. Era Khayman, colmo d’amore per tutto ciò che vedeva intorno a sé: un essere che comprendeva la parola gioia.
Possibile che fosse giunta l’ora? Possibile che le gemelle fossero sopravvissute come lui? E che la memoria gli fosse stata restituita per quel grande scopo?
Ah, che pensiero splendido e travolgente, l’idea che la Prima Stirpe si ritrovasse, che la Prima Stirpe conoscesse finalmente la vittoria.
Ma con un sorriso amaro pensò alle umane aspirazioni eroiche del vampiro Lestat. Sì, fratello mio, perdona il mio disprezzo. Anch’io desidero il bene e la gloria. Ma probabilmente non esiste un destino e non esiste la redenzione. Solo ciò che vedo davanti a me, mentre sto al di sopra di questo antico paesaggio contaminato… soltanto la nascita e la morte, e gli orrori che ci attendono tutti.
Rivolse un’ultima occhiata alla città addormentata, al luogo moderno e sgraziato e divorato dagli affanni dove era stato così contento e dove aveva vagato su innumerevoli tombe antiche.
E poi ascese, e in pochi secondi s’innalzò sopra le nubi. Ora sarebbe venuta la prova più grande del dono magnifico: amava quel senso di finalità, per quanto fosse illusorio. Si diresse verso ovest, verso il vampiro Lestat, verso le voci che invocavano di comprendere i sogni delle gemelle. Si diresse verso ovest, come già lei aveva fatto.
Il suo mantello si allargò come un paio d’ali e la deliziosa aria fredda l’investì e lo fece ridere all’improvviso, come se per un momento fosse ridiventato il sempliciotto felice.
6. LA STORIA DI JESSE, LA GRANDE FAMIGLIA E IL TALAMASCA