Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Фэнтези » Presagi di tempesta
Presagi di tempesta - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Presagi di tempesta

Электронная книга - «Presagi di tempesta». Краткое содержание книги:

Аннотация

I segni sono inequivocabili: l’Ultima Battaglia si avvicina. Rand al’Thor, il Drago Rinato, è determinato a stipulare una pace con gli invasori Seanchan. Per ottenerla, vuole dimostrare la sua buona fede riportando l’ordine nell’Arad Doman, un paese sotto attacco dei Seanchan, ma anche privo di un re… e dietro la sparizione del sovrano potrebbe esserci Graendal, una dei Reietti, maestra nella Coercizione. Nel frattempo, sia Mat che Perrin, superate varie vicissitudini, stanno cercando di tornare verso l’Andor per riunirsi a Rand prima dell’Ultima Battaglia.
Ancora più difficile è il compito di Egwene: catturata e ridotta a novizia nella Torre Bianca, è riuscita a instillare il dubbio in molte delle Aes Sedai rimaste fedeli a Elaida, tanto che alcune di loro prestano ascolto alle sue parole e le chiedono addirittura consiglio. Ma sulla Torre incombe lo spettro di un attacco dei Seanchan: Egwene l’ha sognato e sa che avverrà e anche molto presto.
Tarmon Gai’don, l’Ultima Battaglia, si avvicina. Ma l’umanità non è pronta.
1 ... 34 35 36 37 38 39 40 41 42 ... 233
Перейти на страницу:

Nynaeve non ebbe occasione di fare alcuna domanda ad Aviendha, poiche Rand rivolse un cenno col capo a Rhuarc e agi i altri, indicando loro di sederei, cosa che essi fecero. Rand stesso rimase in piedi accanto al suo tavolo delle mappe. Mise le braccia dietro la schiena, con la mano serrata sul moncherino, uno sguardo pensieroso in volto. Saltò i preamboli. «Dimmi come procede con l’Arad Doman» chiese a Rhuarc. «I miei esploratori mi informano che questa terra è tutt’altro che in pace.»

Rhuarc accettò una tazza di te da Aviendha — dunque era ancora considerata un’apprendista — e si voltò verso Rand. Il capoclan non bevve. «Abbiamo avuto pochissimo tempo, Rand al’Thor.»

«Non cerco scuse, Rhuarc» disse Rand. «Solo risultati.»

Quelle parole suscitarono guizzi di rabbia sui volti di parecchi degli altri Aiel, e le Fanciulle sulla soglia scambiarono un furioso scoppio di segni con le mani.

Rhuarc stesso non mostrò alcuna irritazione, anche se Nynaeve pensò che la sua mano si fosse serrata sulla tazza. «Ho condiviso l’acqua con te, Rand al’Thor» disse. «Non pensavo che mi avresti portato qui per insultarmi.»

«Niente insulti, Rhuarc» replicò Rand. «Solo verità. Non abbiamo tempo da perdere.»

«Non abbiamo tempo, Rand al’Thor?» disse Bael. il capoclan degli Aiel Goshien era un uomo altissimo, e sembrava torreggiare perfino da seduto. «Hai lasciato molti di noi nell’Andor con nient’altro da fare tranne lucidare lance e spaventare abitanti delle terre bagnate! Ora ci mandi in questa terra con ordini impossibili, poi arrivi poche settimane dopo ed esigi risultati?»

«Eravate nell’Andor per aiutare Elayne» disse Rand.

«Lei non voleva aiuto, ne le serviva» disse Bael con uno sbuffo. «E aveva ragione a rifiutare. Preferirei correre per tutto il Deserto con un solo otre d’acqua piuttosto che vedere il mio ruolo di capoclan passato a qualcun altro.»

L’espressione di Rand si rabbuiò di nuovo, i suoi occhi si fecero burrascosi, e a Nynaeve tornò ancora in mente la tempesta che si stava addensando a nord.

«Questa terra è spezzata, Rand al’Thor» disse Rhuarc, con voce più calma di quella di Bael,

«Esporre questo fatto non significa accampare scuse, e non è codardia essere cauti davanti a un compito difficile.»

«Dobbiamo avere pace qui» ringhiò Rand. «Se non riuscite…»

«Ragazzo,» interloquì Cadsuane «forse vuoi fermarti a riflettere. Quante volte è accaduto che gli Aiel ti abbiano deluso? Quante volte tu li hai delusi, feriti oppure offesi?»

Rand serrò la bocca, e Nynaeve digrignò i denti per non aver parlato lei stessa. Lanciò un’occhiata a Cadsuane, a cui era stata data una sedia su cui sedersi; Nynaeve non riusciva a ricordare di averla mai vista seduta per terra. La sedia era stata ovviamente presa dal maniero; era costruita di pallide corna di elgilrim, che si estendevano come palmi protesi, e aveva un cuscino rosso. Aviendha porse a Cadsuane una tazza di te, che lei sorseggiò con cautela.

Con evidente sforzo, Rand rimise la sua collera sotto controllo. «Le mie scuse, Rhuarc, Bael. Gli ultimi mesi sono stati… spossanti.»

«Tu non hai alcun toh» disse Rhuarc. «Ma per favore, siediti. Condividiamo l’ombra e parliamo in modo civile.»

Rand emise un forte sospiro, poi annuì, mettendosi a sedere davanti agli altri due. Le diverse Sapienti nella tenda — Amys, Melarne, Bair — non parevano propense a partecipare alla discussione. Erano osservatrici, proprio come lei stessa, si rese conto Nynaeve.

«Noi dobbiamo avere pace nell’Arad Doman, amici miei» disse Rand, srotolando una mappa fra loro sul tappeto della tenda.

Bael scosse il capo. «Dobraine Taborwin ha agito bene con Bandar Eban,» disse «ma Rhuarc non sbaglia a definire questa terra ‘spezzata’. E come un pezzo di porcellana del Popolo del Mare fatto cadere dal picco di un’alta montagna. Ci hai detto di scoprire chi era al comando e vedere se riuscivamo a ripristinare l’ordine. Be’, a quanto abbiamo appreso, nessuno è al comando. Ogni città è stata lasciata a cavarsela da se.»

«Che ne è stato del Consiglio dei Mercanti?» chiese Bashere, sedendosi assieme a loro e toccandosi con le nocche i baffi mentre studiava la mappa. «I miei esploratori dicono che conservano ancora un qualche potere.»

«Ciò è vero nelle città che governano» rispose Rhuarc. «Ma la loro influenza è debole. C’è ancora solo un membro nella capitale, e lì lei ha poco controllo. Abbiamo posto fine agli scontri per le strade, ma solo con grande sforzo.» Scosse la testa. «Questo succede se si cerca di controllare più terre di clan e sette. Senza il loro re, questi Domanesi non sanno chi è al comando.»

«E lui dove si trova?» domandò Rand.

«Nessuno lo sa, Rand al’Thor. È scomparso. Alami dicono mesi fa, altri che si tratta di anni.»

«Potrebbe averlo Graendal» sussurrò Rand, studiando la mappa con aria assorta. «Sempre che lei sia qui. Sì, penso che probabilmente lo sia. Ma dove? Non sarà nel palazzo del re, non è da lei. Avrà qualche posto suo, un luogo dove può mettere in mostra i suoi trofei. Non un posto che sia un trofeo di per se, ma non uno a cui si penserebbe immediatamente. Sì, lo so. Hai ragione. È come ha fatto in precedenza…»

Che familiarità ! Nynaeve rabbrividì. Aviendha si inginocchiò accanto a lei, porgendole una tazza di te. Nynaeve la prese, incontrando gli occhi della donna, poi iniziò a sussurrare una domanda. Aviendha scosse il capo bruscamente. Più tardi, pareva dire la sua espressione. Aviendha si alzò e indietreggiò fino al fondo della stanza, poi con una smorfia si tolse quella stoffa logora e iniziò a tirare i fili uno alla volta. Qual era lo scopo di tutto cio’?

«Cadsuane» disse Rand, smettendo di sussurrare e parlando ad alta voce. «Cosa ne sai del Consiglio dei Mercanti?»

«Sono in prevalenza donne,» rispose Cadsuane «e dotate di grande acume, per di piu’. Comunque, sono anche gente egoista. È loro compito scegliere il re e, con la scomparsa di Alsalam, avrebbero dovuto trovare un rimpiazzo. Troppi di loro vedono questa come un’opportunità , e ciò impedisce che raggiungano un accordo. Posso supporre che si siano separati di fronte a questo caos per assicurarsi il potere nelle proprie città natali, lottando per posizioni e alleanze mentre ognuno espone la sua proposta per un nuovo re affinche gli altri la considerino.»

«E questo esercito Domanese che combatte contro i Seanchan?» chiese Rand. «E opera loro?»

«Non ne so nulla.»

«Parli dell’uomo chiamato Rodel Ituralde» disse Rhuarc.

«Sì.»

«Combatte bene ventanni fa» disse Rhuarc, sfregandosi il mento squadrato. «E uno di quelli che tu definisci ‘gran capitanò. Mi piacerebbe danzare le lance con lui.»

«Non lo farai» disse bruscamente Rand. «Non finche io vivo, perlomeno. Metteremo al sicuro questa terra.»

«E tu ti aspetti che lo facciamo senza combattere?» chiese Bael. «A quanto viene riferito, questo Rode! Ituralde combatte come una tempesta di sabbia contro i Seanchan, attirando la loro ira ancora meglio di te in persona, Rand al’Thor. Non se ne starà a sonnecchiare mentre tu conquisti la sua patria.»

«Ancora una volta,» disse Rand «noi non siamo qui per conquistare.»

Rhuarc sospirò. «Allora perché mandare noi, Rand al’Thor? Perche non usare le tue Aes Sedai? Loro comprendono gli abitanti delle terre bagnate. Questo Paese è come un intero regno di bambini, e noi adulti siamo troppo pochi per riportarli all’obbedienza. In particolare se tu ci proibisci di sculacciarli.»

«Potete combattere,» replicò Rand «ma solo quando è necessario. Rhuarc, questa situazione è andata troppo oltre perché le Aes Sedai possano aggiustarla. Voi potete farlo. La gente è intimidita dagli Aiel; farà come dite. Se riusciamo a interrompere la guerra di Domanesi contro Seanchan, forse questa Figlia delle Nove Lune si renderà conto che sono serio nel mio desiderio di pace. Poi forse acconsentirà a incontrarmi.»

«Perche non fai come in altre occasioni?» chiese Bael. «Ti impossessi della terra come tua?»

1 ... 34 35 36 37 38 39 40 41 42 ... 233
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)