Padrone della vita, padrone della morte [Master of Life and Death]
- Автор: Силверберг Роберт
- Год: 1970
- Язык: итальянский
- Год: Casa Editrice La Tribuna
- Переводчик: Maurizio Cesari
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «Padrone della vita, padrone della morte [Master of Life and Death]». Краткое содержание книги:
— Bene?
— Abbiamo ricevuto un altro messaggio da McLeod, signore. Il messaggio è giunto mezz'ora fa e da quel momento abbiamo cercato di metterci in contatto con lei, senza riuscirci.
— Non ero in ufficio. Mi legga il messaggio.
Il tecnico spiegò un foglio di carta.
— Il messaggio dice: "Arriverò a Nairobi stanotte, sarò a New York in mattinata, McLeod".
— Bene. Gli mandi conferma e gli dica che terrò libera l'intera mattinata per riceverlo.
— Sì, signore.
— Oh… nessuna notizia da Venere?
Il tecnico scosse enfaticamente il capo.
— Neppure un "bip". Non riusciamo a stabilire il contatto con il dottor Lang.
Walton corrugò la fronte. Si domandò cosa stesse accadendo su Venere alla squadra del "terraforming".
— Continuate a tentare? — chiese.
— Sì, signore.
— Bene. Lavorate su una base di ventiquattro ore su ventiquattro. Pagatevi gli straordinari, attingete al fondo di riserva, ma mettetevi in contatto con Lang. È vitale!
— Sì… sissignore. C'è altro?
— No. Si tolga di mezzo.
Quando il contatto si interruppe, Walton si inserì abilmente per bloccare il circuito, impedendo così l'arrivo di un'altra dozzina almeno di chiamate; una fila di luci, in fondo al quadro, indicava la minaccia che incombeva su di lui, e Walton avrebbe voluto invece un poco di tempo a disposizione. Ignorando le chiamate, dedicò la sua attenzione allo schermo televisivo.
Il notiziario delle 14 era in corso. Walton mosse i bottoni, e vide il suo stesso volto prendere forma sullo schermo. Era in piedi fuori del Cullen Building e guardava direttamente nello schermo, e dietro di lui era visibile al suolo una forma rattrappita. L'herscheliano morto, naturalmente.
Walton, sullo schermo, stava dicendo: — …quell'uomo cercava dei guai. Non posso giustificare la violenza di nessun genere, naturalmente, ma per me Poppy è una responsabilità sacra…
Sorrideva alla telecamera, ma c'era qualcosa, nel suo sorriso, qualcosa di freddo e duro come l'acciaio, che sbalordì il Walton che stava guardando. "Mio Dio" pensò. "È autentico? Sono diventato veramente così duro?"
Apparentemente lo era diventato davvero. Vide se stesso voltarsi maestosamente ed entrare nel Cullen Building, roccaforte di Poppy. Da lui sprigionava un'aura inconfondibile di comando, non poteva certo negarlo.
Il commentatore stava dicendo: — Con queste parole dettate dal cuore, il direttore Walton sta per raggiungere la sua scrivania, nel Cullen Building, per portare avanti il suo gravoso compito. Per fare nascere la vita dalla morte, per fare scaturire gioia dal dolore… questo è il compito che Poppy deve affrontare, e questo è l'uomo al quale questo compito è stato affidato. Roy Walton, noi la salutiamo, e il nostro cuore si riempie di rispetto e di ammirazione per il suo titanico lavoro!
Sullo schermo apparve una fotografia del direttore FitzMaugham.
— Nel frattempo — proseguì il commentatore — il predecessore di Walton, il compianto D.F. FitzMaugham, ha raggiunto oggi la sede del suo riposo eterno. La polizia è ancora fiduciosa di smascherare il gruppo responsabile del brutale delitto, e le possibilità di successo, secondo alcune indiscrezioni fornite dagli organismi responsabili, sono molto alte. Questa sera tutti i canali televisivi trasmetteranno una rievocazione dell'opera di questo grande capo dell'umanità. D.F. FitzMaugham, addio per sempre, e che la grande opera iniziata rimanga come un faro a guidare i popoli bramosi di pace e giustizia!
Lievemente nauseato, Walton spense il televisore. Doveva ammirare Lee Percy, però: l'uomo delle pubbliche relazioni aveva svolto bene il suo lavoro. Col piccolo aiuto fornito dal discorso di Walton, Lee era riuscito a ottenere tempo prezioso da tutti i mezzi d'informazione.
Tanto di guadagnato.
L'intercom stava ancora sfavillando violentemente; pareva sul punto di esplodere per la pressione delle chiamate accumulate. Walton schiacciò un pulsante rosso, e sullo schermo apparve il viso di Sellors, capo della sicurezza.
— Sellors, signore. Abbiamo cercato quel Lamarre. Non l'abbiamo trovato da nessuna parte.
— Cosa?
— Abbiamo controllato a casa sua. C'è andato, certo. Poi è scomparso. Non c'è alcun segno di Lamarre, in tutta la città. Che dobbiamo fare adesso, signore?
Walton sentì che le dita gli tremavano.
— Ordini l'accensione di un sistema-spia che comprenda tutta la regione. No, aspetti. Tutto il paese. Trasmetta dappertutto la sua descrizione. Ha delle foto?
— Sissignore.
— Le trasmetta. Dica al paese che quest'uomo è d'importanza vitale per la sicurezza del mondo. Lo trovi, Sellors.
— Tenteremo.
— Dovrà fare di meglio. Dovrà "trovarlo". Se non compare entro otto ore, cambi la predisposizione del sistema-spia… dandogli una dimensione "mondiale". Potrebbe trovarsi ovunque… e bisogna trovarlo a ogni costo!
Walton staccò la comunicazione e riuscì a evitare la chiamata successiva. Chiamò invece la segretaria e disse: — Vuole avvertire tutti coloro che chiamano di riferire i loro problemi al vicedirettore Eglin? Se non vogliono farlo, che mettano per iscritto la loro richiesta, e me la spediscano. Non posso accettare altre chiamate, per il momento. — Poi aggiunse: — Oh, e mi passi Eglin, prima che qualcuna di quelle chiamate gli piombi addosso senza preavviso.
Il viso di Eglin apparve sullo schermo privato che collegava i due uffici. L'uomo aveva gli occhi cerchiati, e l'aria esausta.
— Che lavoro d'inferno, Roy — disse.
— Anche il mio — disse Walton. — Senti, ho una tonnellata di chiamate in linea, e le passo tutte a te. Cerca di scaricare sui subordinati tutte quelle che puoi scaricare. È l'unico modo per conservare la ragione.
— Grazie. Grazie, Roy. Avevo proprio bisogno di qualche altra chiamata.
— Impossibile evitarlo. Chi hai scelto come tuo sostituto per gli agenti locali?
— Lassen. Ti ho mandato su il dossier un'ora fa.
— Non l'ho ancora letto. È già al lavoro?
— Certo. Da quando sono salito quassù — spiegò Eglin. — Che cosa…
— Non importa — disse Walton. Tolse il contatto e chiamò Lassen, il nuovo direttore degli agenti locali.
Lassen era un giovane dall'aspetto fanciullesco, con i capelli color sabbia e un atteggiamento rigido, freddo ed efficiente. Walton disse: — Lassen, desidero che tu faccia un lavoro per me. Incarica uno dei tuoi uomini di preparare un elenco dei cento maggiori appezzamenti di terreno rimasti nelle mani di privati. Desidero conoscere il nome dei proprietari, l'ubicazione delle tenute, le dimensioni, e tutti gli altri particolari utili. Capito?
— Certo. Per quando desidera il rapporto, signor Walton?
— Immediatamente. Ma non voglio che sia un lavoro trascurato. È d'importanza enorme.
Lassen annuì. Walton gli sorrise… il ragazzo pareva padrone della situazione… e tolse la comunicazione.
Si rese conto di essersi impegnato in una mezza dozzina di conversazioni ad alto livello, senza fare un attimo di pausa, nello spazio di meno di venti minuti. Il cuore gli batteva troppo forte; sentiva gli arti intorpiditi.
Si infilò in bocca una pillola di tranquillante, e continuò il lavoro.
Adesso avrebbe dovuto agire in fretta, perché le ruote stavano tutte girando.
McLeod sarebbe arrivato il giorno dopo per fare rapporto sull'esito della spedizione interstellare. Lamarre era scomparso: Fred era al lavoro, con tutta la sua congiura dei proprietari terrieri… Walton previde una solida dieta di tranquillanti, per molti giorni seguenti.
Aprì il circuito di arrivo e raccolse dal condotto pneumatico una manciata di documenti.
Uno di questi era l'incartamento di Lassen; Walton lo siglò con le sue iniziali e lo lasciò cadere nella fessura degli Archivi. Avrebbe dovuto fidarsi del giudizio di Eglin; Lassen pareva abbastanza competente. Non lesse il rapporto.