Il riscatto di Ender [Speaker for the Dead - it]
- Автор: Кард Орсон Скотт
- Серия: Ender (it) #2
- Год: 1988
- Язык: итальянский
- Год: Nord
- ISBN: 88-429-0386-8
- Переводчик: Gianluigi Zuddas
- Жанр: Научная фантастика
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Ora, in questo Il riscatto di Ender, Orson Scott Card riprende il racconto di Ender Wiggins. La prima guerra con gli alieni è ormai finita da più di tremila anni, ma sulla remota colonia di Lusitania, un pianeta colonizzato dai brasiliani e abitato quindi da terrestri di cultura cattolica e lingua portoghese, una nuova terribile minaccia incombe sull’esistenza degli umani. Come per gli insettoidi alieni che avevano attaccato la Terra, anche qui la minaccia aliena è strana e incomprensibile nel suo modo di agire ma sempre micidiale. E ancora una volta toccherà a Ender Wiggins, “colui che parla per i morti”, trovare il coraggio di affrontare il mistero e la verità.
Vincitore del premio Nebula per il miglior romanzo in 1986.
Vincitore del premio Hugo per il miglior romanzo in 1987.
— Io non sono ancora morto! — replicò lui senza voltarsi.
— So che lei sta andando su Lusitania! Io… so chi è lei!
Allora ne sai più di me, si disse Ender con un sospiro. Ma accelerando il passo s’accorse di tremare, malgrado il sole alto e le tre maglie che si era messo indosso per tener fuori il freddo. Non aveva mai notato quanta emotività vi fosse in Plikt, ma intuendo che la ragazza lo identificava con una sorta d’immagine paterna, o aveva disperatamente bisogno di qualcosa che era in lui, si sentì spaventato. Gli anni erano scivolati via senza che lui stringesse veri rapporti umani con nessuno, a parte sua sorella Valentine e, naturalmente, i defunti per cui parlava. Tutta la gente che aveva significato qualcosa per lui era morta da un pezzo. Lui e Valentine se li erano lasciati indietro secoli prima, interi mondi prima.
L’idea di mettere radici nel gelido suolo di Trondheim gli apparve improvvisamente detestabile. Cosa voleva Plikt da lui? Non aveva importanza; lui comunque non poteva dargliela. Come osava pretendere qualcosa, quasi che lui le appartenesse? Ender Wiggin non apparteneva a nessuno. Se la ragazza avesse saputo chi lui era in realtà, lo avrebbe guardato con ripugnanza. Lo Xenocida. Oppure, al contrario, lo avrebbe venerato come il Salvatore dell’Umanità. Ender non aveva dimenticato il periodo in cui la gente osannava ancora il suo nome, e fra i due estremi non sapeva quale detestare di più. Adesso tutti lo conoscevano solo per il suo ruolo, solo con il nome di Speaker, Talman, Falante, Spieler, o comunque chiamassero gli Araldi dei Defunti nella lingua della loro città o nazione o mondo.
Non voleva che gli altri sapessero chi era. Non apparteneva a loro né alla razza umana. Lui seguiva una diversa via e apparteneva a qualcun altro. Non agli esseri umani. E neppure ai sanguinari maiali. O questo era ciò che credeva.
CAPITOLO TERZO
LIBO
Dieta osservata: soprattutto macios, i vermi dalla pelle lucida che vivono fra i tralci di nerdona sulla corteccia degli alberi. A volte li abbiamo visti masticare steli di capim. Talvolta (incidentalmente?) ingeriscono foglie di nerdona insieme ai vermi.
Non li abbiamo mai visti mangiare nient’altro. Novinha ha analizzato le tre sostanze commestibili (macios, steli di capim, foglie di nerdona) e i risultati sono stati sorprendenti. O i pequeninos non hanno bisogno di troppe proteine diverse, o significa che patiscono una cronica insufficienza alimentare. La loro dieta è poverissima di elementi base. Il contenuto di calcio è così basso che c’è da chiedersi se le loro ossa sfruttano il calcio come le nostre.
Pure ipotesi: dal momento che non possiamo prelevare loro campioni di tessuto, la nostra conoscenza dell’anatomia e fisiologia dei maiali si limita a quanto abbiamo ricavato dalle immagini del corpo vivisezionato dell’individuo chiamato Rooter. Per quanto fosse poco, appaiono alcune incongruenze. Ad esempio la lingua, così fantasticamente agile che i maiali possono riprodurre ogni suono emesso dall’uomo e una quantità di altri, deve pur essersi evoluta così per qualche scopo. Forse per scovare insetti nella corteccia degli alberi, o in fori della roccia. Ma se pure un antico progenitore dei maiali si nutriva a questo modo, certo oggi loro fanno diversamente. E i cuscinetti cornei all’interno delle caviglie e delle ginocchia, grazie ai quali si arrampicano o talvolta si appendono ai rami a testa in giù. Perché li hanno sviluppati? Per sfuggire a qualche predatore? Ma su Lusitania non esiste un predatore abbastanza grosso da preoccuparli. Per salire a frugare nella corteccia in cerca di insetti? Questo giustificherebbe anche la loro lingua, ma dove sono gli insetti? Gli unici insetti sono i succiamosche e i pulador, ma non si trovano nella corteccia degli alberi e comunque i maiali non li mangiano. I macios sono piuttosto grossi, restano alla superficie della corteccia e possono essere raccolti tirando, giù da terra, i tralci di nerdona. I maiali non hanno neppure bisogno di arrampicarsi su un albero per mangiare.
Ipotesi di Libo: la lingua e la capacità di salire sugli alberi si sarebbero evoluti in un ambiente diverso, con possibilità dietetiche assai più varie, insetti inclusi. Ma qualcosa (un’era glaciale? Migrazioni? Epidemie?) ha causato un mutamento ambientale. Niente più insetti della corteccia, ecc. La circostanza avrebbe potuto estinguere tutti i grossi predatori. Questo significherebbe anche perché vi sono così poche specie viventi su Lusitania, malgrado le favorevoli condizioni climatiche. Il cataclisma potrebbe essere recente (mezzo milione di anni fa?) visto che l’evoluzione non ha ancora avuto modo di modificare le specie sul nuovo ambiente.
È una semplice ipotesi, poiché nell’ambiente attuale non esiste alcuna ragione pressante per un’evoluzione dei maiali. Non si trovano in competizione con niente. La nicchia ecologica in cui si sono adagiati potrebbe essere occupata da ghiri o scoiattoli. Perché l’intelligenza si è evoluta in una situazione dove nulla giustifica la sua necessità? Ma inventare un cataclisma per spiegare perché i maiali hanno una dieta così monotona e povera è probabilmente eccessivo. Il Rasoio di Occam farebbe a fettine questa metodologia.