Dune [it]
- Автор: Херберт Фрэнк
- Серия: Dune (it) #1
- Год: 1973
- Язык: итальянский
- Год: Nord
- ISBN: 88-429-0305-1
- Переводчик: Сандро Сандрелли
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «Dune [it]». Краткое содержание книги:
«Ma la spezia, il profitto, il…»
«Esigete i profitti della vostra baronia, ma state bene attento al modo in cui formulerete le vostre richieste. Chiedete una somma fissa a Rabban. Noi possiamo…»
Il Barone alzò le braccia: «Ma come posso esser certo che quella volpe di mio nipote non sia…»
«Abbiamo ancora le nostre spie su Arrakis. Dite a Rabban che deve rispettare la sua quota di spezia, o sarà esautorato.»
«Conosco mio nipote» replicò il Barone. «Questo lo spingerà a opprimere ancora di più la popolazione.»
«Ma certamente!» esclamò Hawat. «Voi non potete volere che si fermi adesso! Voi volete soltanto una cosa: le mani pulite. Lasciate dunque che sia Rabban a creare per voi questo nuovo Salusa Secundus. Non c’è neppure bisogno di mandargli i prigionieri. Ha a sua disposizione tutto il popolo di Arrakis. Se Rabban spremerà la sua gente per rispettare la quota di spezia, l’Imperatore non avrà più alcuna ragione di sospettare altri motivi. La spezia è più che sufficiente per mettere alla tortura un intero pianeta. Quanto a voi, Barone, non una sola parola o un solo atto che smentiscano questa convinzione.»
Il Barone non riuscì a cancellare una nota di ammirazione nella propria voce: «Hawat, quanto sei tortuoso! Ma come potremo penetrare in Arrakis e impadronirci di quello che Rabban ci sta preparando?»
«È la cosa più semplice, Barone. Se ogni anno voi aumenterete la quota rispetto all’anno precedente, le cose raggiungeranno presto il limite. La produzione precipiterà a zero. Voi potrete esautorare Rabban e prendere il suo posto… per rimediare al disastro.»
«Tutto quadra» disse il Barone. «Ma io sono stanco di tutto questo. Sto preparando un altro che si occuperà di Arrakis… al mio posto.»
Hawat studiò il volto grasso e flaccido davanti a lui. Lentamente il vecchio soldato spia annuì. «Feyd-Rautha» mormorò. «Così, questo è il vero motivo della selvaggia oppressione di Arrakis. Anche voi siete tortuoso, Barone. Forse possiamo fondere insieme i due piani. Sì. Il vostro Feyd-Rautha può presentarsi come il salvatore di Arrakis. Può guadagnarsi il favore delle masse. Sì…»
Il Barone sorrise. E dietro il suo sorriso, si domandò: E fino a qual punto questo coincide col piano personale di Hawat?
Hawat capì che il colloquio era finito. Si alzò e lasciò la camera dalle rosse pareti. Allontanandosi, non riusciva a dimenticare le inquietanti incognite che sembravano spuntare da ogni parte in ogni sua speculazione su Arrakis… Il nuovo capo religioso, al quale Gurney Halleck aveva accennato dal suo nascondiglio tra i contrabbandieri, questo Muad’Dib.
Forse non avrei dovuto dire al Barone che lasci fiorire liberamente questa religione tra le genti del pan e del graben, pensò. È noto che la repressione favorisce l’espandersi delle religioni.
E ripensò ai rapporti di Halleck sulle tattiche di guerriglia dei Fremen. Esse puzzavano dello stesso Halleck… di Idaho… e perfino di Hawat.
Idaho è riuscito a sopravvivere? si chiese.
Ma era una domanda futile. Non si era ancora chiesto se era possibile che Paul fosse sopravvissuto. Sapeva che il Barone era convinto che tutti gli Atreides fossero morti. La strega Bene Gesserit era stata la sua arma, il Barone l’aveva riconosciuto. E questo poteva significare soltanto che erano tutti morti… perfino il figlio di quella donna.
Quale odio velenoso deve avere avuto quella donna per gli Atreides! pensò. Un odio simile a quello che io provo per questo Barone. Il mio colpo finale sarà definitivo come il suo?
In tutte le cose c’è un ritmo che è parte del nostro universo. Ha simmetria, eleganza e grazia: le qualità in cui si coglie il vero artista. È il ritmo delle stagioni, il modo in cui la sabbia modella una cresta, sono i rovi creosoto e il profilo delle foglie. Noi cerchiamo di copiare questi disegni, di trasferirli nelle nostre vite e nella nostra società, di farne rivivere il ritmo, la danza che ci riconfortano. E tuttavia, un pericolo si nasconde nella perfezione finale. È chiaro che lo schema ultimo contiene la sua propria fissità. In questa perfezione ogni cosa procede verso la morte.