Caro direttore, ci scrivo…
- Автор: Villaggio Paolo
- Язык: итальянский
- Год: Arnoldo Mondadori editore
- Жанр: Другая проза
Электронная книга - «Caro direttore, ci scrivo…». Краткое содержание книги:
Ma capite cosa vi sto dicendo? E che pericolo si corre? Che il nostro destino, la nostra felicità di sudditi è nelle mani di chi, un po' svitato, e forse anche privo di talento, pur di finire nei libri di testo delle scuole elementari, può far ammazzare un milione di disgraziati, o anche più.
Io mi interesso solo e maniacalmente di calcio, però son diventato alla lunga una volpe sveva, anche se di politica non ci capisco nulla.
Ma se non ci fosse il mare di petrolio lì nel Kuwait e in Arabia Saudita, e il Kuwait fosse solo un lembo di deserto e basta, ma chi ne avrebbe avuto notizia dell'aggressione di quel o col basco che tanto ha scandalizzato il mondo? Ho letto che c'è nel Kashmir, a nord del Pakistan, su montagne alte seimila metri, una guerra tra indiani e pakistani che dura da vent'anni.
Si fanno a pezzi, ma non ne parla nessuno.
Lo sapete perché? Ve lo dice la vecchia volpe sveva, grande esperta di calcio: perché lassù non c'è una lira da cavarci fuori, solo neve, e qualche paese fatto con pietre, paglia e sterco di vacca.
E in Libano, che è successo? E ditecelo una buona volta, no? Era la Svizzera del Medio Oriente. Cristiani, cristiani maroniti, musulmani, sciiti, sunniti e ebrei vivevano da duemila anni come fratelli e buoni vicini di bottega; poi Israele ci ha buttato dentro nei campi profughi l'intero popolo palestinese, ed è successo il finimondo.
E come se noi mandassimo via tutti gli abitanti di Merano, di Bressanone e di Bolzano e dell'Alto Adige a vivere in campi per profughi a Innsbruck, o peggio a Lubiana.
Di quello che succede in Italia non ci capisco (o meglio non ci voglio capire) proprio niente.
Ci dicono che hanno rubato il rubabile, però li vedo sempre tutti lì a ringhiare ben saldi aggrappati ai loro posti di furto totale.
Ci hanno costruito autostrade faraoniche e tangenziali (scusate il doppio senso), ci obbligano a desiderare le macchine, e macchine sempre più veloci, sempre più costose, e ora che fanno? Di colpo ce le tolgono quattro ore al dì, come medici condotti, con la scusa dell'inquinamento; e con il nuovo codice ci invitano ad andar piano. Questa è la cosa che mi fa più soffrire, perché io sono come tutti noi sudditi un represso, e quindi un pirata della strada, e non mi stanco di ripetere che non mi sono mai allacciato una cintura.
E infine, se volessi dare un bacetto a mia figlia quando la porto a scuola, è vero che mi arrestano? Ma vi sembra vita questa? Aiutatemi, fate qualcosa, non posso vivere solo di Processi del lunedì, di Ruote del a fortuna, dicendo in giro che Di Pietro ha battuto Mike nell'ascolto ed è l'unico onesto.
Vedete, parlo solo degli altri, perché in effetti di me che cosa posso raccontare? Nulla di nulla, non ho nulla né posso sperare in niente.
Ma aiutatemi! Non lasciatemi morire con la faccia contro la televisione.
P.S.
Mi dica la verità, dottor Poltroni: lei crede veramente che se Spadolini da dietro baciasse la nuca o un orecchio al suo autista, lo porterebbero a Poggioreale?