Scusa ma ti voglio sposare
- Автор: Моччиа Федерико
- Язык: итальянский
- Жанр: Современные любовные романы
Электронная книга - «Scusa ma ti voglio sposare». Краткое содержание книги:
Niki rimane a guardare l'ultimo bacio di quella coppia così innamorata. Ecco la forza della canzone. Ti sposerò perché parla di una donna che lui ancora non ha incontrato. Perché la forza dell'amore è la fantasia, la voglia di amare ma che a volte la realtà trasforma in un'amara delusione? Perché solo il fatto che un sogno diventi reale è già una delusione? Perché sognare… è la vera forza dell'amore? Perché questa canzone è di un innamorato. E fino a quando cerca una lei va tutto bene, e si parla d'amore e si sogna d'amore. Ma quando poi la trovi è solo questione di tempo e tutto
finisce. Eros Ramazzotti si è sposato con Michelle Hunziker. Io ero innamorata di questa canzone e di loro due, della loro favola, di quel bellissimo matrimonio a Bracciano e della canzone per lei, scritta e cantata per lei. "Più bella cosa non c'è, più bella cosa di te, unica come sei, immensa quando vuoi, grazie di esistere…" Grazie di esistere. Quale frase più bella si può dire a una donna? È come ammettere che comunque solo perché lei c'è, perché esiste… solo questo è già un regalo per il mondo. Eppure si sono lasciati. Non sono bastate queste parole. Questa splendida canzone, una figlia, la loro poesia, i sorrisi e i baci di quel matrimonio, non sono stati… per sempre. Ma se non ce l'hanno fatta loro, perché dovrei farcela io? Alex è pure stonato! E non so neanche perché mi viene questo pensiero così stupido, forse per disperazione, perché capisco che il matrimonio è una roulette russa… Tanto per rimanere in tema musicale… uno su mille ce la fa.
"Ecco…" Il fotografo irrompe tra i suoi pensieri, con gentilezza, con educazione. "Pensi che questa coppia avrebbe voluto anche che li seguissimo in viaggio di nozze, talmente gli era piaciuto come avevamo lavorato…"
"Pure!"
"Sì, ma io e i miei assistenti non potevamo, avevamo già preso accordi per un altro matrimonio…"
"Ah…"
"Comunque…" Il fotografo indica l'immagine ferma dei due sposi nell'ultimo bacio di quel filmato. "Se lo vuole sapere per le sue statistiche, questi due stanno ancora insieme. E le devo dire la verità… Quando inizio le fotografie, alla decima so già se dureranno o no…"
Niki lo guarda piuttosto scettica.
Lui le sorride. "Le assicuro che è così… "La fotografia non mostra la realtà, mostra l'idea che se ne ha" diceva Neil Leifer. E comunque è molto facile… Alla decima foto, se uno dei due non sorride o sbuffa o in un modo o nell'altro è scocciato, vuol dire che non supereranno l'anno; oltre la decima foto invece, potrebbero durare per sempre. È la magia dell'amore!"
Niki sorride. In fondo questo fotografo è simpatico. Poi si accorge di come la guarda, sorride anche lui cercando di darle un po'"di coraggio e di tranquillità. Ed è l'unico che se n'è accorto. Ha paura. E lui lo ha avvertito perfettamente. Il fotografo poggia una mano sulla sua. "La magia dell'amore può qualunque cosa. Non si preoccupi. Alla fine deciderà lui per tutti…"
E rimane sorpresa, sbalordita, finalmente sollevata che qualcun altro, l'amore, possa mettere a posto ogni cosa, decidere al posto suo.
Magari fosse vero… Per adesso mi sembra che siano quelle due a decidere!
"Eccoci! Avete finito?" Margherita e Claudia piombano all'improvviso su di loro. "Guarda che se non ti piace, Niki, te ne possiamo far vedere degli altri… Altrettanto bravi!"
Alberto Tonini sorride sereno, sa perfettamente di essere il migliore. "Certo… Questo è il mio biglietto e questa la brochure con tutte le possibilità di scelta…"
Margherita si infila veloce. "E di costi. Ma lei ci tratterà bene, vero? Ci farà un bello sconto, sennò non facciamo sposare nessun altro con lei!"
Tonini sorride di nuovo. "Certo… Vi verrò incontro come sempre." Poi stringe la mano a Niki. "Decida senza fretta… Quando vi sposate?"
"Il 27 giugno."
"Allora c'è tempo. Le tengo la data prenotata per un mese, anzi no, due. Va bene? Così può pensarci…"
"Bene, grazie…"
Margherita e Claudia si distraggono, "Guarda… no, ma questo non è Giorgio Ballantini?"
"Sì."
"E si è sposato? Ma non stava con un'altra…"
"Ci sta ancora."
"L'ho visto al Bolognese con lei… È una sua collega."
"Sono tutti pazzi."
Alberto Tonini ne approfitta e si avvicina a Niki. "Sono un po'"su di giri e particolarmente rumorose, ma nessuna delle due ha sbuffato alla decima foto. Ci tenevano al loro matrimonio… Me lo ricordo bene."
Niki sorride. "Certo… Sono contenta." E si allontana con biglietto e brochure in mano. Ma il problema non è se loro sbuffavano o no alla decima foto. Sono io! È che quando succederà, se sbuffi o no, sarà comunque troppo tardi.
Centosei
Alex arriva con il fiatone, corre sudato portandosi dietro la sua borsa in pelle marrone The Bridge. Corre su per le scale della chiesa.
"Eccomi, eccomi!"
"E meno male! Gli altri sono già tutti entrati."
"Scusa, Niki…" le dà velocemente un bacio sulle labbra. "E che mi sto portando avanti con il lavoro per essere più libero nella parte finale, così poi possiamo partire e fare un viaggio bello lungo. E da mille e una notte!"
"Sì sì, intanto mi fai sgobbare su tutto, voglio vedere se poi c'è qualcosa che non ti piace: azzardati a fiatare!"
"Sono sicuro che sarà tutto perfetto e che mi piacerà un sacco." E prova ad abbracciarla.
"Cretino, non puoi!" Niki procede veloce lungo i corridoi della chiesa passando per la sacrestia.
Alex la segue arrancando. "Ma che c'è di male? Anzi, proprio qui sono solo dimostrazioni d'amore…"
"Sì, va bè… e poi ti confessi al volo, magari! Comunque non ti aspettare che io scelga tutto quello che propongono le tue sorelle, eh? Alcune cose non mi piacciono e secondo me devono essere diverse."
"Sì, lo so, me lo hanno detto."
Niki si gira di botto. "Le hai sentite?"
Alex allarga le braccia come a scusarsi. "E certo… che faccio, non rispondo? Mi hanno chiamato!"
Niki si infastidisce un po'. "E certo…"
"Ma sono le mie sorelle, Niki!"
"E che ti hanno detto?"
"Che va tutto benissimo, che sarà meraviglioso, che mamma rimarrà sorpresa…" Poi decide di aggiungere di suo. "E che hai un ottimo gusto!"
"Sì…" Niki si gira e stringe gli occhi. "Questo non l'hanno detto."
Alex sa che Niki riconosce al volo le bugie. "Bè, non in questo modo ma me l'hanno detto." Niki riprende a camminare veloce. "Ecco, appunto."
Alex le corre dietro. "Me l'hanno fatto capire…"
"Che cosa hanno detto di preciso?"
"Che ti sei trovata bene con il fotografo…"
"Sì, è vero." Niki ripensa all'aneddoto della decima fotografia e sorride. Poi pensa alla brochure mostrata ai suoi genitori con i costi, seimila euro. Loro hanno riso un po'"meno.
"Eccoci. Siamo arrivati, dovrebbero essere qui dentro." Niki si ferma e bussa alla porta.
"Avanti…" Una voce profonda e calda li invita a entrare. Niki apre e si trova di fronte la faccia simpatica di un uomo leggermente stempiato con i capelli brizzolati. "Prego, prego, entrate. Ecco lì i vostri posti, ve li abbiamo tenuti."