La compagnia della gloria [The Company of Glory - it]
- Автор: Пенгборн Эдгар
- Год: 1977
- Язык: итальянский
- Год: Nord
- Переводчик: Franco Storchi
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «La compagnia della gloria [The Company of Glory - it]». Краткое содержание книги:
«Non pensai mai di ridiventare Adam Freeman. Laura, esitando, mi chiamò Adam, un giorno dopo la morte di Andromache; io scossi il capo. Era un’anima dolce, Laura, e spesso avrei voluto che fossimo più vicini, ma quel mondo per due, che si erano fatti lei e George, era all’antica, e non poteva esserci posto per un terzo. Io sono Demetrios, sì, e sicuramente, per il portinaio d’una Casa del Sesso, Demetrios è un nome migliore di Adam.»
Dentro di sé, Demetrios si augurò che gli ascoltatori se ne andassero. Non era stata una delle storie cui erano abituati… o cui era abituato anche lui, in quanto a quello. Gli pareva di saper raccontare meglio i sogni della verità, qualunque cosa fosse la verità. Gliel’aveva strappata la forza del ricordo, senza l’intervento conscio della sua arte. Sentì la brezza afosa, e la propria stanchezza.
— Signore?
— Sì, Garth?
— Volevo sapere se ci racconti altro.
— No, nient’altro. Questa notte ho sognato che stavo viaggiando verso l’ovest, su una ferrovia, dietro una locomotiva a vapore dal fumaiolo panciuto, una cosa che non ho mai visto neanch’io, se non nelle illustrazioni. C’era una lunga fila di vagoni, trainati su binari paralleli d’acciaio. Potrebbe esserci qualche avanzo arrugginito di binari, qua e là nei boschi… no, non ho più niente da raccontare.
— Mia zia ha la vista… sai? E sa anche leggere, Demetrios. Ha un libro dei sogni, e dice che lì dentro spiega cosa vogliono dire tutte queste cose. Posso chiederle di vedere cosa significa il tuo sogno.
— Potrebbe dire che debbo fare un viaggio all’ovest.
— Una volta mia zia mi ha detto che sul libro è spiegato come sì possono fare sogni che si realizzano: bisogna mettere sotto il cuscino del rosmarino e, beh, delle altre cose. Voglio dire, io ho fatto così, e poi ho fatto davvero uno di quei sogni, sai, ed era proprio magnifico.
— Dicono che adesso non c’è altro che desolazione, — disse il giovane con il canelupo, — a ovest, da Penn fino a un oceano… può essere quello che chiamavano Pacifico, signore?
— Può essere, — disse Demetrios. — Ma poiché l’Hudson si è alzato tanto da diventare un mare interno, il Mississippi deve aver fatto lo stesso, quindi è probabile che sia quello, l’oceano che intendono. Un aumento straordinario del livello delle acque, vedi, in così poco tempo, solo mezzo secolo. “Al porto di Nuber mi hanno detto che il livello si mantiene costante ormai da cinque anni. Un mare interno dovrebbe avere sommerso Hesterville. Era una zona quasi completamente piatta. Forse potrebbe esserci qualche isoletta.
Dietro di lui qualcuno disse: — Hai la licenza per raccontare storie?
Il ragazzo con il canelupo si alzò, mormorando di star buono alla sua bestia possente. Garth stava scrutando il nuovo arrivato, con le mani ferme sulla testa del cavallo, l’innocenza chiusa improvvisamente dentro gli occhi azzurri che sembravano più vecchi, pericolosi. Demetrios girò la testa, senza fretta. Il poliziotto era arrivato senza far rumore con i mocassini; era un tipo onesto e solido che Demetrios conosceva. Aveva l’uniforme blu scuro, perizoma e camicia con il cerchio d’oro ricamato, e lo sfollagente alla cintura. — Adesso ci vuole anche la licenza, Joe?
— Se lo fai per la strada, sì. Diventa una riunione.
— Joe, io racconto storie agli angoli delle strade da almeno quindici anni, lo sai bene. Qualche volta ti sei fermato ad ascoltarmi anche tu. — L’imbarazzo di Joe era un velo sottile di ghiaccio su uno stagno, alle prime gelate. — Mi ci guadagno da vivere, Joe, a parte il mio lavoro di portinaio.
— Non è da molto che ci vuole la licenza, signore. Non ti arresto… non vogliamo noie. Solo devi procurarti la licenza prima di farlo ancora. Vai a informartene in Comune.
— E quanto costa?
Joe si schiarì la gola e distolse lo sguardo. — Chiedilo a quelli del Comune, non è competenza mia. Avanti, circolare, gente. Niente sovversioni. Non vogliamo folla su Harrow Street.
— Joe Park, — disse la donna alla finestra, — sei un figlio di puttana.
— Circolare, gente. Disperdersi. Non vogliamo noie.
CAPITOLO 3
MA COS’È LA PACE?