Scusa ma ti voglio sposare
- Автор: Моччиа Федерико
- Язык: итальянский
- Жанр: Современные любовные романы
Электронная книга - «Scusa ma ti voglio sposare». Краткое содержание книги:
Alex si mette a ridere. "Ehi, Niki dittatrice! Mi fai paura così…"
"Sì sì." Ride dall'altra parte. "Intanto rispondi."
"Sono al Duke's a viale Parioli. Siamo io, Soldini, Alessia, il direttore con la moglie e una nuova assistente…"
"Ah… Soldini e Alessia mi hai detto che stanno insieme e durano felici e innamorati, giusto?"
"Sì…" Alex è preoccupato, già sa dove andrà a parare. "Il direttore e la moglie, a parte i loro sentimenti che non conosco, comunque sono il direttore e sua moglie… Giusto?"
"Anche questo è giusto…"
"C'è solo da capire chi sia questa nuova assistente."
"Ma no… Non c'è da capire molto, dobbiamo fare un nuovo tipo di lavoro, per la prima volta ci occuperemo noi direttamente della parte produttiva, e lei è una che già ha fatto queste cose."
"Insomma è una brava?"
"Molto…"
"E bella?"
Alex chiude gli occhi e stringe i denti, lo sapeva che sarebbe alla fine arrivata questa domanda. "Ma sì… Un tipo." E in questi momenti bisogna scegliere la soluzione migliore, la risposta più pronta e immediata per non cadere nella trappola della sensibilità femminile, quella capacità unica delle donne di capire tutto al volo e cogliere ogni sfumatura, specie quelle che non pensavi d'aver lasciato trapelare.
"Un tipo, eh… Ho capito. È molto bella."
"Io ho detto un tipo."
"Si, un tipo bello!"
"Va bè… come hai fatto a capirlo?"
"Ah, quindi avevo ragione! Alex?! Perché allora non me lo hai detto subito?"
"Ma no, amore, sto scherzando… Senti, per me è un tipo, poi magari qualcuno la può trovare anche bella… Ma per quanto mi riguarda ne stiamo già parlando troppo e basta."
"Uhm… Non mi convinci…"
"Vorrei essere lì con te" poi sorride, "questa ti convince?"
Anche Niki sorride. "Un po'"di più… Ma non abbastanza."
"Ti amo."
"Ecco, questo è parlar chiaro… Mi convince del tutto. Sai, è un peccato che non puoi passare. Sarà una cosa bella secondo me. C'è quello che va sempre in tv, Renato Materia, che legge dei suoi scritti…"
"Ah, ho capito chi, quello che fa finta di essere di Sinistra."
"Perché fa finta?"
"L'abbiamo chiamato per una pubblicità per una ONLUS, dove tutto andava in beneficenza, e ha chiesto un cachet altissimo, gli abbiamo offerto un po'"di meno e ha rifiutato… fuori da ogni parametro."
"Ma dai… Peccato, sembra così genuino."
"Certo… Barba incolta, maglione girocollo a pelle… Tutto per apparire in tv, dove dice di essere il portavoce del popolo, di saper ascoltare la sua rabbia e quelle cose lì… Ma prova ad aprirgli il portafoglio per una giusta causa e vedi come diventa sordo… Sono tutti
Sai quanti nomi potrei farti? Ma prima o poi verrà scoperto."
"Va bè, ciao amore. Ti lascio alla tua cena…"
"Ok, ciao, divertiti."
"Anche tu." Alex torna al tavolo. "Scusate"
"Era Niki?" Il direttore viene subito ripreso da un'occhiataccia della moglie.
Alex apre il tovagliolo e se lo mette sulle gambe. "Già."
Il direttore continua imperterrito. "Fervono i preparativi!"
"Di cosa?" Questa volta la moglie non è indispettita, solo curiosa.
"Posso?" Il direttore guarda Alex.
"Certo…" Vorrebbe aggiungere: "Ormai l'hai già detto, come posso fermarti!".
"Alex si sposa!"
"Ma dai! Che bello! Troppo forte!" Soldini gli stringe la mano. "Quella tua e di Niki è proprio una bella favola!"
"Grazie, grazie…" Alex è leggermente imbarazzato. Incrocia lo sguardo di Raffaella, l'assistente. Il "tipo" sembra sinceramente contenta. "Complimenti, la ragazza di LaLuna, vero?"
"Sì…"
"È molto bella. Sono felice per voi."
Il direttore riprende in mano la situazione. "Bene, allora ordiniamo, così poi possiamo chiacchierare anche un po'"del nostro progetto, no?"
E tutti quasi automaticamente aprono la carta del menu e cominciano curiosi e indecisi a scegliere i piatti. Confrontando quello che hanno mangiato a pranzo e cercando anche di non esagerare con le calorie. Meglio antipasto e secondo o primo e contorno? Bè, poi però alla fine un dolce me lo faccio!
"Uhm, che buono, c'è anatra ai mirtilli."
"Che cosa sono i paccheri?"
"È della pasta grossa, sono come le conchiglie ma più grandi…"
"Ah, grazie" e mentre continuano le curiosità e le indecisioni, Raffaella da dietro il menu guarda a lungo Alex. Ma lui non si accorge di niente, una serie di pensieri passa per la sua mente. Poi un sorriso e una semplicissima considerazione finale: sì, ma ancora non si è sposato. E così Raffaella chiude il menu, particolarmente soddisfatta. "Io ho scelto…"
"Che prendi?" E mentre qualcuno si interessa alla sua scelta, Alex si finge anche lui interessato. In realtà sa benissimo che lei lo sta guardando. Non c'è niente da fare, alcuni giochi sono subito chiari. Però bisogna vedere se si ha voglia di giocare o se la posta è troppo alta.
"Come primo, spaghetti alla Norma…"
"Uhm, mi sembrano buoni! Pomodoro, ricotta salata e melanzane…"
"Non è troppo pesante?"
Raffaella alza le spalle… "Ma mi piacciono troppo… Rischio!" E guarda di nuovo Alex, e questa volta è troppo tardi per sfuggire a quello sguardo.
"Ah no, io mi tengo più leggero… Vado direttamente al secondo. Una bistecca e un po'"d'insalata… Ho messo su qualche chilo…"
Raffaella sorride e non aggiunge altro, poi senza volerlo arrossisce ma per fortuna nessuno se ne accorge. Aveva avuto una bella idea su come farlo dimagrire.
Sessantanove
Il telefonino di Cristina squilla. Lei si mette un asciugamano al volo e corre in salotto, dove l'ha lasciato.
"Pronto!"
"Pronto, ma dov'eri?"
"Ciao, Susanna, ero sotto la doccia ma avevo finito. T'ho presa in tempo."
"E meno male! Senti, volevo farti una proposta… stasera è San Valentino…"
Cristina si friziona i capelli che gocciolano sul tappeto. "Lo so…"
"Certo che ci siamo lasciate proprio poco prima della festa, eh?"
"Già… direi che non abbiamo niente da festeggiare…"
"Lo dici tu, tesoro mio. Ti sto telefonando apposta. Usciamo insieme io e te, dai! Andiamo a cena e ci rilassiamo. Lascio i bambini a mia madre."
"Sì, bello… sai che divertimento vedere tutte le coppie… E poi io stavo per cenare, mettermi il pigiama e vedermi una fiction."
"A tutto sballo, eh? E dai, festeggiamo da single?"
"Ma San Faustino è domani!"
"Va bè, male che vada ci scambieranno per una coppia anche noi! C'è andata male con gli uomini, ci buttiamo sulle donne!"
Cristina sorride. Certo che Susanna è proprio forte. "Ma poi sarà già tutto prenotato…"
"Ma che ti frega! Andiamo a caso, intanto aperitivo. Dai, tra un'ora sono da te. E fatti bella, eh? Non ti voglio in tuta o sciattona. In tiro e truccata!" e butta giù senza lasciarle il tempo di rispondere. Cristina guarda il cellulare. Scrolla la testa. Poi va in camera. Apre l'armadio. Scorre velocemente gli abiti. Ne tira fuori due o tre. Si accorge che è tanto che non li mette. A Flavio piaceva questo nero. Cristina se lo appoggia addosso. Si guarda allo specchio. Poi lo fa cadere. Prende l'altro, è color lilla con dei piccoli
fiori bianchi e i polsini un po'"ripresi. Più sbarazzino. Ma sì, con gli stivali beige sotto andrà benissimo. Finisce di asciugarsi. Si veste. Poi si pettina e mette un po'"di rimmel, ombretto lilla e lucidalabbra trasparente. Ecco fatto. Si guarda. Sì, stasera voglio rilassarmi davvero.
Settanta
La musica impazza in un angolo della sala. Qualcuno balla. Ragazzi seduti lungo il corridoio chiacchierano ridendo, bevono una birra, uno rolla una sigaretta usando del tabacco, un altro poco più in là e più nascosto ne sta accendendo una dagli effetti speciali.