Lampi [Lightning - it]
- Автор: Кунц Дин Рэй
- Год: 1990
- Язык: итальянский
- Год: Sperling & Kupfer
- ISBN: 88-200-1025-9
- Переводчик: Rossana Terrone
- Жанр: Триллеры
Электронная книга - «Lampi [Lightning - it]». Краткое содержание книги:
Era spaventosamente pallido e freddo al tatto, perciò decise di togliergli le scarpe e le calze, che erano incrostate di neve. Dopo avergli liberato il piede sinistro, mentre gli stava slacciando la scarpa destra, Stefan cominciò a balbettare qualcosa in una strana lingua, parole pronunciate in modo troppo indistinto perché fosse in grado di identificare che lingua fosse e in inglese si mise a farfugliare qualcosa a proposito di esplosivi, di tunnel e di «spettri fra gli alberi».
Sebbene sapesse che stava delirando e che molto probabilmente non l’avrebbe compresa più di quanto non riuscisse lei a comprenderlo, gli parlò in tono rassicurante. «Calmati ora. Rilassati. Andrà tutto bene. Non appena riesco a liberarti i piedi da questo blocco di ghiaccio, chiamerò un dottore.»
La parola dottore lo scosse per un attimo dal suo stato confusionale. Le afferrò debolmente il braccio e la fissò con uno sguardo intenso, impaurilo. «Niente dottori. Usciamo… dobbiamo uscire…»
«Non sei in condizioni di andare da nessuna parte», gli disse Laura. «Tranne che su un’ambulanza e all’ospedale.»
«Dobbiamo uscire. Alla svelta. Stanno arrivando… saranno qui fra poco…»
Laura lanciò uno sguardo all’Uzi. «Chi sta per arrivare?»
«Assassini», disse lui in tono concitato. «Mi uccideranno per vendetta. Ti uccideranno. Uccideranno Chris. Stanno arrivando. Adesso.»
In quel momento nei suoi occhi e nella sua voce non c’era nulla di delirante. Il suo volto pallido, madido di sudore, non era più segnato dalla debolezza, ma teso dal terrore.
Tutto il suo allenamento con le armi e nelle arti marziali non sembravano più precauzioni isteriche. «Okay», disse Laura, «usciremo non appena avrò dato un’occhiata a questa ferita, per vedere se c’è bisogno di medicarla.»
«No! Ora. Usciamo ora.»
«Ma…»
«Ora», insistè Stefan. Nei suoi occhi c’era un’espressione talmente terrorizzata, che fu quasi propensa a pensare che gli assassini di cui stava parlando non fossero uomini normali, ma creature provenienti da altri mondi, demoni spietati e implacabili, esseri senz’anima.
«Okay», disse Laura. «Usciremo subito.»
Il suo sguardo si fece nuovamente sfuocato e cominciò a farfugliare parole indistinte, senza senso.
Mentre attraversava di corsa la cucina, con l’intenzione di salire al piano di sopra e svegliare Chris, udì il suo Custode vaneggiare, ma sempre con tono ansioso, di una «grande, nera macchina di morte». Quelle parole non significavano nulla per lei, ma nonostante ciò si sentì percorrere da un brivido di terrore.
PARTE SECONDA
L’inseguimento
L’abitudine a vivere non ci fa accettare la morte.