Elminster: la nascita di un mago
- Автор: Гринвуд Эд
- Серия: Trilogia di Elminster #1
- Язык: итальянский
- Переводчик: Adria Tissoni
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «Elminster: la nascita di un mago». Краткое содержание книги:
Elmara lo guardò brevemente, vide le luci, e le fissò duramente per un istante. Poi fece un cenno di congedo con la mano e si rivolse nuovamente al libro fluttuante.
Dall’altra parte della stanza, il mostro continuava impotente a sbattere contro il muro, e i suoi tonfi sordi segnavano un ritmo regolare. Elmara si chinò per sfogliare il tomo.
Quando le sue dita lo sfiorarono, le luci si precipitarono su di lei con un forte sibilo e la avvolsero. La donna si irrigidì.
I guerrieri videro il libro allontanarsi dalle sue mani immobili e chiudersi lentamente. Una fascia di metallo luccicante fuoriuscì da un’estremità della rilegatura, si avvolse stretta intorno al tomo. Vi fu un lampo di luce e il libro si chiuse definitivamente.
Le lucine attorno alla maga fluttuante iniziarono a spegnersi e a scomparire, una alla volta. Elmara si scosse, e sorrise. Sembrava riposata, felice, e priva di dolori mentre faceva scorrere le dita lungo la fascia metallica, seguendo i contorni di un’iscrizione. Gli uomini la udirono esclamare eccitata, «Eccolo! Eccolo! Finalmente!»
Si legò il libro contro l’addome, con un pezzo di corda che teneva legata alla vita e, prima di raggiungere il balcone, recuperò tutte le armi che trovò. I suoi compagni la guardarono per un momento con stupore e nuova ammirazione, prima di fare un passo avanti e reclamare le proprie spade e ringraziarla, abbracciando rudemente il suo corpo madido di sudore.
«Spero ne sia valsa la pena», esclamò seccamente Dlartarnan, guardando il libro e soppesando il peso familiare della sua spada. Poi si voltò disgustato, incamminandosi lungo il corridoio che li aveva condotti nella stanza dei balconi. «Spero che questo luogo contenga qualcosa di altrettanto speciale per me, un pugno di gemme, magari, o…»
La sua voce si affievolì, e abbassò la spada in preda alla confusione. La stanza dall’altra parte della soglia non era il luogo scuro in cui avevano trovato le luci, ma una camera più ampia e più luminosa, mai vista prima.
«Altri trucchi!» esclamò rabbiosamente scappando via. «Che cosa facciamo adesso?»
Tarthe alzò le spalle. «Cerchiamo un altro balcone, magari. Ithym, guarda in quella stanza – senza sporgere nulla oltre la soglia – e dicci cosa vedi».
Il ladro sbirciò a lungo, poi scrollò le spalle. «Una tomba, penso. Se quel blocco lungo, laggiù, non è un sarcofago di pietra, io sono un drago. Riesco poi a vedere almeno altre due porte e finestre dietro a quei divisori… così sembra: la luce cambia, come se il sole venisse coperto dalle nuvole, non è una luce magica».
Contemplarono i divisori ovali, e i tendaggi dietro di essi, illuminati da dietro. La stanza era silenziosa e priva di oggetti animati o di ornamenti. Sembrava in attesa.
«La tomba di Ondil», affermò Tharp con aria solenne.
«Sì, ma una via d’uscita, se tutto il resto fallisce», rispose Tarthe, con la voce calma, guardandosi attorno. Il suo sguardo si posò su Elmara, in silenzio in mezzo a loro, poi scosse lievemente il capo, incredulo. Aveva visto accadere tutto ciò, ma non era ancora sicuro di crederci. Forse, alcune delle storie ridicole che i vecchi avventurieri amavano raccontare nelle taverne erano vere…
«Cerchiamo di raggiungere un altro balcone», suggerì Gralkyn. «Io ne potrei raggiungere almeno quattro, di più se El lancia una corda fino alle ringhiere».
«Hai ragione, dobbiamo uscire di qui, subito», esclamò Ithym, «altrimenti nessuno alla taverna udrà mai di una maga che distrusse due mostri e un drago… solo per avere qualcosa da leggere!»
Gralkyn scavalcò la ringhiera e saltò agilmente sul balcone sottostante, mentre sopra di lui si udì una risata violenta.
11.
Una fiamma blu
Qual è la cosa più stupefacente che un mago possa sperare di vedere in una vita di torri abbattute, di spiriti evocati, e di fiumi deviati? La fiamma blu, ragazzo. Se mai ti imbatterai nella fiamma blu, avrai veduto ciò che di più spaventoso può vedere un mago… e di più meraviglioso.