Il sistema riproduttivo [The Reproductive System - it]
- Автор: Слейдек Джон Томас
- Год: 1977
- Язык: итальянский
- Год: Libra
- Переводчик: Roberta Rambelli
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «Il sistema riproduttivo [The Reproductive System - it]». Краткое содержание книги:
Mise in moto la registrazione di un recente giornale radio:
«Oggi, a Londra, la Società per la Protezione della Vita sugli Altri Pianeti ha tenuto un raduno di massa a Trafalgar Square, per accogliere, si è detto, le creature superiori che si stanno impadronendo del nostro pianeta. Queste creature benevole, che i membri della Società chiamando Guardiani Galattici, stanno prendendo il potere, si dice, per impedirci di scatenare una guerra disastrosa.
«Intanto, nel resto della città, migliaia di veicoli sono rimasti bloccati in un colossale ingorgo del traffico, causato sia dal funzionamento difettoso dei semafori diretti dai computer sia dalla comparsa di un numero senza precedenti di automobili funzionanti senza guidatori.
«A Parigi, il governo ha spiegato in parte la recente ascesa nello spazio della Torre Eiffel. Il Ministero dello Spazio ha ammesso di aver preparato il lancio, ma ha affermato che si è trattato di ‘un problema teorico per i nostri computer’. Non è stato spiegato come mai è stato realizzato il piano, ma si è fatta qualche allusione enigmatica a un possibile rapporto con il crollo del palazzo dell’ambasciata americana. Oggi il governo si dimette su richiesta dell’esercito, che a sua volta si sta sciogliendo.
«Il governo di Bonn ha ceduto al nuovo Partito Dadaista, che ha proclamato il proprio programma politico con due slogan: ‘Marmellata domani e marmellata ieri, mai marmellata oggi’ e ‘Ad ogni uomo il suo pallone da football.’
«A New York, il ponte di Brooklyn, il Verrazzano e il George Washington sono stati dichiarati pericolanti, dopo l’asportazione di piloni e travature di ferro ad opera di quelli che sono stati descritti come ‘vascelli non guidati da uomini’. In seguito al crollo di parecchi edifici centrali, l’isola di Manhattan viene ora evacuata attraverso i tunnel e per via d’acqua.
«Il Cremlino ha ufficialmente dichiarato guerra agli Stati Uniti d’America, ma ha accettato di non bombardare il continente americano dato che si attendono da un momento all’altro le dimissioni del governo statunitense. È stata segnalata un’attività di missili, sia da parte americana che da parte russa, ma finora non si ha notizia di bombardamenti.»
Smilax spense il registratore. «Non ci saranno bombardamenti,» disse, orgoglioso. «I missili statunitensi non hanno testate nucleari. Sono dotati di capsule capaci di volare e di atterrare come aerei, e piene zeppe di cellule del Sistema Riproduttivo… quelle che lei chiamerebbe scatolette grige.»
«È una menzogna!» urlò rauco Grawk, agitando pazzamente in aria le gambe e le braccia.
«Così va bene, Grawk! Dia tutta l’energia che ha!»
Smilax rise fino a quando ritornò nel suo ufficio.
Però, quando sedette sulla poltrona da dentista e cominciò a trapanarsi una cuspide, il suo umore passò dalla gaiezza alla malinconia. Ma perché doveva essere così infelice? Perché aveva voglia di rovesciare indietro la testa e di ululare? Non stava per diventare Padrone del mondo?
La risposta era ovvia: non c’era una padrona con la quale dividere il suo regno. Ah, sì, quella era la ragione. Susie era tanto cara, ma… era solo una bambina, un semplice passatempo.
Ma Aurora Candlewood… ah, quella non era un gingillo, ma una donna. Sì, una donna appassionata, ne era certo, ma anche una scienziata, fredda come la lama di un bisturi, impersonale come l’elettricità. Sarebbe stato disposto a darle qualunque cosa… ma lei l’aveva abbandonato.
All’improvviso smise di trapanare e si piegò in avanti per sputare. Perché arrendersi così facilmente? Un cuore fiacco non… eccetera, dopotutto. Fino ad ora non le aveva rivelato i suoi sentimenti. Forse lei non aveva capito la profondità dei suoi sguardi.
L’avrebbe seguita! Sì! L’avrebbe corteggiata e assediata fino a quando lei avrebbe dovuto dirgli di sì.
Ma se lei non lo avesse detto? Se avesse rifiutato? Scacciò quel pensiero. Aveva tutto il tempo di immaginare ciò che avrebbe fatto se lei l’avesse respinto. Ciò che avrebbe fatto a se stesso… e al mondo.
Capitolo Ventiduesimo
I fratelli Frankenstein
«Sia che possiamo o non possiamo conservare un certo controllo sulle macchine, presumendo che lo vogliamo, la natura delle nostre attività ed aspirazioni verrebbe cambiata completamente dalla presenza sulla Terra di esseri intellettualmente superiori.»